Académie du Champagne: mille sfumature di champagne
Il nuovo format del Bureau du Champagne: dai corsi ritagliati sui diversi livelli di conoscenza al portale dei professionisti
Anche quest’anno si è rinnovato il consueto appuntamento, organizzato dal Bureau du Champagne, dedicato all’Alta Formazione e finalizzato alla valorizzazione dell’iconico e prestigioso vino francese tanto amato dagli italiani. L’evento, che si è tenuto il 4 novembre presso l’Hotel Principe di Savoia, ha coinvolto oltre 180 professionisti tra ristoratori, rivenditori ed esperti di settore, con importanti novità.
L’edizione 2024 dell’Académie du Champagne ha introdotto un format su misura con tre percorsi formativi – Scoperta, Aromi e Degustazione alla Cieca – per adattare le sessioni ai diversi livelli di competenza dei partecipanti e migliorare l’efficacia della comunicazione.
I tre diversi percorsi formativi

La Masterclass Scoperta, dedicata ai coloro che non hanno una conoscenza approfondita dello champagne, ha esplorato temi fondamentali come l’assemblaggio, la diversità dei vitigni e l’ampia gamma di stili di ciascuna delle varie regioni che possono produrre, per Disciplinare, lo champagne. Un percorso introduttivo pensato per stimolare la curiosità dei nuovi appassionati.
La Masterclass Aromi, rivolta a chi possiede già una conoscenza di base dello champagne, ha approfondito le caratteristiche aromatiche e i diversi stadi di sviluppo degli aromi. Questa sessione formativa si è focalizzata, in particolare, sulle note olfattive che rendono unico ogni bicchiere, permettendo ai partecipanti di affinare le proprie capacità sensoriali.
Per gli esperti è stata organizzata una coinvolgente Masterclass con degustazione alla cieca, condotta dagli Ambasciatori dello champagne per l’Italia, Claudia Nicoli (2006), Andrea Gori (2011) e Pietro Palma (2018). La degustazione è stata affiancata da integrazioni didattiche, che hanno enfatizzato le differenze dovute al dosaggio e agli stili produttivi con focus aggiuntivo anche sui rosé. Un approccio coinvolgente e sorprendente, che ha permesso ai partecipanti di mettersi in gioco lasciandosi guidare solo dai sensi, scevri da ogni preconcetto o pregressa convinzione.
La lezione imparata dalla degustazione alla cieca
Per approfondire le diversità tra i diversi stili produttivi sono state proposte in degustazione ben 14 referenze suddivise in tre momenti: uno dedicato al dosaggio, uno all’assemblaggio della cuvée e l’ultimo al mondo dei rosé. Le etichette e i brand sono stati selezionati per assolvere finalità pedagogiche. Obiettivo, aprirsi alla sperimentazione eliminando i preconcetti, come quello, ad esempio, che porta a preferire un pas dosé rispetto ad un Brut o ad un Extra Brut e viceversa, prima di averlo degustato e di conoscerne le caratteristiche tecnico-stilistiche.
La complessa percezione del dosaggio degli zuccheri: tra miti e false credenze

Negli ultimi anni, il pas dosé ha guadagnato popolarità per il suo stile puro senza zuccheri aggiunti, ma le differenze rispetto ad un brut ed un extra brut possono essere a volte sottili. La tolleranza di zucchero consentita dal Disciplinare (pari a circa + o – 3 grammi al litro) e variabili come l’acidità naturale o l’aggiunta di vini di riserva ben bilanciati possono influire sul profilo sensoriale e organolettico del vino, sfumando le differenze percepite tra le diverse categorie. Questo rende la lettura del dosaggio difficile da distinguere anche per gli assaggiatori esperti.
La capacità di equilibrare acidità, struttura, composizione della cuvée e impiego di vini riserva rappresenta un’arte che consente ai produttori di creare champagne che rispettano il loro stile e soddisfano le aspettative anche dei palati più attenti, indipendentemente dalla quantità di zucchero utilizzata.
La degustazione comparata di Perrier Joel Grand Brut, Pommery Brut Apanage, Brice Blanc de Noirs Grand Cru, Palmer La Reserve Nature, Mailly Grand Cru Brut Reserve ha permesso ai partecipanti di prendere maggiore consapevolezza delle infinite sfumature che rendono ogni etichetta di champagne veramente unica.
La cuvée: tra segreti, progetti stilistici e abilità degli chef de cave

Il secondo panel di degustazione, costituito da Redempteur Cuvee Nouvel Brut Millesime 2013, Collard Picard Racines Pinot Mounier Extra Brut, Lanson Le Black Reserve, Laurent-Perrier Heritage, Louis Roederer Collection 244, ha esplorato i diversi stili produttivi di champagne. A differenziare le etichette, oltre al produttore, alle condizioni pedoclimatiche ed alla tipologia di terroir, in questo caso anche la composizione della cuvée (quali vitigni e in che percentuali) e le scelte di vinificazione (se usare l’inox o il legno, se fare o meno la malolattica o quanto tempo dedicare alla fermentazione). Una gamma di infinite combinazioni che si trasforma in magia, un’arte che esprime l’abilità, l’esperienza ed il palato dello chef de cave nonchè l’obiettivo stilistico del produttore e si perfeziona in modo diverso a seconda che si tratti di una grande Maison o di un RM.
Decisioni che portano ad ottenere prodotti radicalmente diversi tra loro: ci sono champagne che puntano su immediatezza, freschezza, rotondità o struttura, altri che si differenziano per la loro forte personalità, più ruffiani e gastronomici o complessi e sofisticati, con o senza note ossidative. Un ventaglio di infinite nuance, in grado di soddisfare tutti i gusti e di suscitare emozioni continuamente diverse.
I rosé: un altro entusiasmante mondo da scoprire che arricchisce l’esperienza di ulteriore complessità

Una varietà di scelta che si amplifica ulteriormente se si considerano anche gli champagne rosé, caratterizzati da proprie peculiarità sia a livello cromatico che organolettico, come dimostra la degustazione delle 4 etichette selezionate per l’occasione Barnaut Autentique Rosé Grand Cru Bouzy, Ruinart Rosé, Henriot Rosé, Mallol Cueur de Craie Rosé de Blancs.
“Champagne Education”, il portale formativo dedicato a professionisti
Per il Bureau du Champagne la formazione sullo champagne non si ferma qui, ma è un work in progress che continua con lo “Champagne Education”, il portale formativo dedicato a professionisti e appassionati che desiderano ampliare le proprie competenze su questo celebre vino.
Disponibile in lingua italiana, Champagne Education (Il sito di formazione sullo Champagne | Champagne Education) è ricco di risorse e strumenti interattivi, dal MOOC Champagne, corso online di circa cinque ore suddiviso in aree tematiche – come terroir, elaborazione e storia –, fino ai quiz e ai giochi didattici che permettono di imparare in modo coinvolgente. Il portale offre, inoltre, un’ampia sezione di materiali didattici scaricabili gratuitamente, come schede tematiche, video e mappe della regione dello Champagne, utili per approfondire argomenti come la sostenibilità e la storia di questa iconica bevanda.
Infine, Champagne Education propone due percorsi di formazione in presenza: il corso Champagne Specialist, con certificazione del Comité Champagne, e la formazione personalizzata per professionisti, distributori, enoteche, ristoranti e istituti di formazione alberghiera, a cui è possibile accedere attraverso il Bureau du Champagne in Italia.
L’Académie du Champagne 2024 è stata una celebrazione dell’eccellenza e della cultura dello champagne che ha coinvolto professionisti e appassionati in un percorso di approfondimento e scoperta del “vino dei re”, confermandosi come un appuntamento fondamentale nel panorama enologico italiano.
Per informazioni
Champagne MOOC: www.champagne-mooc.com
Web: www.champagne.it

