Food Experience

Biga evolve in Casa Biga: la pizza come esperienza gastronomica

Un nuovo nome che racconta l’essenza dell’ospitalità italiana: Casa Biga si conferma tra le realtà più interessanti del settore    

Biga (vedi articolo) cambia nome e diventa Casa Biga, rafforzando la propria identità e la filosofia che da sempre caratterizza il progetto ideato dall’imprenditore Gennaro Esposito. Le due sedi milanesi di Isola e Moscova aggiungono al marchio una parola simbolo dell’italianità e dell’accoglienza, con l’obiettivo di raccontare ancora meglio l’esperienza che il locale vuole offrire ai propri ospiti. «Casa è il luogo dove ci si sente accolti e dove ogni dettaglio è pensato per far stare bene le persone», spiega Esposito. Una visione che si affianca alla continua ricerca sugli impasti e alla selezione di materie prime di qualità.

Gli impasti e l’attenzione al gluten free

Il cuore della proposta resta la pizza, declinata in diverse tipologie: contemporanea, ruota di carro, padellino e senza glutine. Proprio quest’ultima proposta ha ottenuto la certificazione AIC e il premio “Pizza Gluten Free dell’Anno” della Guida Milano e Lombardia a Tavola 2025. Tra le pizze più apprezzate figurano la Biga, con crema di piselli, guanciale amatriciano e fonduta di pecorino romano Dop, e la Nerano, arricchita da stracciatella, provolone del Monaco Dop e fiori di zucchina. Non manca l’attenzione al mondo vegetale, con una pizza vegana diversa ogni mese.

La firma di Simone Nicolosi

A guidare la proposta gastronomica è il pizza chef Simone Nicolosi, premiato come “Rivelazione dell’Anno 2024” dalla guida Pizza e Cocktail di Identità Golose. Forte di oltre vent’anni di esperienza, Nicolosi lavora esclusivamente con biga al 100%, dando vita a pizze che uniscono tecnica, creatività e valorizzazione delle migliori materie prime.

I riconoscimenti

Negli ultimi anni Casa Biga ha conquistato importanti riconoscimenti, tra cui il recente “one to follow”, che le ha consentito di entrare in The Best Pizza Awards, i Due Spicchi del Gambero Rosso, il premio “Pizza Gluten Free dell’Anno” e l’ingresso, nel 2025, nella classifica 50 Top Pizza Italia. Un percorso di crescita che oggi trova una nuova espressione in un nome che parla di qualità, convivialità e autentica ospitalità.

La degustazione

Ci accoglie l’affabile e simpaticissimo Antonio Pompeo. Noi abbiamo provato diverse gustosissime creazioni del pizza-chef Simone Nicolosi. A nostro avviso, imperdibili il Padellino e le novità Pizza Special al Tartufo e “Quartiere di Napoli”. Di seguito le nostre impressioni.

Un viaggio nella pizza contemporanea tra tradizione, ricerca e ingredienti d’eccellenza

C’è una linea sottile che separa una buona pizza da un’esperienza gastronomica unica: passa dalla qualità della materia prima, dalla tecnica e dalla capacità di raccontare il territorio attraverso ogni ingrediente. È su questa filosofia che si costruisce il percorso di degustazione di un menù che attraversa stili diversi — dal padellino alla contemporanea, fino alla ruota di carro — con una visione precisa: esaltare il gusto attraverso lavorazioni accurate e ingredienti selezionati.

Il Padellino MarinaRè

Tomato-based crostini stack topped with a basil leaf on a white plate, garnished with scattered herbs.

Si parte dal Padellino MarinaRè, un omaggio al pomodoro in tutte le sue espressioni. La base vede protagonisti il Pomodoro San Marzano DOP e il Pomodoro Datterino Rosso Strinato, mentre il fuori cottura aggiunge profondità e intensità grazie al Pomodoro Ciliegino Rosso Confit, al pomodoro concentrato a frammenti e a un prezioso olio EVO biologico aromatizzato all’aglio rosso caramellato e origano secco siracusano. Una pizza che costruisce il suo equilibrio sulla stratificazione del gusto, tra dolcezza, acidità e note aromatiche.

Le contemporanee: tra classico e innovazione

Bismarck

Open-faced ham sandwich on crusty bread with an egg, herbs, tomato, and shaved cheese on a white plate.

Tra le novità della carta spicca la Bismarck, una rilettura elegante di un grande intramontabile. La cremosità della bufala campana DOP, il fiordilatte e il pomodoro datterino strinato costruiscono una base ricca e armoniosa, completata fuori cottura da culatta cotta alta qualità, uovo sodo dal cuore morbido, Grana Padano, origano secco siracusano, basilico verificato e olio EVO bio. Un incontro riuscito tra tradizione popolare e sensibilità contemporanea.

Pizza Special al Tartufo

Slice of white pizza topped with asparagus, shaved truffles, and lemon zest on a white plate.

Pensata per chi cerca profondità aromatica, la nuova Pizza Special al Tartufo si distingue per il suo equilibrio sofisticato. La dolcezza del pomodoro marzanello giallo si lega agli asparagi al vapore e al fiordilatte, lasciando spazio al protagonista assoluto del piatto: il tartufo nero estivo. A completare il profilo gustativo, il Pecorino di Pienza, il tuorlo d’uovo marinato, il basilico fresco e l’olio EVO biologico.

Guéridon di latte

Toasted bread with melted cheese, honey drizzle, and colorful edible flower petals on a white plate.

Tra le novità più scenografiche del menù c’è la Guéridon di latte, una pizza che celebra il mondo lattiero-caseario italiano. In cottura si incontrano fiordilatte, provola affumicata a paglia e Grana Padano; il fuori cottura amplia ulteriormente la complessità con una mousse di gorgonzola e mascarpone, caciocavallo podolico, canestrato di Moliterno, una cialda di Grana Padano, confettura agli agrumi e fiori eduli secchi. Una costruzione gastronomica che alterna cremosità, sapidità e note dolci.

La ruota di carro: omaggio alla tradizione napoletana

Forcella

Con la Ruota di Carro Forcella si torna all’essenza della pizza napoletana. Una composizione apparentemente semplice — Pomodoro San Marzano DOP, Grana Padano, fior di latte, basilico e olio EVO biologico — che trova forza nella qualità della materia prima e nell’equilibrio perfetto della lavorazione.

Quartiere di Napoli

A single slice of pepperoni pizza on a white plate with basil leaves and onion shavings, resting on a marble table.

Più audace e contemporanea è invece Quartiere di Napoli, nuova proposta che gioca su contrasti netti. Il pomodoro marzanella giallo incontra il carattere speziato del chorizo e della ’nduja di Spilinga, addolciti da una nota di miele e bilanciati dalla cremosità del fiordilatte. Basilico e olio EVO bio completano una pizza intensa, vibrante e dal forte impatto gustativo.

Ad accompagnare il percorso, una selezione beverage studiata per valorizzare ogni proposta: le birre Fravort IPA e Travel, ideali per sostenere struttura e speziature, e l’iconica Falanghina, che con la sua freschezza e mineralità riesce a dare slancio e pulizia al palato.

Il finale dolce: Biga Lime e Meloncello

Triangular slice of pie topped with fluffy white meringue and a light sprinkle of lime zest on a white plate.

La chiusura è affidata al dessert Biga Lime, una proposta fresca e calibrata composta da base di pasta frolla all’inglese, crema al lime, panna fresca montata e zeste di lime. In accompagnamento, l’eccellente Meloncello, che prolunga il finale con note agrumate e aromatiche.

Un locale che racconta il presente della pizza italiana

Dalla ricerca sugli impasti alla selezione rigorosa degli ingredienti, Casa Biga racconta una pizza in continua evoluzione: capace di rispettare la tradizione e, allo stesso tempo, di spingersi verso nuove frontiere del gusto. Un percorso che parla agli appassionati, ma soprattutto a chi cerca nella pizza un’esperienza completa, consapevole e autentica.

Per informazioni

https://www.casabiga.com/

Instagram

Casa Biga Milano – Isola

Via Antonio Pollaiuolo 9, 20159 Milano

Tel. 02 7001 2362

Casa Biga Milano – Moscova

Via Alessandro Volta 20, 20121 Milano

Tel. 02 5280 1936

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Carlo Bellino