Prende il via la vendemmia lucana di Cantina di Venosa
La vendemmia lucana di Cantina di Venosa apre i battenti con un Moscato superstar e un Merlot di grandi aspettative
La stagione 2025 della Cantina di Venosa, nel cuore della Basilicata enologica, parte sotto i migliori auspici. Le prime forbici hanno già colto i grappoli di Moscato, fresco e profumatissimo, e il Merlot del Matematico, il pluripremiato rosso simbolo della cooperativa. Uve sane, rese in crescita e un clima che ha accompagnato con equilibrio lo sviluppo vegetativo: gli ingredienti per un’annata di grandi vini sembrano esserci tutti.
Un’annata di qualità e quantità
L’enologo Donato Gentile traccia il quadro con entusiasmo: “Inverno mite, primavera asciutta, uve perfettamente sane. Ci aspettiamo grandi vini”. Dopo un 2024 segnato da raccolti dimezzati e da un anticipo di venti giorni sulla media storica, il 2025 riporta la vendemmia in equilibrio: appena 3-4 giorni di anticipo, rese in crescita e sanità delle uve confermata. Le prime vinificazioni parlano chiaro. Il Moscato mostra un aumento del 10-15% rispetto alle ultime due annate e una freschezza accentuata dall’ottima acidità, mentre il Merlot destinato al Matematico si annuncia già fruttato, varietale e di grande eleganza.
Il recupero dopo il 2024
Sul fronte delle quantità, il presidente Francesco Perillo conferma un deciso passo avanti: “Soltanto un 10% di raccolto in meno rispetto ai conferimenti programmati dai soci, ma quest’anno rispetto al 2024 anche i numeri saranno importanti”. Un dato che fa ben sperare, soprattutto dopo un’annata scarsa ma di ottima qualità come la precedente.
Malvasia e Aglianico, i prossimi protagonisti
Intanto è già iniziata la raccolta della Malvasia di Basilicata, mentre occhi e cuori guardano a fine settembre e inizio ottobre, quando arriverà il turno del vitigno principe del territorio: l’Aglianico del Vulture. L’attesa è grande: se il meteo sarà favorevole, il 2025 potrebbe diventare un millesimo da ricordare.
Una vendemmia di speranza
L’inverno mite, con poche nevicate, e la primavera asciutta e relativamente fresca hanno garantito uno sviluppo regolare delle viti e grappoli perfettamente sani. Per i bianchi e i rosati, le prime vinificazioni mostrano un profilo verticale, profumato e fresco, segno di un accumulo acido superiore alla media.
Noi abbiamo degustato Gesualdo da Venosa – Aglianico del Vulture DOC – 2020, Carato Venusio – Aglianico del Vulture DOCG Superiore – 2017 e Matematico – 2021. Di seguito le nostre impressioni.
Gesualdo da Venosa – Aglianico del Vulture DOC – 2020

Note di degustazione
Esame visivo: veste rubino dai riflessi porpora.
Esame olfattivo: sfoggia un raffinato ventaglio odoroso che sciorina in successione fragranze di frutta nera e cenni minerali intrecciati a una velata speziatura.
Esame gusto-olfattivo: gradevole al gusto, che si rivela con un sorso pieno, vellutato e diretto, regalando un buon equilibrio.
Abbinamento: ottimo con primi di carne, carne rossa.
Carato Venusio – Aglianico del Vulture DOCG Superiore – 2017

Note di degustazione
Esame visivo: rubino con sfumature granato.
Esame olfattivo: olfatto fruttato di mora, mirtillo, ribes; poi nuance floreali di petali di viola essiccata, presenze di di incenso e toni più sottili di liquirizia.
Esame gusto-olfattivo: in bocca è elegante, dotato di vivace freschezza e tannino smussato. Buona persistenza.
Abbinamento: ideale con carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati.
Matematico – 2021

Note di degustazione
Esame visivo: manto rosso rubino.
Esame olfattivo: suadente nei profumi, apre su lampone, mirtilli, prugne selvatiche e amarene. Regala poi emozioni di pepe, per chiudere con toni di vaniglia e un leggero accenno di tabacco dolce.
Esame gusto-olfattivo: all’assaggio esibisce grande calore e morbidezza, struttura piena, tannini levigati e lungo epilogo.
Abbinamento: ottimo con carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati.
Per informazioni
https://cantinadivenosa.shop/

