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Don Juan celebra il vino al femminile: 3 serate tra Italia e Argentina

Dal Veneto all’Argentina fino all’Alto Adige, 3 appuntamenti al Don Juan per raccontare il vino attraverso lo sguardo delle donne

In un panorama competitivo come quello della ristorazione e dell’enologia, creare connessioni autentiche tra territori, storie e persone è una sfida tutt’altro che scontata. Il ristorante Don Juan Milano riesce nell’impresa con un progetto che unisce degustazione, racconto e identità: un ciclo di tre serate dedicate al vino al femminile. Tre produttrici, tre territori e tre visioni accomunate da un approccio contemporaneo e sensibile alla viticoltura. Il risultato è un percorso che attraversa l’Italia e arriva fino all’Argentina, mettendo al centro non solo i vini, ma soprattutto le storie di chi li produce.

Un viaggio tra calici e identità

Il format è semplice ma incisivo: ogni serata è guidata dalla produttrice protagonista, che accompagna gli ospiti in una degustazione dei propri vini, abbinati ai piatti della cucina argentina del Don Juan. Un dialogo diretto tra sala e cantina, tra tecnica e narrazione. Ad aprire il ciclo è stata Anna De’ Besi, anima della Cantina Punto Zero, che ha raccontato il suo progetto enologico radicato nel territorio veneto, tra precisione stilistica e ricerca espressiva.

Mendoza protagonista con Adrianna Catena

Giovedì 16 aprile – Ore 19:30

Il secondo appuntamento prevedeva a Milano una delle voci più autorevoli del vino argentino: Adrianna Catena, fondatrice di El Enemigo Wines insieme all’enologo Alejandro Vigil. Il progetto nasce a Mendoza con l’obiettivo di recuperare la memoria storica del vino argentino, reinterpretando tecniche tradizionali e valorizzando vitigni simbolo del territorio. La famiglia Catena rappresenta oggi un riferimento internazionale per la qualità enologica sudamericana, con un percorso costellato di riconoscimenti.

Noi abbiamo degustato i vini di El Enemigo Wines accompagnati da alcune portate del locale.

El Enemigo Chardonnay 2022

A green wine bottle laying on its side with a light beige decorative label visible on the front.

Si apre con El Enemigo Chardonnay 2022, un bianco che sorprende per equilibrio e spiccata mineralità. Non è il classico Chardonnay immediato: qui si percepisce una stratificazione aromatica che gioca tra lievi note di frutta gialla, cenni erbacei e una gradevole componente tostato-minerale. La freschezza sostiene il sorso, mentre la struttura lo rende particolarmente gastronomico. L’abbinamento con empanadas artigianali funziona per contrasto e armonia.

El Enemigo Malbec 2022

Horizontal dark wine bottle labeled El Enemigo Malbec with a beige crest-style label on the front side.

Il passaggio ai rossi segna un cambio di ritmo deciso. El Enemigo Malbec 2022 entra in scena con il suo profilo intenso ma misurato: frutta nera, leggera speziatura e una trama tannica ben integrata. È un Malbec che privilegia eleganza e bevibilità rispetto alla potenza. Accanto, il Gran Asado Don Juan e la Salsiccia criolla rappresentano l’anima più autentica della cucina argentina. La griglia, il grasso, la succosità delle carni trovano nel vino un contrappunto ideale.

Gran Enemigo 2019

Side view of a dark wine bottle with an ornate beige label and black capsule at the neck.
Don Juan Gran Enemigo ©foodandwinemagazineit

Il livello si alza ulteriormente con Gran Enemigo 2019, vino che gioca in una dimensione più complessa e verticale. Qui il Malbec si esprime con profondità, tensione e una sorprendente capacità evolutiva. I profumi si fanno più stratificati: frutta scura, erbe, spezie, cenni terrosi. AL palato è ampio, equilibrato, sostenuto da una freschezza che allunga il finale. È un vino che non accompagna soltanto, ma invita alla riflessione, capace di reggere piatti strutturati ma anche di essere degustato in purezza per coglierne tutte le sfumature.

La chiusura è affidata a un grande classico della tradizione: flan casero con dulce de leche. La dolcezza avvolgente del dessert, tra note caramellate e lattiche, riporta la degustazione su un registro più morbido e confortante. È un finale che non cerca il contrasto, ma la continuità sensoriale, lasciando una sensazione di appagamento pieno.

L’eleganza altoatesina di Caroline Synn

Giovedì 7 maggio – Ore 19:30

A chiudere il ciclo sarà Caroline Synn, oggi alla guida della Cantina Pratenberg, realtà altoatesina che ha fatto della Schiava uno dei suoi vini identitari. Qui la viticoltura di montagna diventa racconto: vigneti di quota, lavorazioni attente e una visione produttiva che coniuga artigianalità e contemporaneità. I vini si distinguono per nitidezza, equilibrio e forte legame con l’ambiente. La proprietà ospita anche una suggestiva Wine Lodge immersa tra i filari, pensata per offrire un’esperienza enoturistica completa, tra degustazioni e ospitalità.

Un progetto che racconta il vino contemporaneo

Il ciclo di serate firmato Don Juan si configura come un osservatorio privilegiato sul vino di oggi: internazionale, identitario e sempre più guidato da figure femminili capaci di innovare senza perdere il legame con la tradizione. Un’occasione per degustare grandi etichette, ma soprattutto per entrare in contatto diretto con chi il vino lo crea, lo interpreta e lo racconta ogni giorno, trasformando ogni calice in una storia da ascoltare.

Per informazioni

Don Juan – Ristorante Argentino

www.ristorantedonjuan.com

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Carlo Bellino