Grado e dintorni: il Friuli tra laguna, grandi vini, artigiani del gusto e pizza d’autore
Un viaggio fuori dalle rotte turistiche tra eccellenze e contaminazioni alla scoperta dell’anima più autentica dell’Isola del Sole
C’è un Friuli-Venezia Giulia che profuma di mare, vigneti e campagne silenziose. Una terra dove la laguna incontra le colline del Collio e dell’Isonzo e piccoli produttori locali convivono insieme a grandi eccellenze. È il Friuli di Grado, una delle perle più affascinanti del Friuli. Celebre soprattutto per il mare, questa incantevole località è una destinazione che va ben oltre la sua vocazione balneare. Sospesa tra terra e mare, conserva ancora oggi il fascino che nell’Ottocento conquistò la nobiltà mitteleuropea e la famiglia imperiale asburgica: un’eleganza discreta, fatta di semplicità, sapori genuini e atmosfere senza tempo.
Tra vicoli stretti e suggestioni che ricordano la Serenissima, ogni scorcio riflette un’identità poliedrica e un raro senso dell’accoglienza capace di far convivere mondi diversi, coniugando la memoria del passato con una sorprendente capacità di innovare, aprirsi al mondo e alle novità. Qui ogni incontro diventa un racconto fatto di persone, passione, tradizioni tramandate nel tempo e contaminazioni. Per scoprire l’anima più autentica del territorio gradese basta un fine settimana andando alla scoperta delle bellezze naturalistiche della laguna e dei suoi silenzi, gustando i suoi sapori e girovagando senza meta tra le campagne e vigneti dell’entroterra: un itinerario fuori dalle rotte più battute, tra terra, mare e laguna, fatto di navigazioni, degustazioni, incontri con i produttori locali e piacevoli scoperte.
Tenuta Luisa, tra tradizione, identità territoriale e visione contemporanea
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Il nostro viaggio parte da un piccolo paese in provincia di Gorizia, che dista circa 20 minuti dalla Stazione di Trieste, immerso nelle vigne del Friuli-Venezia Giulia, una delle aree vitivinicole più prestigiose d’Italia. A Mariano del Friuli, nel cuore della DOC Friuli Isonzo, si trova Tenuta Luisa, storica azienda familiare tra le più rappresentative della regione. Fondata nel 1907 da Francesco Luisa, questa realtà vitivinicola produce vini bianchi e rossi di alta qualità provenienti sia da vitigni autoctoni che internazionali, che uniscono precisione tecnica, identità territoriale, aromaticità ed eleganza.

Accanto alla Linea Luisa, dove spiccano il Friulano, simbolo dell’enologia friulana, la Malvasia Istriana, raffinata e minerale, e il pluripremiato Sauvignon, si distingue la prestigiosa collezione I Ferretti, dedicata alle migliori selezioni e a lunghi affinamenti. Tra i fiori all’occhiello della Tenuta, il Desiderium, un bianco che ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Tra i rossi, il Cabernet Sauvignon e il Refosco dal Peduncolo Rosso I Ferretti, entrambi eleganti e strutturati, sono quelli capaci di raccontare meglio il territorio e il carattere distintivo dei vini dell’Isonzo.

Pioniera nell’enoturismo, l’azienda nel tempo ha sviluppato un’offerta capace di valorizzare il legame tra vino, paesaggio e accoglienza. La visita alla cantina unisce design contemporaneo, storia familiare, degustazioni e cultura del vino: il percorso parte dalla showroom, attraversa le bottaie e il suggestivo caveau dove riposano le migliori annate, fino alla sala degustazione con vista spettacolare sui vigneti. La Tenuta Luisa offre agli ospiti non solo visite guidate e degustazioni, ma anche la possibilità di soggiornare tra i vigneti nel B&B situato nelle vicinanze.

Grado, l’Isola del Sole tra storia e fascino lagunare
Lasciate alle spalle le dolci colline vitate dell’entroterra, in poco più di un’ora si raggiunge Aquileia, antica colonia romana e sito UNESCO, custode di uno dei patrimoni archeologici più importanti d’Europa, con la sua straordinaria Basilica e gli imponenti mosaici paleocristiani. Arrivare a Grado, che conquista al primo sguardo con il suo fascino veneziano, è un’esperienza quasi surreale: il ponte che collega la terraferma all’“Isola del Sole” sembra una passerella sospesa tra acqua e cielo. Ai lati si aprono gli scenari della laguna, con le barche dei pescatori, le imbarcazioni da diporto e i piccoli canali che raccontano l’anima marinara del borgo.
ll porto è uno degli elementi più suggestivi della città: un luogo vivo, dove il ritmo della vita quotidiana segue ancora quello del mare e delle stagioni. Qui convivono le barche dei pescatori, le piccole imbarcazioni da diporto e i motoscafi che collegano l’isola alla laguna, in un continuo movimento. Un posto che racconta l’anima marittima del borgo e il legame ancora fortissimo con il mare.

Passeggiare nel centro storico significa perdersi tra calli strette, case dai colori pastello, piazzette raccolte e antichi canali che richiamano l’atmosfera veneziana. Il cuore della cittadina è la splendida Basilica di Sant’Eufemia, con il suo prezioso pavimento musivo paleocristiano e il campanile dominato dalla statua dell’Arcangelo Michele. Intorno, botteghe, piccoli locali e scorci sul porto invitano a vivere Grado senza fretta, lasciandosi guidare dall’atmosfera.

Per gli appassionati di mare, ci sono diverse spiagge tra cui scegliere: ampie distese di sabbia dorata affacciate su un mare dal fondale basso e sicuro, particolarmente adatto anche alle famiglie.
La Ciacolada, la pizza che racconta Grado rimanendo fedele alle radici partenopee
Grado invita a un viaggio lento, da vivere anche e soprattutto a tavola, dove tradizioni diverse si incontrano e si trasformano in nuove interpretazioni del gusto. Tra i ristoranti più interessanti dove fare una sosta e sentirsi come a casa c’è la Ciacolada.

Situata nel cuore del centro storico, questa storica pizzeria gestita da Laura e Luigi Buondonno, una coppia di origine partenopea, è diventata negli anni un vero e proprio punto di riferimento per residenti e visitatori italiani e internazionali. Il cuore pulsante della proposta è la pizza, che ovviamente è in stile napoletano contemporaneo con il cornicione alto, ma il menù propone anche piatti di mare preparati con pescato locale e ingredienti selezionati da piccoli produttori della zona.
Recentemente entrata nella lista delle Pizzerie Eccellenti 2026 di 50 Top Pizza, uno dei più autorevoli riconoscimenti internazionali del settore, la Ciacolada si distingue per la sua filosofia, che fa convivere spirito partenopeo e friulano in perfetta armonia, espressione di una contaminazione virtuosa e attenta alla qualità. Ogni ingrediente proviene da fornitori accuratamente selezionati, sia campani che friulani, e ogni ricetta è frutto di un accurato lavoro di studio e sperimentazione per combinare in modo perfetto i diversi sapori.

Il risultato è un dialogo autentico tra due territori lontani ma accomunati dagli stessi valori e dallo stesso rispetto per la materia prima. Dal prosciuttificio d’Osvaldo al pomodoro Solania, dal fior di latte di Agerola alla mozzarella di bufala campana consegnata fresca più volte alla settimana, ogni ingrediente contribuisce a raccontare un’identità costruita sulla qualità e sulla relazione con chi produce.
Accanto alle classiche Margherita e Marinara trovano spazio pizze stagionali e lavorazioni speciali come il padellino e la tripla cottura. Tra i must del locale c’è la Ciacolada, con pomodoro Solania, pomodoro capuliato, acciughe, stracciatella di bufala, polvere di olive e basilico fritto: una pizza che racconta il viaggio tra Sud e Nord attraverso ingredienti e suggestioni. Il tutto abilmente accompagnato con vini sia locali che piccoli gioielli dell’enologia campana, come l’Asprino di Aversa.

Tra gli ingredienti che raccontano il legame con il territorio c’è anche il miele di Anna Brandolini, apicoltrice di Cormons e fondatrice di AnnApi, che arricchisce alcune creazioni da forno con un prodotto capace di esprimere i profumi e l’identità del paesaggio di Cormons.
Tra le creazioni più recenti di Luigi conquista il palato la Tartare Noir, con fiordilatte, cipolla rossa di Tropea, stracciatella, tartufo nero, tartare di tonno pinna gialla e bottarga di tonno rosso del Mediterraneo, e la Sarda Mistica, che abbina fiordilatte, cipolla rossa di Tropea in agrodolce con uvetta e pinoli e le tradizionali sarde in saor, in un originale incontro tra cultura gastronomica veneta e napoletana. Un equilibrio tra memoria e ricerca che conferma La Ciacolada come originale ambasciatore della cultura gastronomica friulana.

La stessa attenzione alla valorizzazione delle tradizioni locali si ritrova anche nei dessert. In carta trova spazio la Gubana, il dolce simbolo delle Valli del Natisone, custode di una storia antica che racconta l’anima di una terra di confine, dove culture diverse si sono incontrate nei secoli. Un impasto lievitato a forma di chiocciola, arricchito con noci, nocciole, pinoli, uvetta, zucchero e grappa, che alla Ciacolada viene proposto seguendo la ricetta tramandata da generazioni dalla famiglia de L’Antica Ricetta, un locale con laboratorio che propone in esclusiva questo tipo di specialità. Oltre alla Gubana propone anche SanZuan, prodotto nato per accompagnare e valorizzare questo dolce tradizionale.
Tra le esperienze imperdibili a Grado c’è senza dubbio un giro in barca della laguna, un ecosistema unico dove natura, memoria e antiche tradizioni convivono da secoli. La mattina, il pomeriggio e al tramonto, la Panoramica salpa per accompagnare i visitatori alla scoperta degli angoli più suggestivi e nascosti di questo straordinario ambiente dell’Alto Adriatico. Al timone c’è Guido, nocchiero gradese, che conosce ogni anfratto della laguna con la familiarità di chi vi è nato, cresciuto e continua a viverla ogni giorno.

La navigazione tra canali e isole segue le tracce di un paesaggio modellato nel tempo dalle maree e dall’antica sapienza dei pescatori. Lungo il percorso emergono i caratteristici casoni, le tradizionali abitazioni lagunari costruite con legno e canne palustri, un tempo rifugio dei pescatori durante le lunghe giornate trascorse tra le acque. Oggi molti sono stati recuperati come dimore private o luoghi di ospitalità, ma conservano ancora intatto il fascino di una vita profondamente legata ai ritmi della laguna e delle stagioni. Un paradiso anche per gli amanti del bird-watching: tra canneti, tamerici e vegetazione salmastra si possono osservare numerose specie di uccelli, dai gabbiani alle garzette, dagli aironi ai germani reali, testimonianza della straordinaria biodiversità di questo ambiente.

Proseguendo lungo le rotte più appartate si raggiungono angoli accessibili esclusivamente via mare, dove la natura conserva ancora il suo volto più selvaggio. Tra le esperienze più suggestive c’è la sosta all’isola di Barbana (raggiungibile anche con il traghetto pubblico), dove sorge il santuario mariano abitato da una comunità di monaci: un luogo sospeso nel silenzio della laguna, ricco di spiritualità e meta da secoli di pellegrinaggi. Un viaggio lento sull’acqua, che permette di comprendere il legame profondo tra Grado e la sua laguna, una relazione fatta di equilibrio, rispetto e conoscenza tramandata nel tempo.
Dal pascolo alla tavola: la Fattoria Zoff, custode del gusto friulano
Lasciata la laguna, il viaggio prosegue nell’entroterra friulano, attraversando campagne silenziose e paesaggi rurali fino a Borgnano, piccolo borgo nella zona di Cormons. Qui si trova la Fattoria Zoff, una realtà agricola dove allevamento, produzione casearia e rispetto della tradizione convivono da generazioni.

Da oltre venticinque anni questa azienda familiare produce formaggi partendo esclusivamente dal latte di vacche di razza Pezzata Rossa Italiana, allevate nel pieno rispetto del loro benessere. L’intera filiera segue un modello di economia circolare: nei campi aziendali vengono coltivati fieni ed erbe destinati all’alimentazione degli animali, il latte viene trasformato direttamente nel caseificio interno e gli scarti della lavorazione vengono recuperati come compost per nutrire nuovamente i terreni. Un sistema virtuoso che mette al centro qualità, sostenibilità e rispetto dell’ambiente. La visita guidata parte dalla stalla, moderna e luminosa, dove le vacche possono muoversi liberamente. Tecnologie all’avanguardia vengono utilizzate per migliorare il benessere animale. Le mucche possono scegliere autonomamente i tempi della mungitura, mentre i vitellini pascolano nei prati adiacenti alla proprietà.
L’alimentazione, basata prevalentemente su foraggi selezionati, freschi ed essiccati, è fondamentale per garantire la massima qualità. Il latte, ricco di Omega-3, viene lavorato poche ore dopo la mungitura mantenendo intatte le sue caratteristiche organolettiche, che si ritrovano nei formaggi biologici a latte crudo, nello yogurt, nel latte fresco, nella mozzarella, nella ricotta e negli altri latticini prodotti dall’azienda. Al termine della visita, negli spazi dell’Agriturismo Borg da Ocjs, gli ospiti possono degustare una selezione di formaggi freschi e stagionati accompagnati da miele, conserve, pane artigianale e vini del territorio. Tutti ingredienti genuini che si ritrovano anche nella farcitura delle pizze della Ciacolada.
Nonino, l’arte della grappa che ha conquistato il mondo

L’ultimo pomeriggio è dedicato a un’altra eccellenza del Friuli-Venezia Giulia: la distilleria Nonino. A Percoto, nel cuore dell’entroterra friulano, sempre non lontano da Grado, prende vita una delle storie più emblematiche dell’enogastronomia italiana: quella di una famiglia che ha saputo rivoluzionare il mondo della grappa trasformandola in un distillato d’autore riconosciuto a livello internazionale, senza mai perdere il legame profondo con le proprie radici friulane.
La visita allo stabilimento permette di entrare nel cuore di un sapere artigianale tramandato da generazioni, tra alambicchi, profumi di vinaccia e racconti di famiglia. Ogni fase della produzione nasce da una ricerca rigorosa della qualità: dalla selezione delle migliori vinacce fresche, provenienti da vitigni friulani e italiani, alla distillazione artigianale, fino al lungo affinamento che dona ai distillati eleganza, complessità e carattere.
La storia di Nonino è una storia di innovazione e rispetto della tradizione, culminata con la creazione della Grappa Monovitigno®, un’intuizione che ha cambiato per sempre la percezione di questo distillato, valorizzandone l’identità varietale e la purezza aromatica. Oggi, innumerevoli grappe e i distillati Nonino sono ambasciatori del Made in Italy nel mondo, presenti nelle migliori enoteche e sulle tavole internazionali, apprezzati per eleganza, qualità e capacità di raccontare il territorio friulano.
La degustazione finale diventa un viaggio sensoriale attraverso profumi e sfumature diverse: dalle grappe giovani, fresche e fragranti alle riserve affinate in legno, fino ai distillati più ricercati, espressione di una filosofia che unisce artigianalità, cultura e passione.

Ma Nonino guarda anche al futuro attraverso una costante ricerca e sperimentazione, interpretando la grappa in chiave contemporanea e aprendola a nuovi linguaggi e occasioni di consumo. Il distillato entra così nel mondo della mixology, diventando protagonista di cocktail freschi e aperitivi sorprendenti capaci di valorizzarne eleganza aromatica e versatilità. Tra le ultime novità anche Nonino GingerSpirit®, un’essenza a base di grappa e zenzero pensata come ingrediente creativo per arricchire cocktail, bevande e preparazioni gastronomiche.
Un prodotto che racconta la capacità dell’azienda di innovare senza perdere la propria identità, trasformando la grappa in un elemento contemporaneo capace di dialogare con la cucina e con nuovi modi di vivere l’esperienza del gusto.
Grado, un viaggio tra prodotti genuini alla scoperta di un patrimonio unico
Il nostro insolito viaggio nell’entroterra sta per concludersi, ma a rimanere impresse saranno soprattutto le suggestioni, i sapori, le storie, gli incontri e le esperienze vissute: espressione di un territorio capace di creare sinergie, condividere valori e trasformare le proprie eccellenze in un racconto corale. A sintetizzare questo connubio e questa capacità di fare sistema è La Ciacolada: non soltanto una pizzeria, ma un ponte tra Friuli e Campania, memoria e innovazione. La dimostrazione che la vera eccellenza nasce dall’incontro tra competenze diverse e dalla volontà di valorizzare insieme il territorio. Ed è forse proprio questo il valore più profondo che Grado e il suo entroterra lasciano al visitatore: la consapevolezza che le esperienze più memorabili nascono dall’incontro tra persone, cultura e passione.
Informazioni utili
Per vivere appieno questo itinerario si consiglia di contattare direttamente le aziende per prenotare visite, degustazioni ed esperienze personalizzate.
Turismo e visite
- Ufficio Turismo Grado: il portale ufficiale per organizzare il soggiorno, scoprire itinerari, esperienze, spiagge, eventi e attività nell’Isola del Sole.
Grado Turismo - Tour in barca nella Laguna di Grado – La Panoramica
Ristoranti, pizzerie e dolci della tradizione
- La Ciacolada – Ristorante-pizzeria nel centro storico di Grado, dove l’arte della pizza incontra il Friuli
- L’Antica Ricetta – Laboratorio artigianale dedicato alla Gubana delle Valli del Natisone, realizzata secondo una ricetta familiare tramandata dagli anni ’30
Cantine, distillati e aziende agricole
- Tenuta Luisa – Storica azienda vitivinicola di Mariano del Friuli, nel cuore della DOC Friuli Isonzo. La famiglia Luisa porta avanti da quattro generazioni una filosofia che unisce tradizione, ricerca e valorizzazione del territorio.
- Nonino Distillatori – Distilleria di Percoto simbolo dell’eccellenza friulana, celebre per aver rivoluzionato il mondo della grappa con la Grappa Monovitigno® e per una continua ricerca tra tradizione e innovazione.
- Fattoria Zoff Agriturismo Borg da Ocjs – Azienda agricola e agriturismo a Borgnano (Cormons), specializzata in formaggi biologici a latte crudo prodotti con latte di vacche di razza Pezzata Rossa Italiana allevate in azienda. Possibilità di visite, degustazioni e soggiorni in fattoria.
Apicoltura
- AnnApi – Anna Brandolini – Apicoltrice di Cormons, impegnata nella valorizzazione del miele del Collio e nella tutela della biodiversità attraverso un’apicoltura rispettosa dell’ambiente.

