Pia Donata Berlucchi: un’eredità che continua a vivere e va oltre il vino
La Franciacorta a settembre rende omaggio a Pia Donata Berlucchi con tre eventi: un viaggio tra opera, cultura e vini del territorio
Ci sono personalità che lasciano un’impronta destinata a durare ben oltre il proprio tempo. Pia Donata Berlucchi, una delle figure più autorevoli del vino italiano, appartiene senza dubbio a questa categoria. Imprenditrice illuminata, donna di cultura e protagonista assoluta della crescita della Franciacorta moderna, ha contribuito a trasformare un territorio in un simbolo dell’eccellenza enologica italiana nel mondo.
La sua scomparsa, avvenuta nella primavera di quest’anno, ha lasciato un vuoto profondo nel panorama vitivinicolo nazionale. Eppure, il suo insegnamento continua a vivere attraverso i valori che ha incarnato: la valorizzazione del territorio, la diffusione della cultura del vino e la promozione del ruolo femminile in un settore che, anche grazie al suo impegno, ha saputo aprirsi sempre più alle donne. Un lascito va oltre il vino e che si esprime nella capacità di interpretarlo come espressione di storia, identità e civiltà.
VII edizione del Premio Internazionale Franciacorta: un omaggio a Pia Donata Berlucchi
Per questo motivo la VII edizione del Premio Internazionale Franciacorta le è dedicata interamente. Tre appuntamenti in programma a settembre tra Rovato e Mairano celebreranno la memoria di quella che molti continuano a chiamare la “Signora della Franciacorta“, in un percorso ideale che unirà arte, musica, letteratura e vino.
L’iniziativa, fortemente voluta da Mariuccia Ambrosini, anima del Premio, è promossa dall’associazione In Vino Veritas, in collaborazione con ONAV e con l’associazione Le Donne del Vino, realtà che per Pia Donata Berlucchi rappresentò molto più di un semplice incarico associativo. Da presidente nazionale contribuì infatti a rafforzare la presenza femminile nel mondo vitivinicolo italiano, favorendo il dialogo tra produttrici, comunicatrici, sommelier, imprenditrici ed esperte del settore.
Franciacorta e lirica: il sipario si apre con “La Traviata”
Il primo appuntamento è in programma sabato 5 settembre a Rovato. Piazza Cavour farà da scenografico palcoscenico a una rappresentazione de La Traviata di Giuseppe Verdi. L’opera sarà eseguita dall’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici e dal Coro Operistico Lombardo diretti dal maestro Giuseppe Orizio.
Non è una scelta casuale. La musica lirica, da sempre simbolo dell’eccellenza culturale italiana, diventa il linguaggio attraverso cui celebrare una donna che ha contribuito a portare la Franciacorta nel mondo, unendo eleganza, cultura e visione imprenditoriale.
La serata sarà l’occasione per consegnare il Premio Imprenditore dell’Anno a Paolo Streparava e ad altri protagonisti del tessuto economico locale.
Letteratura e degustazione: il Premio Internazionale Franciacorta
Il cuore del programma sarà rappresentato dalla giornata di domenica 6 settembre, quando la Sala del Pianoforte del Comune di Rovato ospiterà la cerimonia ufficiale della VII edizione del Premio Internazionale Franciacorta.
Il riconoscimento, da sempre orientato alla valorizzazione del legame tra vino e cultura, premierà opere dedicate alle sezioni Storia, Letteratura, Arte e Archeologia, confermando l’originalità di un riconoscimento che da anni lega il vino alla produzione culturale e alla ricerca.
Le giurie saranno presiedute da Gabriele Archetti, Elisabetta Selmi e Simona Moretti, mentre le letture dei testi premiati saranno affidate all’attore Pietro Arrigoni, accompagnato dagli intermezzi musicali del maestro Giuseppe Fanciullo.
Per gli appassionati di vino, il momento più atteso arriverà al termine della cerimonia, con il Banco d’Assaggio dei Vini Bresciani, organizzato da Le Donne del Vino Lombardia e ONAV. Una degustazione.
L’iniziativa rappresenta un’occasione per degustare e approfondire le espressioni più rappresentative del territorio bresciano, celebrando al tempo stesso la visione di Pia Donata Berlucchi, che ha sempre sostenuto il valore culturale del vino e la sua capacità di raccontare i territori. Un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso alcune delle eccellenze del territorio:
A Mairano il grande racconto delle denominazioni bresciane
Il percorso commemorativo si concluderà martedì 15 settembre alla Casina di Pievedizio di Mairano, nell’ambito della presentazione della 20ª Sagra del Contadino, nel segno della cultura rurale e del patrimonio enogastronomico locale.
Ancora una volta saranno protagoniste Le Donne del Vino Lombardia, che insieme a ONAV proporranno un articolato banco di degustazione dedicato alle principali denominazioni della provincia di Brescia.
Dal Franciacorta al Lugana, dal Garda DOC a Capriano del Colle e Botticino, il percorso consentirà di esplorare la straordinaria biodiversità vitivinicola bresciana attraverso territori, stili produttivi e identità differenti.
L’incontro vedrà gli interventi del sindaco di Mairano Filippo Ferrari, dell’imprenditore Gianpietro Franchini e di Teresa Bordin, mentre la moderazione sarà affidata a Nunzia Vallini, direttrice dell’Editoriale Bresciana.
Più che una semplice degustazione, sarà un momento di riflessione sul valore del vino come patrimonio culturale e strumento di promozione territoriale, temi che hanno caratterizzato l’intero percorso umano e professionale di Pia Donata Berlucchi.
Le Donne del Vino della Lombardia continuano seguendo il suo esempio
Il filo conduttore dei tre eventi sarà il rapporto tra cultura, territorio e vino, una sintesi perfetta della visione di Pia Donata Berlucchi. La presenza dell’associazione in due dei tre appuntamenti non rappresenta soltanto un omaggio alla sua ex presidente nazionale, ma il segno concreto di una continuità progettuale che guarda al futuro.
Attraverso la guida di Teresa Bordin e l’impegno delle professioniste lombarde associate, Le Donne del Vino continuano infatti a promuovere la cultura enologica, la divulgazione e la valorizzazione delle produzioni regionali, mantenendo vivo quel dialogo tra vino, territorio e società che Pia Donata Berlucchi ha contribuito a costruire.
I banchi d’assaggio previsti a Rovato e Mairano diventano così il simbolo più tangibile di questa eredità: luoghi d’incontro, conoscenza e racconto, dove il vino continua a essere ambasciatore di identità, storia e cultura.
L’eredità di una donna che ha cambiato il vino italiano
In un’epoca in cui il vino rischia spesso di essere raccontato soltanto come mercato o fenomeno di consumo, la figura di Pia Donata ricorda invece una dimensione più ampia, dove il calice diventa espressione di storia, paesaggio, tradizioni e relazioni umane.
La scelta di dedicarle un’intera edizione del Premio Internazionale Franciacorta assume dunque un valore simbolico importante. Non si tratta soltanto di custodire un ricordo, ma di proseguire un percorso che continua a ispirare nuove generazioni di produttori, comunicatori e appassionati.
E proprio attraverso l’impegno delle Donne del Vino Lombardia, delle istituzioni locali e degli operatori del territorio, quel patrimonio di idee, eleganza e visione continua a vivere, confermando quanto il contributo di Pia Donata Berlucchi sia ancora oggi parte integrante della storia e del futuro della Franciacorta.
Come partecipare agli eventi
Gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.Per informazioni e prenotazioni: mariucciambrosini@gmail.com – tel. 338 6725080. Per il 15 settembre a Mairano la prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni sulle Donne del Vino della Lombardia:
https://www.facebook.com/delegazionelombardia

