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Rivoire Brera by Chef Olivier Bonino: l’autentica brasserie francese a Milano

Rivoire Brera by Chef Olivier Bonino: in Brera, a Milano, una brasserie francese riletta con sensibilità contemporanea                    

C’è un’affinità naturale tra Milano e la grande brasserie francese: entrambe amano l’eleganza senza ostentazione, i rituali della tavola e quella convivialità che trasforma un pranzo o una cena in un momento da ricordare. È da questo dialogo tra culture che nasce Rivoire Brera by Chef Olivier Bonino, il nuovo indirizzo di via Marco Formentini a Brera. Una brasserie francese dove tecnica, memoria gastronomica e spirito milanese si incontrano in un ambiente pensato per essere vissuto durante tutta la giornata. L’idea è chiara: portare a Milano l’autentico linguaggio della brasserie, senza trasformarlo in uno stereotipo. In carta, i grandi classici francesi convivono con creazioni originali, costruite intorno alla stagionalità e alla qualità della materia prima.

Olivier Bonino, una doppia anima gastronomica

Al centro del progetto c’è Olivier Bonino, chef e maître pâtissier di origini piemontesi, cresciuto professionalmente in Francia, nella Borgogna. La sua formazione combina il rigore della scuola francese con la sensibilità e il calore della cultura italiana. Un percorso internazionale che comprende anche la prestigiosa Scuola Ferrandi di Parigi, dove ha ottenuto il riconoscimento di Meilleur Apprenti de France. Nel 2025 Bonino ha, inoltre, conquistato il titolo di Campione d’Europa di Cucina Fusion, esperienza che contribuisce a definire una cucina capace di muoversi tra tradizione e contaminazione senza perdere di vista l’identità degli ingredienti. La sua filosofia parte da un principio essenziale: valorizzare ogni materia prima attraverso la tecnica, lasciandone emergere il carattere più autentico.

Una cucina francese, fresca e contemporanea

La carta segue il ritmo delle stagioni e una selezione rigorosa delle materie prime, scelte per freschezza, qualità e, quando possibile, prossimità. La cucina, dalla preparazione alla finitura, non ricorre a ingredienti congelati. Un dettaglio che restituisce alla proposta quella dimensione artigianale tipica delle migliori brasserie, dove il gesto della cucina rimane parte integrante dell’esperienza. A completare il racconto c’è il pane, fresco ogni giorno e proveniente direttamente dalla Francia. E poi il servizio: alcune preparazioni vengono ultimate al tavolo, riportando in sala il gusto del rituale e della condivisione. Il risultato è una cucina che guarda alla tradizione francese senza nostalgia, alternando piatti riconoscibili e interpretazioni personali dello chef.

La nuova storia di Rivoire

Dietro il progetto c’è Carmine Rotondaro, imprenditore e advisor strategico nei settori della moda e del lusso, con oltre 25 anni di esperienza. La sua visione mette in relazione hospitality, design, cultura e lifestyle, con l’obiettivo di reinterpretare marchi e luoghi iconici attraverso una nuova idea di esperienza. Il punto di partenza è Rivoire, storico caffè fiorentino affacciato su Piazza della Signoria, fondato nel 1872 da Enrico Rivoire, italiano di origini francesi. Quella doppia appartenenza diventa oggi una chiave narrativa: da Firenze a Milano, dalla tradizione italiana alla cultura gastronomica francese, Rivoire costruisce un’identità capace di attraversare confini e generazioni. L’ambizione, nelle parole di Rotondaro, è trasformare Rivoire Brera non soltanto in un ristorante, ma in un vero purveyor di specialità francesi ricercate e prodotti d’eccellenza, evitando qualsiasi rappresentazione stereotipata delle due culture.

Brera come scenario

La scelta di Brera non è casuale. È uno dei quartieri milanesi dove arte, design, moda e ristorazione convivono da sempre in un equilibrio naturale. Gli interni di Rivoire Brera conservano alcuni elementi dello spazio esistente, inseriti in un nuovo layout e in un’atmosfera costruita intorno all’esperienza della brasserie. Il risultato punta su un’eleganza informale, più vissuta che celebrata: un luogo in cui fermarsi per un pranzo, tornare per una cena o semplicemente concedersi una pausa davanti a un piatto e a un bicchiere.

La degustazione

Ci accoglie Jimmy. Noi abbiamo provato diverse portate à la carte, seguendo un percorso gastronomico che celebra la cucina francese attraverso ricette iconiche, contrasti di sapore e abbinamenti capaci di esaltare ogni portata. Di seguito le nostre impressioni.

Antipasti

La cucina francese conquista fin dal primo assaggio, tra ingredienti dalla forte personalità e preparazioni che trasformano la semplicità in un piccolo rito gastronomico. Si comincia col Camembert arrosto al rosmarino e miele millefiori, servito caldo, quando la pasta del formaggio diventa morbida e cremosa. Il profumo balsamico del rosmarino incontra la dolcezza avvolgente del miele, mentre i pinoli aggiungono una nota delicatamente tostata. Il pane rustico invita alla scarpetta, accompagnato dalla freschezza dell’insalata e dalla croccantezza dei fiocchi di cipollina.

Più raffinato e ricco è il foie gras d’anatra AOP semicotto con toast al pan di spezie. La consistenza vellutata del foie gras si intreccia con le note calde e aromatiche del pane allo zenzero, cannella e miele. Il porto e il cognac contribuiscono a donare profondità al piatto, mentre il caramello al burro salato introduce una sfumatura golosa. Lamponi, cipolla rossa e crema di aceto balsamico completano la composizione con accenti fruttati, aciduli e agrodolci, creando un equilibrio tra opulenza e freschezza.

Piatto principale

Il protagonista della portata centrale è il petto d’anatra arrosto con salsa al pepe verde, un classico che racconta il carattere della gastronomia francese. La carne, saporita e succulenta, trova nella salsa una compagna ideale: scalogno e vino bianco ne costruiscono la base aromatica, il cognac aggiunge profondità, mentre il fondo bruno e la panna regalano rotondità e consistenza. Il pepe verde, con la sua speziatura fresca e leggermente pungente, chiude il boccone con una nota vivace.

In abbinamento, Chardonnay Côte Chalonnaise 2023. Il profilo del vitigno, tra freschezza, frutto ed impronta minerale, accompagna la ricchezza della salsa senza appesantire il palato. La componente acida sostiene la succulenza dell’anatra, mentre la struttura del vino può dialogare con la cremosità del fondo. Un incontro che punta sull’equilibrio, lasciando spazio tanto alla personalità della carne quanto alla finezza del calice.

Dessert

Il finale si muove tra memoria e spettacolo, con due dolci che appartengono all’immaginario più goloso della Francia. La mousse al cioccolato della nonna è un omaggio alla pasticceria domestica, fatta di pochi ingredienti e gesti essenziali. Cioccolato fondente Rivoire, uova e burro danno vita a una consistenza morbida e avvolgente, mentre il rum scuro aggiunge una sfumatura calda e persistente. Il risultato è un dessert intenso, dove l’amaro del cacao incontra la rotondità del burro e le note liquorose.

A chiudere il percorso sono le intramontabili Crêpes Suzette, sottili crêpes immerse in una salsa profumata agli agrumi, con cognac e Grand Marnier. La vaniglia ammorbidisce il carattere aromatico degli ingredienti, mentre il liquore all’arancia dona profondità e una piacevole nota agrumata. Un dessert elegante e scenografico, che riporta alla grande tradizione francese del servizio in sala.

Dall’intensità del foie gras alla succulenza dell’anatra, passando per il calore del Camembert e la dolcezza dei dessert, il menù compone un itinerario gastronomico in cui tecnica e convivialità procedono insieme. Una cucina generosa, capace di valorizzare la materia prima senza rinunciare al piacere della tavola.

Dal pranzo alla cena, il piacere di fermarsi

Rivoire Brera nasce con una vocazione all-day: il pranzo francese, la cena senza formalità, il momento del dessert o una pausa gastronomica nel cuore di Brera. È questa dimensione quotidiana, più che la ricerca dell’effetto speciale, a definire l’identità del progetto. Una brasserie contemporanea che porta a Milano il savoir-faire francese e lo mette in dialogo con quella particolare idea milanese del vivere bene: elegante, curiosa, cosmopolita e concreta.

Rivoire Brera by Chef Olivier Bonino

Per informazioni

Rivoire Brera

Via Marco Formentini 9 – 20121 Milano

Tel. +39 339 2046574

Rivoire Brera

info@rivoirebrera.it

orario 12:00–22:00 – Chiuso martedì

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Carlo Bellino