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A Milano nel quartiere Isola arriva il vero sapore di mare: apre Pesq

Da Pesq solo pesce, il ristorante che porta il sapore di mare a Milano in una cornice dal design evocativo

“Dritti al punto: solo pesce”: con questa idea chiara e senza fronzoli nasce Pesq, il nuovo ristorante che porta il sapore del mare nel capoluogo meneghino. L’apertura, avvenuta il 20 novembre 2025, segna un nuovo capitolo per Piazza Minniti, nel quartiere Isola, già ricco di fermento creativo e vocazione gastronomica. Dietro il progetto ci sono i fratelli Murataj, giovani imprenditori della ristorazione milanese con alle spalle un altro locale in città. Con Pesq hanno scelto di tornare ad una cucina che parla la lingua della semplicità e della qualità, lontana dagli eccessi glam che spesso definiscono la scena culinaria milanese.

Un ristorante di quartiere con un’anima familiare

Il ristorante sorge dove un tempo c’era un mobilificio storico, molto amato dalla comunità. Un’eredità affettiva che i Murataj hanno scelto di onorare trasformando quello spazio in un luogo nuovo e accogliente, capace di dialogare col suo passato. L’ambizione è chiara: diventare un punto di riferimento per chi vive e frequenta il quartiere, senza perdere il calore di una gestione familiare.

Il banco del pesce come palcoscenico

Il punto di forza di Pesq è il banco del pesce, protagonista scenico e gastronomico del locale. Ogni giorno vengono selezionate le migliori materie prime disponibili sul mercato: il pescato è lavorato con tecniche pensate per esaltare freschezza, sapori e consistenze. La cucina si ispira alla tradizione mediterranea, ma dialoga con interpretazioni contemporanee. Il menù cambia seguendo le stagioni e il ritmo del mare: crudités, antipasti freschi, primi e secondi che mantengono il pesce al centro della narrazione.

Un design che evoca il mare

A definire l’identità del ristorante non è solo ciò che arriva in tavola. Pesq è anche un viaggio visivo, grazie al progetto di interior design sviluppato con uno studio milanese. L’obiettivo dichiarato: creare un’esperienza immersiva che richiami il mondo marino pur restando in città. Linee morbide e sinuose, tonalità blu oltremare e nuance sabbia accompagnano l’ospite in un ambiente che suggerisce onde, profondità e conchiglie. Particolare attenzione è stata dedicata alla saletta privata, la parte più intima del locale: un soffitto specchiato amplifica luce e prospettive, creando un effetto che ricorda i riflessi dell’acqua. Un gioco scenografico che trasforma il momento del “mangiare fuori” in un’esperienza sensoriale.

La degustazione

Ci accoglie il co-fondatore di Pesq, Ermir Murataj, che ha creato con competenza e passione una carta dei vini decisamente di tutto rispetto. Abbiamo provato alcune portate del menù. Una degustazione raffinata, costruita come un viaggio sensoriale dal mare alla dolcezza finale, che si apre con una selezione di crudités di altissimo livello, prosegue con un primo piatto che unisce tecnica e freschezza, e arriva a un secondo che dialoga con la tradizione iberica. Il tutto chiuso da due dessert iconici della pasticceria italiana. Di seguito le nostre impressioni.

Crudités: l’essenza del mare, senza filtri

L’esperienza inizia con un tris di mini tartare di tonno, salmone e branzino, ciascuna studiata per valorizzare il profilo aromatico delle materie prime. Il tonno gioca sulla rotondità, il salmone offre una nota più burrosa, il branzino si distingue per la sua elegante sapidità. A seguire, due protagonisti assoluti del crudo di pesce: scampo crudo e gambero rosso di Mazara, entrambi serviti nella loro purezza e capaci di esprimere, con consistenze e dolcezze differenti, la quintessenza del Mediterraneo. Completa il quadro l’ostrica Gillardeau, sinonimo internazionale di eccellenza, scelta per la sua cremosità e per l’equilibrio perfetto tra sapidità e mineralità. Consigliato per l’eccellente livello qualitativo della materia prima.

In abbinamento, Franciacorta DOCG Cuvée Brut Lantieri de Paratico. Colore paglierino luminoso con riflessi dorati, esaltato da perlage fine e duraturo, dal bouquet olfattivo intrigante, dominato da cenni più evoluti di pasticceria e sentori di lievito e minerali. Rotondo e di struttura all’assaggio, ben equilibrato da beva sapida e fresca. Lungo il finale su scia tostata.

Risotto al lime, scampi crudi e coulis di crostacei: equilibrio tra freschezza e profondità

Il primo piatto propone un risotto che guarda ad una cucina più creativa. Il lime conferisce verticalità e un tocco agrumato che arricchisce l’intera preparazione, mentre lo scampo crudo, aggiunto fuori fuoco, dona morbidezza e un contrasto che esalta la materia prima. La coulis di crostacei aggiunge struttura e profondità, legando il piatto con nuance marine più intense.

Secondo piatto: branzino, gazpacho andaluso e spinacino saltato

Il filetto di branzino è protagonista di una composizione che dialoga con la cucina andalusa. Il gazpacho, reinterpretato come salsa, porta freschezza, acidità e una nota mediterranea vivace, mentre lo spinacino saltato introduce una componente vegetale e armonizzante. Il risultato è un piatto equilibrato, contemporaneo e visivamente elegante.

In abbinamento, Albarola Lunae Bosoni 2024. All’olfatto le delicate sensazioni di frutta esotica e agrumi si confondono con le erbe aromatiche, per chiudere in un finale di macchia mediterranea. Il sorso è pieno, suadente: ritornano la frutta e le erbe, che sposano freschezza e sapidità minerale.

Dessert: tradizione e golosità

Il percorso si chiude con due classici intramontabili: il tiramisù, proposto nella sua versione più fedele alla tradizione, e il semifreddo al pistacchio, ricco, cremoso e perfetto per celebrare il territorio italiano attraverso uno dei suoi ingredienti più iconici. Un finale che unisce comfort e raffinatezza.

Con Pesq, il quartiere Isola aggiunge una nuova storia alla sua trasformazione, ritrovando nel mare — portato in città con cura e autenticità — un nuovo punto di riferimento gastronomico.

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Carlo Bellino