Champagne Day 2026: 5 abbinamenti per scoprire lo Champagne a tavola
Il 23 ottobre torna lo Champagne Day: il Bureau du Champagne propone cinque abbinamenti col riso
C’è un modo per raccontare lo Champagne che va oltre il brindisi: portarlo a tavola e lasciarlo dialogare con ingredienti, consistenze e sapori. Venerdì 23 ottobre, lo Champagne Day torna a riunire appassionati e professionisti in tutto il mondo, trasformando un calice in un’occasione di scoperta e convivialità. Nato nel 2009, l’appuntamento internazionale si celebra ogni anno il quarto venerdì di ottobre. Per l’edizione 2026, il Bureau du Champagne in Italia sceglie un protagonista della cucina italiana, il riso, per esplorare le possibilità di incontro tra le diverse espressioni dello Champagne e una materia prima capace di cambiare carattere a seconda della preparazione.
Dal riso allo Champagne: il gioco degli equilibri
Cremoso o croccante, delicato o intenso, arricchito da note marine, agrumate o di sottobosco: il riso offre un terreno di sperimentazione ideale per gli abbinamenti. La freschezza e l’effervescenza dello Champagne possono alleggerire le preparazioni più ricche; la mineralità accompagna le componenti sapide, mentre struttura e profondità aromatica sostengono ingredienti dal gusto più deciso. Anche la scelta della tipologia conta. Un Blanc de Blancs, ottenuto da uve a bacca bianca, privilegia spesso finezza e tensione; un Blanc de Noirs, prodotto da uve a bacca nera, può esprimere maggiore struttura. Il Rosé aggiunge una dimensione fruttata, mentre Brut ed Extra Brut offrono interpretazioni differenti del rapporto tra freschezza, dosaggio e intensità gustativa. Cinque piatti, cinque calici: un itinerario per scoprire quanto possa essere versatile lo Champagne, anche lontano dagli abbinamenti più consueti.
Cinque abbinamenti da provare

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Champagne Brut e supplì cacio e pepe
La crosta dorata e croccante racchiude un ripieno in cui la sapidità del pecorino incontra il carattere pungente del pepe. Un boccone intenso, che trova nello Champagne Brut un contrappunto efficace. L’effervescenza sgrassa il palato, mentre la freschezza bilancia la componente fritta e la rotondità del frutto accompagna la ricchezza del formaggio. Un abbinamento giocato sull’equilibrio tra cremosità, sapidità e slancio.
Nel calice. Uno Champagne Brut da assemblaggio di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, con note di mela, agrumi e fiori bianchi, una bollicina fine e un finale fresco e armonico.
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Champagne Blanc de Blancs Brut e risotto al limone, capperi e gamberi rosa
Il limone porta luminosità, i capperi aggiungono una nota sapida e marina, mentre i gamberi rosa introducono delicatezza e dolcezza. È un piatto di sfumature, ideale per incontrare un Blanc de Blancs, espressione dello Chardonnay. Le note agrumate e floreali richiamano gli ingredienti, mentre freschezza e mineralità sostengono la sapidità senza coprire la finezza del crostaceo.
Nel calice. Uno Champagne Blanc de Blancs Brut dai profumi di agrumi, fiori bianchi e mela verde, con acidità vivace, trama minerale e un finale persistente. La scelta giusta per un abbinamento fondato sull’affinità aromatica e sulla precisione gustativa.
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Champagne Rosé Brut e riso al salto con cozze e prezzemolo
La superficie croccante del riso al salto incontra la componente iodata delle cozze e la freschezza vegetale del prezzemolo. Il Rosé Brut aggiunge una sfumatura fruttata che accompagna la parte marina, mentre la sua vivacità contrasta la consistenza del riso tostato. Il risultato è un dialogo tra croccantezza, sapidità e frutto, senza perdere equilibrio. A nostro avviso l’abbinamento migliore.
Nel calice. Uno Champagne Rosé Brut con sentori di piccoli frutti rossi, agrumi e delicate note floreali, sorretto da una buona freschezza e da un finale sapido. La componente fruttata amplia l’abbinamento, mentre l’effervescenza rinnova il palato a ogni sorso.
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Champagne Extra Brut e risotto allo zafferano
Nel risotto alla milanese, la cremosità della mantecatura incontra l’intensità aromatica dello zafferano. Un piatto dalla personalità riconoscibile, che richiede uno Champagne capace di sostenere la persistenza della spezia senza appesantire il boccone. L’Extra Brut, grazie al dosaggio contenuto e al profilo spesso teso e incisivo, offre un contrappunto alla ricchezza del riso. Una cuvée con una buona componente di vini di riserva può aggiungere profondità e complessità.
Nel calice. Uno Champagne Extra Brut con note di agrumi, mela, fiori secchi e sfumature di crosta di pane, dalla freschezza decisa e dal finale lungo. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra tensione gustativa e ampiezza aromatica.
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Champagne Blanc de Noirs Brut e risotto ai funghi porcini
Il profumo del sottobosco, le sfumature terrose dei porcini e la cremosità del risotto richiedono un calice di maggiore presenza. Il Blanc de Noirs, ottenuto da Pinot Noir e/o Meunier, può offrire struttura e una trama aromatica più ampia, in grado di accompagnare l’intensità dei funghi. Le note evolute e tostate di alcune cuvée creano un’ulteriore affinità con il piatto, prolungandone la persistenza.
Nel calice. Uno Champagne Blanc de Noirs Brut con sentori di frutta matura, mela cotta, spezie delicate e crosta di pane, sostenuto da una buona struttura e da un finale persistente. Un abbinamento che punta sulla profondità e sulla continuità aromatica.
Come partecipare allo Champagne Day
La celebrazione non richiede formule particolari: basta scegliere una bottiglia, condividere un calice e trasformare il momento in un’occasione di convivialità. Si può organizzare una cena a casa, brindare con gli amici oppure partecipare a una degustazione o a un evento nei ristoranti, nelle enoteche e nei wine bar che aderiscono all’iniziativa.
Il sito ufficiale dello Champagne Day permette di scoprire gli appuntamenti in programma e di segnalare il proprio evento, pubblico o privato. È inoltre disponibile un kit di comunicazione con contenuti dedicati ai social network. L’hashtag da seguire e utilizzare per condividere il proprio brindisi è #ChampagneDay.
Champagne, un viaggio che continua a novembre
Per chi desidera approfondire la conoscenza della denominazione, il calendario prosegue a Milano con l’Académie du Champagne, in programma martedì 3 novembre 2026 all’Hotel Principe di Savoia. L’iniziativa del Bureau du Champagne in Italia propone tre percorsi formativi — Neofiti, Intermedi ed Esperti — pensati per differenti livelli di conoscenza. Ogni percorso comprende tre lezioni di 45 minuti, accompagnate dalla degustazione di 15 cuvée.
Per continuare a esplorare il mondo dello Champagne durante tutto l’anno c’è anche Champagne Education, la piattaforma gratuita del Comité Champagne, disponibile in italiano con percorsi didattici e contenuti interattivi.
Lo Champagne Day è molto più di un brindisi collettivo: è un invito a conoscere una denominazione attraverso i suoi stili, a sperimentare nuovi abbinamenti e a riscoprire, nel dialogo con la cucina, la ricchezza di uno dei più grandi vini al mondo.
About Comité Champagne
Il Comité Champagne è l’organizzazione interprofessionale che riunisce i Vigneron e le Maison de Champagne, rappresentando gli interessi comuni della filiera e contribuendo alla tutela e alla valorizzazione della denominazione.
Per informazioni
Bureau du Champagne in Italia
tel. 02 4399 5767

