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Costa Arènte, l’eleganza inconfondibile della Valpolicella

Costa Arènte, poche bottiglie ma una grande ambizione: aggiungere i suoi eccellenti vini alla storia della Valpolicella                          

Poche bottiglie, un’ambizione chiara: entrare a pieno titolo nella storia della Valpolicella. Da un balcone naturale affacciato sulla valle, lo sguardo corre libero tra il mosaico di vigneti della Valpantena fino a posarsi su Verona, poco distante. È qui, a 250 metri di altitudine nel comune di Grezzana, che nasce Costa Arènte, una cantina di nicchia che ha fatto della misura, del tempo e dell’identità territoriale la propria cifra stilistica. Siamo nel cuore di una delle sottozone più raffinate della denominazione Valpolicella, un microcosmo in cui storia, paesaggio ed enologia si intrecciano con naturalezza. Costa Arènte interpreta questo territorio con una produzione volutamente limitata, racchiusa in pochi vini rossi emblematici: Valpolicella Superiore, Ripasso Superiore, Amarone, Amarone Riserva e Recioto, affiancati da un Lugana DOC e da una sorprendente Molinara spumante rosé. Vini che rivendicano con orgoglio in etichetta la denominazione Valpantena, firma di eleganza, freschezza e mineralità.

Una storia che affonda nel territorio

La storia della tenuta inizia a metà degli anni ‘90, quando un imprenditore locale sceglie di investire su questa collina con nuovi impianti vitati e la ristrutturazione dei rustici, destinando parte della struttura alla vinificazione e allo stoccaggio dei vini. Durante gli scavi emerge una croce dalle origini incerte – probabilmente una croce di Lorena, simbolo dei possedimenti della Curia vescovile veronese – che diventerà la cruz, il segno identitario delle etichette Costa Arènte, richiamo silenzioso alla profondità storica del luogo. Nel 2015 la proprietà entra a far parte di Le Tenute del Leone Alato, gruppo vitivinicolo di Genagricola che valorizza le singole identità territoriali senza omologarle. L’obiettivo è ambizioso: produrre un Amarone di altissimo profilo, capace di confrontarsi con le etichette più blasonate della denominazione. Pur inserendosi in una realtà strutturata, Costa Arènte conserva una forte impronta artigianale, diventando custode di uno dei versanti più vocati della Valpantena.

La Valpantena, valle di eleganza

Meno conosciuta rispetto alla Valpolicella Classica, la Valpantena è una valle che da Verona risale verso i Monti Lessini, separando l’area storica da quella allargata. È un territorio di grande fascino, punteggiato da ville venete, resti medievali e testimonianze paleocristiane come l’ipogeo di Santa Maria in Stelle, che alimentano l’ipotesi etimologica di valle di tutti gli dèi. Dal punto di vista viticolo, la Valpantena si distingue per un’orografia e una composizione dei suoli che regalano vini meno concentrati, più verticali e longevi. Le marne calcaree del Biancone, ricche di elementi minerali, garantiscono acidità naturale e sapidità. Qui i vigneti beneficiano del sole dall’alba al tramonto, ma le vendemmie sono più tardive rispetto ad altre zone della denominazione, con risultati di grande finezza.

L’incanto di Costa Arènte

La tenuta prende il nome da “La Costa”, termine dialettale che indica il crinale collinare su cui insiste. Un corpo unico di 42 ettari, di cui circa 18,5 vitati, circondati da boschi e uliveti che interrompono qualsiasi idea di monocoltura. I vigneti, in parte terrazzati, si estendono dai 100 ai 250 metri sul livello del mare, arrivando in alcuni punti fino a 600 metri. La parte produttiva è volutamente discreta, quasi nascosta allo sguardo, così come il fruttaio, protetto da muretti in pietra e filari di cedri, immerso in prati seminati con essenze mellifere. Un paesaggio intatto, attraversato dalla fauna selvatica, che restituisce l’idea di una viticoltura realmente integrata nel contesto naturale.

Sostenibilità come pratica quotidiana

Costa Arènte è un’azienda pilota per la sostenibilità ambientale in Valpolicella. Certificata RRR – Riduci, Risparmia, Rispetta e SQNPI, adotta un modello di viticoltura integrata in cui vigneti, boschi, siepi e uliveti convivono in equilibrio. La pergola veronese, con l’uva a quasi due metri dal suolo, protegge naturalmente i grappoli dall’umidità e favorisce una maturazione lenta e sana. Lo sfalcio a file alternate tutela la microfauna e consente alle essenze erbacee di fiorire, a beneficio degli insetti impollinatori. Ogni intervento agronomico è manuale e calibrato sui tempi della pianta, in un approccio che privilegia la qualità alla quantità.

Vinificare per sottrazione

La filosofia della cantina segue la stessa linea: intervenire il meno possibile, lasciando parlare le uve e il territorio. Le fermentazioni avvengono a temperatura controllata, le selezioni sono severe, le rese contenute. Il legno è utilizzato con misura: barrique di secondo passaggio per il Ripasso, grandi botti e tonneaux per l’Amarone, sempre con l’obiettivo di accompagnare il vino senza sovrastarlo. Il fruttaio, realizzato nel 2018, è il cuore pulsante della produzione di Amarone e Recioto: una struttura moderna, su tre livelli, capace di ospitare fino a 1.200 quintali d’uva, dove temperatura e umidità sono monitorate quotidianamente per garantire un appassimento lento, sano ed estremamente efficiente.

I vini, espressione del luogo

Dal Valpolicella Valpantena Superiore DOC, fresco, elegante e di grande bevibilità, al Ripasso, suadente e dinamico, fino all’Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG, icona della tenuta, potente ma mai opulento, ogni vino racconta una sfumatura della collina. Il Recioto, sontuoso e vibrante, recupera la dimensione storica del passito veronese, mentre il Lugana DOC e la Molinara spumante rosé testimoniano la volontà di esplorare e valorizzare gli autoctoni regionali con uno sguardo contemporaneo.

Ospitalità tra vigne e storia

A completare l’esperienza, un progetto di ospitalità enoturistica raffinato e discreto: dodici camere in stile rustico-moderno, una sala degustazioni panoramica, un wine shop e ampi spazi esterni affacciati sui vigneti e su Verona. Le degustazioni sono pensate come momenti di scoperta del territorio, con abbinamenti gastronomici locali e possibilità di esplorare la valle attraverso itinerari culturali, naturalistici e sportivi.

La degustazione

Noi abbiamo partecipato ad una masterclass guidata dagli enologi Riccardo Cotarella e Giovanni Casati. Di seguito le nostre impressioni sui vini in degustazione.

Verticale Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG – Annate 2020, 2019, 2018, 2017, 2016

Nell’annata 2020 il naso effonde ricordi di fruttato più fresco e un profilo leggermente più equilibrato se paragonato alle annate calde come la 2017.

L’annata 2019 presenta un profilo olfattivo più complesso e stratificato, disposto su note di fragola e rosa canina, arricchito da sentori di lievito e tè nero, con un sorso poliedrico dove acidità, tannini e grado alcolico sono in perfetta sinergia.

L’annata 2018 dispensa profumi di frutta scura, ciliegia, prugna. Assaggio accattivante, con tannino ben amalgamato e lungo finale. Annata con struttura “classica” da Amarone tradizionale, ma leggermente meno armonica rispetto a 2016 e 2019.

L’annata 2017 all’olfatto propone sensazioni di frutta matura, una nuvola di tabacco ed un tocco speziato e tostato. Palato caldo e intenso, decisi i tannini. Un po’ meno elegante di annate più fresche.

L’annata 2016 è dotata di un bellissimo color rubino screziato da lampi granato. L’olfatto gioca dapprima sui toni scuri: tartufo e funghi, poi si fa più dolce e racconta di prugna ed uva sultanina. Al gusto dispiega un buon apporto alcolico ed un intrigante equilibrio, che sarà perfetto fra qualche anno.

Amarone della Valpolicella Valpantena Riserva DOCG 2019

Riflessi granato nel fitto intreccio rubino. Note croccanti di marasca e fragola di bosco seguite da un floreale di rosa, speziatura di tabacco e liquirizia. Morbido e strutturato all’assaggio, con tannini eleganti che si concedono lentamente. Lunga persistenza su ritorni di spezie e frutta.

Valpolicella Valpantena Superiore DOC 2023

Luminoso e vivace nei toni rosso rubino, di elegante trasparenza. Aromi fruttati di ciliegia e prugna accompagnano nuance speziate di pepe, racchiuse da delicate essenze di timo. Corrispondente all’assaggio, presenta corpo medio, freschezza viva e tannini vellutati. Finale fruttato e lievemente speziato.

Valpolicella Ripasso 2021

Rubino vivace. Sprigiona all’olfatto intensi profumi di ciliegia e prugna, anche in confettura, leggera speziatura e una punta balsamica. Avvolgente e morbido in bocca, con tannini levigati e buon equilibrio fresco-sapido.

Recioto della Valpolicella DOCG 2022

Rubino brillante e luminoso. Gioca sul frutto: ciliegia e frutta rossa si fanno largo tra note di spezie dolci su sfondo vanigliato. Il dolce ingresso vellutato si stempera grazie alla freschezza che conduce ad un finale di buona lunghezza.

Molinara Spumante Rosè

Fini e incessanti catenelle di bollicine solcano il manto rosa antico. Quadro olfattivo intenso, che esibisce melograno, pesca e crosta di pane. Struttura e acidità sostenuta amplificano l’idea di un prodotto di buona qualità gusto-olfattiva e lunga persistenza.

Costa Arènte è così: una cantina che non alza la voce, ma lascia il segno. Un luogo in cui la Valpantena si racconta senza filtri, attraverso vini di precisione, paesaggi intatti e un’idea di Valpolicella che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Per informazioni

https://www.costarente.it/it

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Carlo Bellino