Milano celebra la tradizione vitivinicola della Doc Bivongi
Degustazione di vini del Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Viti e del Vino Doc Bivongi da A Riccione-Terrazza 12
Il 5 dicembre, presso il ristorante A Riccione – Terrazza 12, a Milano, si è tenuta una cena esclusiva con degustazione di vini selezionati dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Viti e del Vino Doc Bivongi. Oltre che un’esperienza culinaria, l’evento è stato anche un autentico viaggio alla scoperta di un territorio straordinario, dove la cultura del vino si intreccia profondamente con la storia e le radici elleniche della Calabria ionica.

Un’eredità che affonda le radici nella Magna Grecia
Il territorio della Doc Bivongi racconta una storia millenaria, che risale ai tempi della Magna Grecia, quando i coloni greci introdussero le tecniche di coltivazione della vite e di vinificazione lungo le coste ioniche calabresi. In quell’epoca, il vino di questa regione era considerato uno dei migliori del Mediterraneo, apprezzato non solo per la sua qualità, ma anche per il legame simbolico col territorio ed il mito. Oggi, la produzione della Doc Bivongi si concentra principalmente nella provincia di Reggio Calabria, sul versante orientale delle Serre, in una zona che include i comuni di Bivongi, Camini, Caulonia, Monasterace, Pazzano, Placanica, Riace, Stignano, Stilo, e Guardavalle in provincia di Catanzaro. Questo paesaggio unico, tra colline e mare, è il luogo ideale per la coltivazione delle varietà autoctone che rendono i vini di Bivongi unici.
Vini autoctoni, ambasciatori del territorio
La Doc Bivongi punta a valorizzare le varietà tipiche della Calabria:
- rossi e rosati: Gaglioppo, Greco Nero, Nocera, Calabrese e Castiglione;
- bianchi: Greco Bianco, Guardavalle e Ansonica.
Ogni vino racconta il territorio con profumi e sapori che evocano i paesaggi, la cultura e le tradizioni locali, rendendoli perfetti ambasciatori della Calabria nel mondo.
La serata

La cena è iniziata con un aperitivo, seguito dalla presentazione del Consorzio di Tutela e Valorizzazione, che ha illustrato il proprio impegno nella promozione dei vini a denominazione di origine controllata. Successivamente, i partecipanti hanno gustato una selezione di piatti pensati per esaltare le caratteristiche dei vini Doc Bivongi, in un connubio perfetto tra cucina e calici.
Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Viti e del Vino Doc Bivongi
A guidare il Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Viti e del Vino Doc Bivongi è un consiglio di amministrazione che ben rappresenta la tradizione e l’innovazione della viticoltura calabrese. Alla presidenza troviamo Adele Anna Lavorata, amministratrice delle storiche Cantine Lavorata di Roccella Ionica, affiancata dai vicepresidenti Cosimo Murace e Vincenzo Meli. Fondato nel 2018 da un gruppo di viticoltori della fascia ionica reggina, il Consorzio ha l’obiettivo di tutelare e promuovere il vino Bivongi Doc, valorizzandone le radici storiche e culturali. La sua missione principale è quella di raccontare un territorio unico, che ruota attorno all’antica Kaulonia, colonia fondata nel 700 a.C., dove il vino si intreccia da sempre con la vita delle popolazioni locali.
La qualità nasce in vigna
La filosofia del Consorzio parte dalla cura del vigneto. Ogni varietà viene selezionata in base alla posizione e al terreno, rispettando le tradizioni locali e garantendo sostenibilità ambientale. I vigneti sono lavorati prevalentemente a mano, un approccio che non solo migliora la qualità del vino, ma contribuisce anche alla tutela del paesaggio calabrese. I vigneti idonei alla produzione della Doc Bivongi devono rispettare precisi criteri: terreni collinari ben esposti e ubicati sotto gli 800 metri s.l.m., metodi di coltivazione tradizionali e sistemi di potatura che preservino le caratteristiche delle uve.
Le aziende del Consorzio
Il Consorzio è composto da diverse realtà vinicole che incarnano l’eccellenza del territorio:
- Azienda Agricola Domenico Lavorata;
- Azienda Agricola Vincenzo De Luca;
- Cantine Fratelli Lavorata;
- Casa Ponziana di Caterina Salerno;
- Azienda Agricola Cosimo Murace;
- Feudo Santa Rosa;
- Tenuta Fonte;
- Azienda Agricola Ernesto Riggio;
- Azienda Agricola Giovanni Pileggi.
Di seguito i vini serviti all’aperitivo e alla cena.
Carta dei Vini
Aperitivo
Ribusa Bianco IGT Calabria 2023 – Cantine De Luca/Stilo – Ansonica, Guardavalle, Greco Bianco
Bivongi Doc Bianco DOC 2023 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Bianco, Guardavalle, Malvasia, Ansonica
Anfisia Vivace Bianco IGT Calabria 2024 – Cantine Lavorata/Riace, Guardavalle, Malvasia, Ansonica
Greco Bianco IGT Calabria 2023 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Bianco 100%
Parisu IGT Calabria 2023 – Cantine Diecimani/Stilo, Pecorello
Montonico IGT Calabria 2023 – Casa Ponziana/Stignano, Montonico
Ribusa Rosato IGT Calabria 2023 – Cantine De Luca/Stilo, Gaglioppo
Anfisia Vivace Rosato IGT Calabria 2024 – Cantine Lavorata/Riace, Calabrese, Gaglioppo, Malvasia Nera
Himeros IGT Calabria 2023 – Casa Ponziana/Stignano, Gaglioppo, Greco Nero, Calabrese, Cabernet
Armonia IGT Calabria 2023 – Cantine Diecimani/Stilo, Gaglioppo
Greco Nero IGT Calabria 2023 – Cantine De Luca/Stilo, Greco Nero
Greco Nero IGT Calabria 2019 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Nero 100%
Cena
Bivongi Doc Rosato DOC 2023 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Nero, Calabrese, Gaglioppo
Ribusa Rosso IGT Calabria 2023 – Cantine De Luca/Stilo, Nerello
“È Senza” IGT Calabria 2023 – Cantine Diecimani/Stilo, Greco Nero
Bivongi Rosso Doc DOC 2022 – Feudo Santa Rosa/Stilo, Calabrese, Greco Nero, Nocera
Philos DOC 2021 – Casa Ponziana/Stignano, Gaglioppo, Greco Nero, Calabrese, Cabernet Sauvignon
Cosmì DOC 2021 – Cantine Murace/Bivongi, Gaglioppo, Greco Nero, Calabrese Nero
Bivongi Doc Rosso Riserva DOC 2018 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Nero, Gaglioppo, Calabrese
Meléte IGT Calabria 2021 – Casa Ponziana/Stignano, Calabrese 100%
Greco Bianco Passito IGT Calabria 2023 – Cantine Lavorata/Riace, Greco Bianco 100%

