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Cantina Nino Negri: viaggio nel cuore della Valtellina del vino

In Valtellina c’è una suggestiva cantina scavata nella roccia dove i nebbioli alpini diventano un elegante racconto del territorio   

La Valtellina è una valle unica nel panorama vitivinicolo italiano, un vero e proprio “microcosmo alpino” che si sviluppa orizzontalmente da est a ovest seguendo il corso dell’Adda. Questa conformazione rara garantisce ai vigneti un’esposizione solare ottimale, soprattutto sui versanti terrazzati rivolti a sud, dove la vite convive con la roccia da secoli. Qui la viticoltura è per definizione eroica, frutto di grande fatica e lavoro manuale: i circa 750 ettari vitati sono incastonati in un sistema monumentale di terrazzamenti sostenuti dai caratteristici muri a secco, diventati parte integrante e iconica del paesaggio. Pareti scoscese, pendenze estreme e lavoro quasi interamente manuale rendono ogni bottiglia il risultato di un equilibrio delicato tra uomo e natura.

Il vitigno coltivato in prevalenza è il Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca, introdotto in valle oltre mille anni fa secondo la tradizione dai monaci. Grazie alle specificità del suolo e pedoclimatiche alle quali si aggiunge una grande biodiversità, il Nebbiolo valtellinese o di montagna come è anche soprannominato, sviluppa un’identità territoriale unica nel suo genere, diversa dalla variante piemontese. I nebbioli di Valtellina sono in generale vini freschi, piacevoli e armoniosi, caratterizzati da sapidità vivace e struttura capace di evolvere nel tempo.

I segreti dell’unicità: ambiente, terroir e biodiversità

La maturazione ideale dell’uva è favorita dalla posizione della valle: a sud le Orobie boscose, a nord le Alpi Retiche che proteggono dai venti freddi e la breva che scende dal Lago di Como e mitiga le temperature. Il terroir, composto da sabbia, limo, scisti e rocce affioranti, conferisce alle uve mineralità, sapidità e tensione aromatica, qualità che si ritrovano direttamente nel bicchiere.

I vini della Valtellina

Con circa 4 milioni di bottiglie prodotte, la Valtellina è tra le zone più premiate d’Italia per i suoi rossi, con le principali denominazioni: Rosso di Valtellina DOC, Valtellina Superiore DOCG (Sassella, Grumello, Inferno, Valgella, Maroggia) e Sforzato di Valtellina DOCG (Sfursat). Accanto ai rossi, la Valtellina propone anche bianchi di montagna verticali e sapidi e l’IGT Alpi Retiche, utilizzata per vini fuori disciplinare come bianchi, rosati o interpretazioni libere.

La Cantina Nino Negri

In questo contesto spicca Cantina Nino Negri, storica realtà vitivinicola della Valtellina fondata nel 1897 da Nino Negri a Chiuro, nel cuore delle Alpi lombarde. La cantina si sviluppa all’interno dell’antico Palazzo Quadrio del XV secolo, un luogo che unisce storia, territorio e innovazione. Nel tempo, l’azienda vitivinicola ha sviluppato un progetto solido basato sulla selezione accurata delle uve, cura in vigna e vinificazione attenta. Sassella, Inferno, Grumello e Sforzato sono stati trasformati in espressioni complementari di un unico racconto territoriale, arricchito da innovazione e sperimentazione. Tra le iniziative più recenti, Nino Negri 3000, un’iniziativa che combina viticoltura di montagna, tradizione e sperimentazione, introducendo affinamenti ad alta quota per incrementare complessità e profilo aromatico.

L’affascinante Cantina sotterranea

Una delle attrazioni principali della cantina è la cantina ipogea, scavata nella roccia sotto il Palazzo. Diverse sale sotterranee, alcune risalenti al XV secolo, garantiscono condizioni naturali ideali per l’affinamento: temperatura e umidità costanti, minima interferenza tecnologica e sfruttamento della gravità. Il silenzio, la luce soffusa e la pietra viva creano un’atmosfera unica, dove il tempo diventa un ingrediente fondamentale del vino valtellinese.

Le principali etichette

Le etichette firmate Nino Negri, pur esprimendo in modi diversi l’anima del Nebbiolo sono accomunate da eleganza, freschezza, sapidità e longevità. Vengono prodotti principalmente vini rossi di tutte le tre principali denominazioni, Rosso di Valtellina, Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina. Nelle annate speciali anche in versione Riserva. Tra le etichette più rappresentative di parcelle specifiche troviamo Ca’ Guicciardi – Inferno Valtellina Superiore DOCG, Vigna Fracia – Valgella Valtellina Superiore DOCG e Vigna Sassorosso – Grumello Valtellina Superiore DOCG. Le uve provengono sia da vigneti di proprietà che da selezionati conferitori. Un network ben organizzato, che lavora in modo autonomo e sinergico per garantire la massima qualità.

La degustazione durante la visita in Cantina

La visita alla cantina si apre con Alpi Retiche IGT Bianco 2024, un bianco inusuale da Nebbiolo vinificato in acciaio caratterizzato da profumi di fiori bianchi, agrumi e note minerali nonchè freschezza e sapidità che richiamano la roccia e l’aria alpina.

Segue Sassella DOCG “Le Tense” 2021, Nebbiolo in purezza da vigne selezionate, affinato due anni in legno, con note balsamiche, spezie sottili e frutti rossi, tannini setosi e chiara impronta minerale, perfetto con formaggi d’alpe come Bitto o Casera.

La degustazione si chiude con lo Sforzato di Valtellina DOCG 2022, ottenuto da uve appassite naturalmente, potente ed elegante, con aromi di frutta matura, cacao e spezie, sostenuto da freschezza vibrante, ideale da meditazione o in abbinamento a piatti importanti.

Per informazioni

https://www.ninonegri.it/it