La Casaccia di Franceschi: vini tra tradizione e modernità

Debuttano a Milano i vini di La Casaccia di Franceschi, un’azienda con una grande tradizione di produttori di grandi vini rossi

Una presentazione informale, giovanile, dal sapore internazionale e conviviale: così La Casaccia di Franceschi, una giovane realtà enoica vitivinicola toscana, fa il suo debutto nel capoluogo meneghino al bancone dell’esclusivo Park Hyat Hotel, situato nel cuore di Milano.

L’azienda si trova a S.Angelo in Colle, una frazione della prestigiosa zona di Montalcino. Viene fondata nel 2015 da Leopoldo Franceschi, viticoltore di quinta generazione, che decide di aprire la sua azienda facendo tesoro dell’antica tradizione familiare che lo ha preceduto da fine anni ‘800. L’obiettivo è quello di dar vita ad una realtà orientata ad un pubblico più moderno in grado di produrre vini di alta qualità e di proporre un modello dinamico, tra modernità, innovazione e tradizione.

La Casaccia oggi dispone di circa 15 ettari sviluppati su due territori: il Podere la Casaccia di Montalcino, coltivato a Merlot e Sangiovese, e Le Spinaie nel comune di Ciniano adibito alla coltivazione di vitigni internazionali quali Carmerere, Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon.

La filosofia aziendale è incentrata sulla ricerca dell’eccellenza qualitativa basandosi sui seguenti pilastri: conduzione biologica dei vigneti, rispetto del territorio e dell’ambiente, accurata selezione delle materie prime, impiego di moderne tecniche per la vinificazione (quali il metodo del cappello sommerso e l’uso di vasche di fermentazione in acciaio inox) unite all’applicazione di metodi tradizionali, quali l’invecchiamento in botti di rovere. In sintesi si vuole innovare, ma partendo dal glorioso passato e dagli insegnamenti derivanti dall’esperienza che la famiglia Franceschi ha consolidato nel tempo.

Recentemente, i giovani Flavia e Federico, figli del fondatore Leopoldo Franceschi, hanno preso in mani le redini di questa piccola realtà enoica a gestione familiare.

L’azienda attualmente produce tre tipologie di vini: due Toscana IGT a base di vitigni internazionali – San Leopoldo Merlot, San Leopoldo Cabernet e Merlot  e il Brunello di Montalcino Riserva.

Durante l’evento di presentazione dei tre vini, a rappresentare l’azienda c’era Flavia Franceschi: cresciuta da sempre tra botti e filari, dapprima era intenzionata ad intraprendere una strada completamente diversa. Poi, il richiamo del vino e i ricordi d’infanzia hanno preso il sopravvento, così è tornata da Londra nella splendida Toscana per lanciarsi col fratello in quest’avvincente avventura.

Abbiamo degustato le due tipologie di rosso “San Leopoldo” annata 2019 ed il Brunello di Montalcino Riserva 2016.

Note di degustazione

Rosso di Toscana IGT “ San Leopoldo” Merlot 2019

Questo interessante vino dalla forte personalità è prodotto con uve Merlot che provengono da un vitigno collocato alle pendici del Monte Amiata, a circa 538 m s.l.m., caratterizzato da suoli ricchi di galestro e scheletro con una componente marnosa composta da microelementi, che contribuiscono a conferire mineralità. La fermentazione viene svolta in vasche d’acciaio con macerazione e cappello sommerso, poi sottoposta a malattica. Il vino affina in tonneaux e barrique di rovere americano per 12 mesi.

Esame visivo: cromia color rosso di grande profondità ravvivata da toni purpurei che rivelano la sua giovane età.

Esame olfattivo: esibisce un profilo olfattivo intenso e molto concentrato su toni di ciliegia, mirtillo e mora di gelso, che cedono il passo a sfumature di vaniglia e legno di cedro.

Esame gusto- olfattivo: vino di carattere per potenza, struttura, freschezza ed estrazione tannica. I tannini, ancora vivaci, decisi ed esuberanti, donano ritmo e dinamicità. Il sorso e profondo, succoso, caldo e fruttato, ottimamente sostenuto da freschezza e sapidità. Congedo abbastanza persistente con piacevoli note speziate. A nostro avviso è un vino destinato a migliorare nel tempo: sarebbe interessante lasciarlo in cantina per cogliere in pieno le potenzialità evolutive tra qualche anno.

Rosso IGT “San Leopoldo”  Cabernet -Merlot 2019

Per la vinificazione si applicano le stesse tecniche produttive utilizzate per il Merlot in purezza. Le percentuali del blend vengono, poi, aggiustate a seconda dell’annata: in questo 2009 il blend si compone per il 50% di Cabernet Sauvignon e per il 50% di Merlot.

Esame visivo: manto color rubino con vivaci riflessi purpurei.

Esame olfattivo: corredo olfattivo che esprime profumi puliti, fini ed eleganti di discreta intensità e complessità. I frutti rossi – in primis ciliegia, prugna, more selvatiche e gelso – giocano sempre il ruolo da protagonisti, seguiti da una scia speziata di pepe nero ed echi erbacei. In chiusura, avvolgenti nuance di sentori terziari che si esprimono in suadenti note di legno e di vaniglia.

Esame gusto-olfattivo: struttura tannica vigorosa e ben integrata che bilancia il calore dell’alcol. Il sorso, pieno, fresco e succoso, scorre agilmente sostenuto da una piacevole vena acida e da buona persistenza finale che lascia una scia fruttata e speziata dietro di sé.

Brunello di Montalcino Riserva 2016

La Riserva è un etichetta a tiratura limitata che viene prodotta solo nelle grandi annate, come la 2016, considerata una delle migliori di sempre.

Questo Brunello Riserva si ottiene dalle uve del vigneto Fabbrica, impiantato nel 2007 e posizionato a 370 metri sul livello del mare a Sud del comune di Montalcino, in una zona fresca e ventilata. Il terroir è costituito da sedimenti marini, con residui fossili e conchiglie, e da un mix di sabbia, argilla e marna, fattori che conferiscono al vino mineralità, struttura e colore.

Le tecniche produttive sono il frutto degli insegnamenti e dell’esperienza maturata negli ultimi anni dalla famiglia Franceschi, che si è distinta proprio nella produzione di questo grande vino rosso toscano.

La vinificazione avviene tramite fermentazione spontanea, senza aggiunta di lieviti selezionati, a temperatura controllata in acciao, seguita da malolattica. Affinamento prima in botte di rovere di Allier per un minimo di 36 mesi, poi in bottiglia per almeno 6 mesi.

Esame visivo: tenue, intensa e splendente tonalità granato di bell’aspetto.

Esame olfattivo: si apre al naso con un elegante bouquet di frutti rossi, tra cui netti riconoscimenti di ciliegia, mora, gelso e mirtilli, che s’intrecciano con sentori di viola appassita. Restano in chiaroscuro cenni di sottobosco, tocchi di tabacco, chiodi di garofano e liquirizia che sfumano in sensazioni balsamiche.

Esame gusto-olfattivo: sorso pieno, succoso, elegante e di grande struttura. Il percorso gustativo è contraddistinto dall’avvolgente spinta dell’alcol che si contrappone a tannini densi e vellutati sostenuti da una vivace freschezza e da una delicata vena sapida.. Si congeda con ricordi persistenti di frutta rossa.

Per informazioni

La Casaccia di Franceschi s.s. Società Agricola

Loc. Podere La Casaccia – 53024 Montalcino (SI)

info@lacasacciadifranceschi.it

https://lacasacciadifranceschi.it/