Lait A.Mare: un’oasi gourmet nel cuore della Brianza
Lait A.Mare: tradizione, visione contemporanea, cocktail d’autore a pochi passi da Milano in una villa d’epoca di grande fascino
A Lesmo, lontano dal rumore cittadino nel cuore della Brianza, terra di tradizioni radicate, si trova Lait A.Mare. Aperto da circa un anno, questo nuovo ristorante di fine dining in poco tempo è diventato il punto di riferimento per chi cerca una cucina mediterranea autentica da gustare in un contesto di gran classe. Ricavato all’interno di una villa d’epoca del primo Novecento, questa meta gourmet per buongustai è un’oasi di eleganza, gusto e relax, in cui classicità ed originalità s’intrecciano in una narrazione culinaria a più voci.
La leggerezza e l’amore per il mare come muse ispiratrici
Lait A.Mare è un luogo che parla al palato ma sussurra anche allo spirito, come si evince già dal nome. “Lait” è un omaggio alla leggerezza, quella di una cucina che non appesantisce, ma accarezza senza sovrastare e accoglie. “A.Mare” sembra un gioco di parole che, da una parte, evoca immediatamente l’elemento marino coi suoi profumi ed il suo carattere solare, dall’altra ne esprime la passione e l’amore. Qui, ogni dettaglio — dalla mise en place alla musica, dal servizio alla narrazione del piatto e del vino — è studiato per far sentire l’ospite a proprio agio, coccolato e protagonista di un’esperienza gastronomica rilassante e spensierata.
Un ambiente di gran classe che evoca i fasti della Ville Lumière e dei salotti parigini
Ricavato all’interno di una elegante villa del ‘900, recentemente ristrutturata, uno dei punti di forza di questo luogo gourmet è sicuramente l’ambiente di gran classe. Lo stile elegante e raffinato evoca le atmosfere dei locali più sofisticati degli Champs-Élysées o dei salotti dei primi del Novecento, luoghi d’incontro dell’alta borghesia, della nobiltà e degli artisti dal fascino intramontabile. Lampadari di cristallo, un pianoforte a coda, table ware di design con calici finemente cesellati fanno da sfondo ad un’esperienza culinaria che celebra la vera essenza del Mediterraneo. Nessuna ostentazione, solo buon gusto. A fare da filo conduttore, però, non è solo il bonton, ma anche il silenzio e la luce naturale. Le pareti color salvia dialogano col paesaggio esterno in un gioco di continuità reso possibile dalle ampie vetrate che si affacciano sugli alberi del giardino.
La natura sembra entrare nella stanza, creando un ambiente intimo, raccolto e rilassante che infonde un senso di serenità interiore. Per garantire maggior privacy, il piano superiore, altrettanto suggestivo, solitamente è destinato a gruppi ed eventi privati, come celebrazioni o matrimoni, favoriti dalla vicinanza della chiesa, che si trova proprio di fronte.
Due anime, una sola identità

Lait A.Mare nasce da un’idea della famiglia Perego, storicamente impegnata nel mondo della ristorazione. Alessandro Perego, insieme alla moglie Federica Sala, porta avanti una filosofia chiara: rispetto per le proprie radici e per la tradizione, attenzione estrema per le materie prime, sempre fresche e di altissima qualità, valorizzazione della cucina mediterranea, proposta in modo autentico e mai scontato. Ad arricchire la proposta di fine dining, a maggio 2025 è arrivato Emilio Solano, executive chef di esperienza internazionale, che porta in tavola una ventata di nuova energia. Con la sua visione contemporanea ed il suo estro creativo firma piatti d’impatto, coerenti con l’identità del luogo ma capaci di sorprendere. L’unione tra i due chef si traduce in un menù che dialoga tra memoria e creatività, proponendo il giusto mix tra tradizione, innovazione e sperimentazione, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
La proposta gastronomica
Il menù si ispira alla cucina mediterranea ed è prevalentemente incentrato sul pesce, con qualche proposta vegetariana. In aggiunta alle portate à la carte, viene proposto un menù degustazione, con eventuale wine o cocktail pairing, per un’esperienza ancora più moderna ed insolita. Tra i punti di forza l’eccellenza delle materie prime, base imprescindibile per far esprimere al meglio la fantasia dei due chef.
Una carta dei vini come un racconto
La cantina di Lait A.Mare è ben fornita, con un’ampia scelta di bollicine, bianchi, rossi e rosati, pensata per accompagnare ogni piatto in un pairing perfetto. Molte delle etichette presenti in carta sono raccontate con dovizia di particolari, comprese le note di degustazione, come in un romanzo enologico. La selezione di Champagne è impressionante: dalle maison più blasonate — spesso presenti con le migliori annate e alcune rarità — fino a piccoli Vigneron. Tra le proposte italiane, oltre ai mostri sacri dell’enologia del Bel Paese come Biondi Santi, Tenuta San Guido, Cà del Bosco, Ornellaia, Gaja, solo per citarne alcune, si trovano vini di nicchia di piccoli produttori dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Aperitivo nel giardino con cocktail d’autore o bancone bar dall’anima bohemienne

Oltre al pranzo e alla cena, nel periodo estivo Lait A.Mare propone anche eccellenti aperitivi nel giardino della Villa, tra siepi ordinate, prato all’inglese, luci soffuse, musica lounge e allestimenti di design. Il perfetto palcoscenico per i cocktail sartoriali firmati da Matteo Vassalli, pensati per rispecchiare l’anima del ristorante: originali, fantasiosi e accompagnati da finger food d’autore, in totale equilibrio tra estetica e gusto. Durante l’inverno, invece, a fare da sfondo ai drink è il bancone interno, che richiama atmosfere sofisticate da speakeasy o club d’epoca. Circondato dalle vetrate e ricolmo di pregiate bottiglie di spirits e liquori in bella vista, questo luogo si trasforma in uno spazio conviviale dove si intrecciano storie, sguardi, conversazioni nonché il posto ideale dove concedersi un’ultima coccola, come la degustazione di rhum e cioccolato, un dolce e raffinato epilogo prima di accomiatarsi.
L’esperienza di degustazione
Per chi lo desidera, nel periodo estivo, la cena comincia prima ancora che arrivi il primo piatto. A dare il benvenuto è il giardino della villa: un angolo di tranquillità immerso nel verde, che trasforma l’aperitivo in un rito glamour. È qui che il palato si prepara, sorseggiando — magari — un “Non è lo Spritz”, ironico e originale. Poi, si entra. Il percorso di degustazione si presenta come un racconto a più livelli: visivo e gustativo, capace di evocare ricordi e di far viaggiare la mente, tra piatti iconici e sapori mediterranei.
L’arancino che racconta il Sud

Il benvenuto dello chef è un finger food che porta in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo: un arancino di riso, dorato e croccante, sul quale è adagiata la bottarga impreziosita da una fetta di limone. Sul fondo, una maionese allo zafferano crea un contrappunto aromatico, caldo e avvolgente.
Le tartare al cucchiaio: una scala di emozioni

Segue un assaggio di diverse tartare, servite in cucchiai da assaporare con calma. In questo piatto il mare si esprime con un crescendo di sensazioni e abbinamenti inusuali: si spazia dal Gambero rosso con caprino di Montevecchia ed erba cipollina, alla seppia con ’nduja, passando per tonno con il cocco, la ricciola con la maionese al mango, il branzino con crema leggera al basilico ed il salmone condito col suo fumetto, intenso e profumato. Tra le combinazioni più sorprendenti, il calamaro e bagna cauda di alici, un accostamento sfizioso e ben bilanciato. Un piccolo viaggio tra mare e creatività, accompagnato da un cocktail tailor-made, ideato al momento da Matteo Vassalli, che interpreta il piatto con coerenza e fantasia.
Arte da mangiare: Il raviolo di calamari alla Dalì

Il “raviolo di calamari alla Dalì” è forse il piatto più visionario della carta, un omaggio all’arte e al palato. Il velo di calamaro racchiude un ripieno di caprino di Montevecchia, mentre tutt’intorno danzano datterini al forno, crema di alici del Cantabrico e uno stick al nero di seppia, che evoca ironicamente i baffi del celebre pittore surrealista. Un piatto che, come un’opera d’arte, conquista occhi, mente e palato.
Il polpo che profuma di terra e di mare

Il polpo croccante rosticciato al chorizo, maionese al plancton, cipolla in agrodolce e pomodorini confit, un must del locale dall’impeccabile mis en place, conquista col suo equilibrio tra sapori forti e sfumature gentili. Ogni elemento è pensato per costruire profondità e solleticare le papille gustative, con la sapidità dei capperi di Sicilia a dare il tocco sensoriale finale. È un ponte che trasporta la mente verso spiagge dorate e assolate, da abbinare a un calice di bollicine Franciacorta DOCG di Ammonites dell’azienda Camillucci, perfetto per esaltarne le sfumature.
Il risotto: tra tradizione brianzola ed evoluzioni contemporanee

Tra i primi, il Risotto, un classico della cucina brianzola, rivisitato in chiave contemporanea e creativa, con riduzione di pomodoro arrosto e pesto gentile, che trasformano il piatto in una tavolozza variopinta di colori dal gusto sapido, intenso e profumato.
L’anima rossa del Mediterraneo con influenze orientali

Arriva, poi, un vero capolavoro di tecnica, gusto e materia prima: la ventresca di tonno rosso del Mediterraneo trattata con metodo Ikijime e appena scottata al carbone, un altro piatto iconico da provare. L’accompagnamento è esotico, pak choi stufato alla soia, daikon marinato e maionese al miso. Qui il grasso nobile del tonno incontra i vegetali, con le note acidule a fare da contraltare in un gioco di alternanze tra consistenza e sapori perfettamente orchestrato. Una pietanza che combina piacere estetico e sensoriale, che parla di mondi lontani, contaminazioni felici ed eleganza senza compromessi.
Il dessert che diventa performance teatrale e si trasforma in magia

Il percorso di degustazione si chiude con un gelato fior di latte all’ozono, preparato al momento, con una planetaria brevettata dal proprietario. Un’esperienza decisamente coinvolgente, scenografica e divertente. Il fumo che si alza durante la preparazione del gelato trasforma questo dessert in un momento molto scenografico. Frutti di bosco, fragole, cialde di biscotto e salsa al pistacchio donano un tocco variopinto, che completa questo quadro leggiadro. Ad amplificare l’esperienza gustativa, un cocktail servito in tazza da thè, un altro insolito e accattivante pairing, servito in accompagnamento.
I 4 cioccolati

Per i più golosi, non manca un classico d’autore: il dessert ai 4 cioccolati, perfetto con un Ben Ryé, passito di Pantelleria che qui diventa liquido da meditazione. Un delizioso cioccolatino artigianale conclude con dolcezza questo viaggio nel Mediterraneo.
Come ricorda una celebre guida gastronomica, a volte un ristorante merita una deviazione, a volte un viaggio. Lait A.Mare merita entrambi. Un luogo dove rilassarsi immersi nella bellezza, tutto da scoprire, da vivere e da raccontare.
Per informazioni
Lait A.Mare
Piazza Roma, 1, 20855 Lesmo MB
Per info e prenotazioni: 039- 6064482
email: info@laitamare.it
Chiuso la domenica a cena, tutto il lunedì e martedì a pranzo

