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Procaccini Milano: la cucina d’autore firmata Emin Haziri

A Procaccini Milano ogni singola creazione dello chef Emin Haziri diventa un’esperienza sensoriale imperdibile                                  

Tra il fermento creativo e l’eleganza metropolitana, Procaccini Milano si conferma un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza sensoriale completa. Al civico 33 di via Procaccini, il ristorante guidato dall’Executive Chef Emin Haziri propone diversi menù degustazione ed un menù à la carte di altissimo livello.

Un’atmosfera che racconta

Varcare la soglia di Procaccini è come entrare in una narrazione ben orchestrata: pavimenti in legno che riportano alla memoria il calore delle case di un tempo, dettagli in marmo che accennano a una classicità senza tempo, luci soffuse che incorniciano volti e piatti in un’intimità sofisticata. Il design anni ’70 incontra l’eleganza contemporanea, creando lo scenario perfetto per una cucina che osa e seduce.

Dall’Italia al mondo: i menù degustazione

Procaccini propone oltre à la carte anche diversi percorsi degustazione con wine pairing pensati per chi vuole lasciarsi guidare.

  • Il Menù Vegetariano, che sorprende per profondità e creatività: carciofo alla brace con zafferano e prezzemolo, spaghetti ai pomodori in diverse consistenze, dessert con banana, miso e bergamotto.
  • “La Tradizione Italiana”, che reinventa classici come la caprese, il vitello tonnato e l’immancabile tiramisù con tocco personale e rispetto filologico.
  • Menù Classico Contemporaneo, un viaggio gourmet tra aragosta, champagne, baccalà e polpo, per palati in cerca di nuove emozioni.
  • E infine, “Viaggio dello Chef”, il menù degustazione più intimo e audace: dalle animelle con nocciola e riccio di mare ai ravioli d’anatra con foie gras e lampone, fino al maialino croccante accompagnato da carota, zenzero e curcuma. Un itinerario che racconta la visione dello chef con coerenza e cuore.

Una cantina che accompagna il racconto

A completare l’esperienza, una cantina con oltre 370 etichette pensata per valorizzare ogni piatto con abbinamenti raffinati. Dai grandi classici ai vini di nicchia, ogni bottiglia è scelta con cura per accompagnare la narrazione del gusto con coerenza e armonia.

La degustazione

Ogni singola portata firmata Haziri è una dichiarazione d’intenti, un autentico viaggio tra tradizione e contaminazioni. Niente compromessi: solo ingredienti d’eccellenza per un piatto che supera la semplice funzione alimentare per diventare esperienza multisensoriale.

Ci accoglie la simpaticissima Imma. Abbiamo provato diverse portate dello chef. Di seguito le nostre impressioni.

BENVENUTO DELLO CHEF

L’alto livello della proposta culinaria si coglie già dal pane, sottoposto a lunga lievitazione, accompagnato da grissini lavorati a mano e da scenografiche cialde croccanti di mais decorate col nero di seppia sulle quali è raffigurato il Duomo di Milano.

Finger food

Si parte da un piccolo toast farcito con sgombro e senape, dall’intrigante sapidità, per proseguire con un cannolo ripieno di seppia arrostita con piselli e un mondeghilo di baccalà mantecato servito con salsa di menta, una ghiottoneria molto fresca che prepara il palato alla tortelletta di fassona condita col suo ristretto, dal sapore più deciso.

In accompagnamento, Champagne Brut Delamotte personalizzato. All’olfatto una sensazione minerale fa da cornice a toni di frutta bianca, cui seguono un tratto agrumato e floreale.

ANTIPASTI

Sgombro, barbabietola, caviale di storione bianco e ristretto di pollo

In questa creazione dello chef, sensazioni tra loro diverse vengono sapientemente combinate in modo e armonico e bilanciato, pur mantenendo il proprio tratto distintivo. Si passa dalle note dolci della barbabietola a quelle sapide della riduzione di pollo. Ulteriore tocco di classe è dato dal caviale, che completa un’esperienza sensoriale decisamente sopra le righe.

Gambero rosso di Mazara, crema di mandorle, gel di limone salato

Estremamente intrigante il gambero rosso di Mazara del Vallo in crema di mandorle, circondato da petali freschi e croccanti sempre di mandorle, da gustare col cucchiaio. Un mix di sapori e consistenze.

In accompagnamento, Chardonnay ‘Vigna San Francesco’ Tenuta Regaleali – Tasca d’Almerita. In apertura presenta slanci agrumati e di fiori bianchi, ma non mancano le evoluzioni della frutta esotica, su una scia speziata di pepe e vaniglia.

PRIMI

Linguine di Pastificio Graziano, aragosta e salsa champagne

Un piatto che esalta la delicatezza del mare e la nobiltà della pasta artigianale. Le linguine di Pastificio Graziano, sinonimo di trafilatura al bronzo e lenta essiccazione, si vestono di eleganza grazie alla dolcezza dell’aragosta, avvolta in una salsa champagne setosa e fragrante.

In abbinamento, Maison Jeanne Bassy Chablis, minerale e teso, che accompagna il piatto con discrezione e profondità, esaltando la freschezza del crostaceo e la cremosità della salsa.

SECONDI

Baccalà, trippa di baccalà e cipolla affumicata

Un secondo piatto che gioca sulla tecnica e sulla valorizzazione del prodotto. Il baccalà, proposto in doppia consistenza, incontra la trippa di baccalà in un dialogo tra morbidezza e struttura. La riduzione di cipolla aggiunge profondità e una nota vegetale che completa l’esperienza gustativa. Un piatto per chi ama i sapori decisi ma eleganti.

In abbinamento, Selva del Vescovo Lugana DOC Villa della Torre, dal bouquet intenso, con slanci intriganti di fiori bianchi, mazzetto di erbe aromatiche e un fondo di agrumi.

DESSERT

Pre-dessert (cioccolato bianco, granatina di sedano)

Un’inaspettata combinazione che sorprende e pulisce il palato: la dolcezza vellutata del cioccolato bianco incontra la freschezza vegetale della granatina di sedano, creando un’interessante contrapposizione di temperatura e sapore. Un ponte ideale verso i dessert principali.

Tiramisù

Un classico intramontabile reinterpretato con leggerezza, dove la cremosità del mascarpone e l’aroma del caffè si uniscono in una versione raffinata, essenziale, senza fronzoli ma perfettamente bilanciata.

Babà (liquore di passion fruit, gelato alla vaniglia, passion fruit)

Il babà si veste d’esotico in questa versione audace e avvolgente. Il tradizionale impasto lievitato incontra un liquore al passion fruit che gli dona nuova vitalità, mentre il gelato alla vaniglia e la polpa fresca del frutto completano l’esperienza con un gioco di consistenze.

In accompagnamento, Castello della Sala “Muffato della Sala” Antinori. Si alternano cenni soavi ed eleganti di agrumi canditi, albicocca essiccata, pesca e zafferano.

Questo menù racconta il rispetto per la materia prima, la tecnica dello chef e una visione gastronomica raffinata. Dall’aragosta allo Chablis, dal gambero rosso di Mazara al baccalà, fino ai dessert che sanno sorprendere e coccolare, ogni piatto è una tappa di un viaggio gastronomico pensato per chi ama emozionarsi a tavola.

About Emin Haziri

Formatosi accanto a mostri sacri come Antonino Cannavacciuolo e Carlo Cracco, Emin Haziri è uno chef che coniuga visione e rigore. La sua cucina è un dialogo costante tra memoria e innovazione, con piatti che parlano di territorio, stagionalità e desiderio di stupire.

Per informazioni

Ristorante Procaccini Milano

Via Procaccini 33, Milano

Aperto dal lunedì al sabato, per l’aperitivo dalle 18.30 e a cena dalle 19.30

Tel. 02-77091277

Booking: milano@procaccini.com

www.procaccini.com

@procaccinimilano

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Carlo Bellino