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DryMilano compie 13 anni e celebra la cultura del pairing

Il 20 e 21 settembre DryMilano festeggia il suo compleanno trasformando via Solferino in un laboratorio di cucina e mixology

Tredici anni sono abbastanza per diventare una certezza, ma non abbastanza per smettere di cercare. È questa la cifra di DryMilano, che per il suo tredicesimo compleanno sceglie ancora una volta la strada che ne ha definito l’identità: mettere intorno allo stesso bancone persone, idee e culture diverse, lasciando che siano il gusto e la convivialità a creare nuove connessioni. Il 20 e 21 settembre il locale di via Solferino 33 apre le porte a bartender, chef, artigiani e protagonisti dell’hospitality. Un anniversario che diventa, così, una fotografia della scena contemporanea del food & drink: internazionale la prima sera, profondamente milanese la seconda.

Domenica 20 settembre | Il mondo arriva al bancone

La prima serata guarda oltre le consuete capitali della mixology. Atene, Istanbul, Lisbona, Namur, Oslo, Praga, Salonicco e Split sono le coordinate di una nuova geografia del cocktail: città dove negli ultimi anni sono nati progetti indipendenti, identitari e capaci di conquistare la scena internazionale. A guidare l’incontro al bancone saranno Lorenzo Sirabella ed Edris Al Malat, pronti ad accogliere bartender provenienti da otto realtà europee. Da Lisbona arrivano Emanuele Pereira Minez e Bruno Albuquerque de Castro di 18.68 Cocktail Boutique; da Oslo Adrian Michalcik di About Contrasts; da Split Ivana Bjelis e Anteo Ivanisevic di Bar Sistema. A rappresentare Atene saranno Ilias Gkivisis di Barro Negro, mentre da Namur arriveranno Valentin Norberg e Charlie Guilliams di Botanical by Alfonse. Completano il parterre Jan Budil di Forbina, da Praga; Vedat Akar e Deniz Olcay di Mathilda, da Istanbul; e Vaggelis Penikis e Achilleas Thanasoudas di Purovoku Project, da Salonicco. Le coppie di bartender si alterneranno dalle 20 alle 24, in una sequenza di drink, tecniche e interpretazioni che racconta quanto oggi il cocktail sia diventato un vero linguaggio gastronomico.

Prenotazione consigliata.

Lunedì 21 settembre | Milano, al centro

La seconda sera cambia prospettiva. Non più l’Europa che entra da DryMilano, ma Milano che si ritrova nel suo luogo naturale: il bancone. È un omaggio alla comunità dell’hospitality cittadina e alla capacità di cucina e miscelazione di dialogare, contaminarsi e costruire insieme un’esperienza contemporanea. La parte gastronomica sarà affidata a una squadra di chef che rappresenta alcune delle insegne più interessanti della città. Matteo Corridori di Roteo, Paolo De Simone di Modus, Roberto Godi di Sea Signora, Moris La Greca di Terrazza PanEvo, Vincenzo Lebano di Terrazza Gallia, Cesare Murzilli di Portrait, Guido Paternollo di Pellico 3, Pasquale Nastri di Porco Brado e Alberto Tasinato de L’Alchimia porteranno i loro piatti più iconici. Ad accompagnarli ci saranno i lievitati di Matteo Trapasso, TraMa – Micropanificio Artigianale, mentre Stefano Guizzetti di Ciacco porterà nel bicchiere, o meglio nel cono, la sua interpretazione del dessert con una selezione di gusti speciali.

Il cocktail come seconda cucina

Al bancone sarà una vera staffetta di talento milanese. Si alterneranno gli amici di Bob, insieme a Luca Ardito (Carlton), Fabio “Benjamin” Cavagna (1930), Tommaso Cecca (Camparino), Alberto Corvi (Casa Tobago), Abi El Attaoui (Ceresio 7), Andrea Gilardo (Moebius), Cristian Lodi (Milord), Edoardo Nono (Rita’s Cocktail), Matteo Paulillo (Sogni), Nicola Romiti (The Doping Club), Dario Schiavoni (BYit), Leo Sculli (Niks) e Riccardo Speranza (Ronin). Una brigata in cui ogni bartender porta il proprio stile, la propria tecnica e quella personale idea di ospitalità che negli ultimi anni ha trasformato Milano in una delle città più dinamiche d’Europa per la cultura del bere miscelato.

La serata, dalle 18 all’1, sarà su invito.

Tredici anni di pairing

DryMilano nasce dalla pizza, ma nel tempo ha costruito qualcosa di più ampio: un modo di intendere la tavola dove impasto, ingredienti, cocktail e servizio dialogano senza gerarchie. È qui che il concetto di pairing assume un significato preciso. Non soltanto l’abbinamento fra un piatto e una bevanda, ma la ricerca di una corrispondenza fra consistenze, temperature, acidità, aromaticità e intensità. La pizza diventa, così, una superficie gastronomica sulla quale sperimentare; il cocktail, una seconda cucina capace di amplificarne o contrastarne i sapori.

Il dolce finale

A chiudere idealmente le celebrazioni sarà la torta speciale realizzata da Antonio Basile di Pariani Ferno 1953, pensata per aggiungere un ultimo gesto dolce a una festa costruita attorno alla condivisione. Perché il compleanno di DryMilano è un modo per ritrovare gli amici, accogliere nuovi ospiti e ribadire una filosofia che Lorenzo Sirabella, chef e manager di DryMilano, sintetizza così: celebrare la propria comunità e offrire agli ospiti una serata fuori dal comune, con la stessa passione per lo stare bene che accompagna il locale da tredici anni.

Una comunità, prima di tutto

In tredici anni DryMilano è diventato uno dei nomi più riconoscibili della pizza italiana contemporanea e, parallelamente, un punto di riferimento per la mixology internazionale. Il tredicesimo anniversario ne è quasi la naturale conseguenza: quasi quaranta realtà riunite in due serate, fra ospiti internazionali, chef, bartender, artigiani e professionisti dell’accoglienza. Una festa, dunque. Ma anche una dichiarazione d’identità: quella di un luogo che continua a considerare il gusto non come un punto d’arrivo, bensì come una ricerca in movimento.

DryMilano – Via Solferino 33, Milano

20 settembre: guest bartender internazionali, dalle 20 alle 24. Prenotazione consigliata.

21 settembre: chef, bartender e protagonisti dell’hospitality milanese, dalle 18 all’1. Serata su invito.

Con il supporto di: Calvisius, Il Casolare, Gòodurie Soresina, Levoni, Campari, Galvanina.

Per informazioni

info@drymilano.it

www.drymilano.it

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Carlo Bellino