Ventiventi: la rivoluzione del Metodo Classico a Modena
A Modena tre giovani fratelli puntano sul Metodo Classico per esprimere al meglio le potenzialità del territorio
C’è un momento in cui il sogno smette di essere solo immaginazione e diventa radice, idea audace e visionaria, espressione del potenziale innovativo di un territorio. Questo è ciò che è successo alla famiglia Razzaboni con Ventiventi, giovane e frizzante realtà vitivinicola modenese di recente fondazione.
La storia della Cantina: un sogno che diventa realtà
La Cantina Ventiventi nasce dalla determinazione di trasformare la comune passione di famiglia in realtà. Qui, dove l’Emilia-Romagna incontra la Lombardia, tradizione e innovazione si fondono in un progetto che reinterpreta il territorio con uno sguardo nuovo e ambizioso. Non una tradizione familiare consolidata da proseguire, ma una nuova sfida intrapresa da tre giovanissimi fratelli sotto la guida del padre, per esplorare orizzonti non convenzionali nel panorama vinicolo modenese. Riccardo, il primogenito, si occupa della strategia commerciale e del marketing; Andrea, enologo della famiglia, guida ogni fase della produzione, mentre Tommaso, il più giovane, porta in azienda freschezza e sperimentazione. Il viaggio di Ventiventi inizia nel 2014 con l’acquisizione dei terreni, ma prende forma con la prima vendemmia del 2018.
Il 2020 segna un momento molto importante per la famiglia Razzaboni, celebrato nel nome scelto per l’azienda: rappresenta l’anno della svolta, l’inizio della piena operatività della cantina e della commercializzazione delle prime bottiglie. In sintesi, l’avvio ufficiale di questa nuova avventura.
Il terreno e le sue caratteristiche
Ventiventi nasce su un territorio segnato dal terremoto del 2012, un’autentica sfida trasformata in un’opportunità di rinascita. I 70 ettari di proprietà, di cui 30 vitati, sono coltivati in regime biologico e vengono valorizzati sia i vitigni autoctoni che quelli internazionali. I terreni argillosi sui quali crescono le viti, di recente impianto, sono stati selezionati appositamente per conferire ai vini struttura ed eleganza, con l’obiettivo di ottenere prodotti longevi e di grande espressività. Una scelta pensata anche in vista dell’intenzione di puntare sugli spumanti Metodo Classico.
Filosofia aziendale e tratti distintivi
Oggi, Ventiventi produce prevalentemente bollicine e vini di alta qualità, con una piccola percentuale venduta anche sfusa. L’azienda ha scelto, come elemento distintivo, di puntare sul Metodo Classico: un modo di interpretare i vitigni autoctoni, come il Lambrusco di Sorbara, il Salamino e il Pignoletto, in una veste nuova e inusuale, considerando che l’Emilia-Romagna è una terra storicamente vocata per i vini frizzanti e rinomata per il Lambrusco.
Vitigni autoctoni e Metodo Classico: un connubio inusuale e sorprendente
Una scelta audace, sia d’amore che di stile, che nasce dalla passione della famiglia per gli spumanti, frutto di una riflessione profonda sulle potenzialità del territorio, in continuità con altre iniziative analoghe di successo recentemente avviate da altri produttori locali. Ogni etichetta rappresenta un’espressione unica, che punta a offrire vini conviviali, freschi e immediati al primo impatto, capaci, al tempo stesso, di custodire un’inattesa complessità. Il Lambrusco Salamino e il Pignoletto trovano, così, una nuova dimensione espressiva nella loro versione spumantizzata, offrendo una lettura inedita di questi vitigni. Punti di forza del processo produttivo, che contribuiscono a mantenere alti i livelli qualitativi, sono le basse rese da uva e mosto, volutamente contenute al 45%, e l’uso esclusivo di mosto fresco per la seconda fermentazione.
Entusiasmo, sperimentazione e innovazione
La giovinezza e l’entusiasmo dei tre fratelli alla guida della Cantina Ventiventi si traducono in una spinta costante verso l’innovazione e la ricerca di nuove soluzioni. L’azienda ha investito in tecnologie avanzate per garantire qualità ed efficienza, raggiungendo nel 2023 una produzione di oltre 66.000 bottiglie. Ogni etichetta racconta il desiderio di offrire esperienze degustative che sappiano sorprendere e affascinare.
Un impegno quotidiano: la sostenibilità come parte del DNA aziendale
Ventiventi opera in regime biologico, sia in vigna che in cantina, ed è molto attenta alla sostenibilità e al rispetto per il territorio. Per ridurre al minimo l’impatto ambientale, viene utilizzato un sistema di irrigazione di precisione per ottimizzare le risorse idriche. L’azienda adotta, inoltre, energie rinnovabili, tra cui un impianto fotovoltaico che raggiungerà l’autosufficienza energetica. Il rispetto per il territorio si esprime anche in una filiera produttiva completamente controllata. Un progetto in cui l’uomo e la natura dialogano senza forzature, in reciproca armonia.
L’adesione alla FIVI: una scelta di identità
Da novembre 2023, Ventiventi fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), in linea con la sua filosofia produttiva. Essere vignaioli indipendenti significa curare ogni fase, dalla vigna alla vendita, al fine di garantire trasparenza e qualità. L’adesione alla FIVI rappresenta l’ingresso in una rete di produttori che condividono valori di indipendenza e responsabilità diretta sul prodotto e promuovono un modello produttivo autentico e sostenibile.
I vini Ventiventi: sapidità, freschezza e autenticità
L’azienda ha presentato le sue etichette alla Locanda alla Scala di Milano. Durante il percorso di degustazione è emerso in modo chiaro il carattere dei vini firmati Cantina Ventiventi, che si caratterizzano per i seguenti elementi distintivi: pulizia, mineralità, sapidità, freschezza, basse gradazioni alcoliche, che regalano al sorso una grande vivacità e dinamicità. Un mix che esprime perfettamente lo spirito vibrante dell’Emilia-Romagna. La spiccata acidità lascia presagire anche un buon potenziale evolutivo. Ogni bottiglia diventa il risultato di un equilibrio tra natura, tecnica e tempo.
Tra gli spumanti di punta: il Pas Dosé, il Blanc de Blancs, il Rouge de Noirs e il top di gamma, il Ventiventi Rosé, anche in versione Magnum. Tra le etichette non degustate troviamo anche alcuni metodi Charmat, come Happy Selvaggio (Sorbara Ancestrale), La Vie (100% Lambrusco di Sorbara, Charmat MODENA DOC), oltre alla gamma Ricanto, un mix tra sperimentazione e identità.
La degustazione
Pas Dosé – Ventiventi
Il Pas Dosé rappresenta un interessante esempio dell’approccio innovativo adottato da questa cantina. Composto da un blend di 65% Pinot Bianco, 20% Chardonnay, 15% Sorbara, è uno spumante Metodo Classico immediato, fresco, giocoso e piacevole, ideale per i momenti conviviali. Un vino che esprime in modo elegante e leggiadro i suoi 30 mesi di affinamento sui lieviti, in linea con il carattere identitario dell’Emilia-Romagna. Alla vista esibisce un manto color giallo paglierino brillante e luminoso, solcato da fini e persistenti bollicine che accompagnano una vivace cremosità. Il naso è sedotto da profumi avvolgenti e complessi. Aromi minerali s’intrecciano con ricordi agrumati e sentori di piccola pasticceria. Al palato, il sorso, fresco, dinamico, elegante, si contraddistingue per l’equilibrio tra acidità e sapidità e lascia presagire un’interessante evoluzione.
Blanc de Blancs (100% Pignoletto)
Affinato per 26 mesi sui lieviti, questo Metodo Classico nasce per offrire un’interpretazione inedita del Pignoletto, un vitigno autoctono tipico della zona intorno a Bologna, solitamente frizzante. Il nome della bottiglia celebra il metodo di produzione più che il vitigno. Il colore esibisce una tonalità di giallo paglierino particolarmente intensa, grazie a una piccola componente fermentata, mentre il bouquet regala profumi di frutta bianca matura, note di panificazione e accenti di mandorla. Al palato è cremoso, persistente e vibrante, con un finale mandorlato che riprende la nota olfattiva, caratteristica del Pignoletto.
Rouge de Noirs (100% Lambrusco Salamino di Santa Croce) Ventiventi
Un vino che seduce a prima vista grazie al suo bellissimo colore rosso rubino dai riflessi luminosi e alla sua spuma esuberante. Al naso, aromi di ciliegia e frutti di bosco anticipano un sorso morbido, avvolgente e verticale, con una chiusura secca e netta. Con solo 1 g/l di zucchero è un Metodo Classico essenziale, autentico e sincero, che eleva il Lambrusco Salamino a un livello superiore.
Ventiventi Rosé (100% Lambrusco di Sorbara)
Manifesto dello stile della cantina, questo spumante fresco e gastronomico si distingue per il colore rosa tenue in stile provenzale. Con soli 2 g/l di zucchero residuo bilancia perfettamente acidità e sapidità, regalando un sorso intrigante e persistente, che invoglia a tornare all’assaggio. Le note tostate e i sentori di zenzero si intrecciano ad un profilo aromatico di piccoli frutti di bosco, agrumi e delicata pasticceria. Una freschezza che vince la sfida del tempo, mostrando un grande potenziale evolutivo, come evidenzia la versione Magnum del 2019, che si esprime con una trama setosa e avvolgente.
Un’accoglienza che va oltre la degustazione
Ventiventi rappresenta una realtà in forte crescita, capace di guardare oltre i confini locali ma mantenendo salde le proprie radici e facendo apprezzare i vitigni locali in modo nuovo. Per permettere ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva, l’azienda si è dotata di uno splendido agriturismo, dove gustare le specialità del territorio abbinandole all’eccellente cucina locale. Il percorso di visita comprende vigneti biologici certificati, lavorazione delle uve e degustazioni guidate. In programma, la creazione di esperienze di degustazione.

