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Diesel Farm: l’arte sartoriale di fare il vino

Artigianalità, sostenibilità, biodiversità, vision, territorio e tecnologie avanzate:  sono questi i pilastri per produrre vini di lusso firmati Renzo Rosso

Nel cuore delle colline venete, in un angolo incantato della provincia di Vicenza, sorge Diesel Farm, un progetto visionario nato dalla passione per il vino di Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel e icona del mondo della moda. Qui, tra filari di viti e oliveti, la filosofia che ha reso Diesel un brand globale incontra l’amore per la terra, trasformandosi in una realtà vinicola che unisce innovazione, spirito anticonformista, artigianalità, sostenibilità e rispetto per la natura.

L’avventura nel mondo del vino di Renzo Rosso

Renzo Rosso con i suoi vini © 2024 Diesel Farm

I primi passi nel mondo del vino di Renzo Rosso iniziano negli anni ’90 con l’acquisizione di una tenuta a Marostica, nelle vicinanze di Bassano del Grappa, e la fondazione di Diesel Farm. Il desiderio era quello di creare un luogo dove coltivare la vite in armonia con la natura, producendo vini e oli extravergine di oliva che riflettessero l’essenza del territorio. Un ritorno alle origini e all’infanzia, passata in campagna e vissuta come figlio di un agricoltore.

Dopo quasi trent’anni di attività con Diesel Farm, che ha portato alla produzione di vini come il Rosso di Rosso, il Bianco di Rosso ed il Nero di Rosso, l’anno 2023 segna un’altra data molto importante ed un punto di svolta per il patron di OTB: viene creata “Brave Wine”, la Holding del lusso del vino, creata con l’obiettivo di creare un vero e proprio polo di eccellenza enoico, espressione dei migliori territori in Italia e nel mondo. Un vero e proprio laboratorio artigianale e sartoriale da tenere distinto dal resto, dove raggruppare quei produttori che, indipendentemente dalla dimensione, pur mantenendo la loro identità esprimono l’eccellenza di una realtà specifica.

Con la Holding l’azienda si è estesa, acquistando il 40% di Benanti in Etna, una delle aziende vitivinicola siciliane più significative per l’Etna DOC, ed alcune aziende dell’area delle Langhe per la produzione di Barolo e Alta Langa, come quella del marchio Josetta Saffirio di Sara Vezza. Un progetto ambizioso, del quale già fa parte anche Tenute Agricole Masi, di cui l’imprenditore tramite il fondo Red Circle e Red Circle Investments ha acquisito una partecipazione. Un programma a lungo termine che prevede ulteriori espansioni sia in Italia che all’estero, già a partire dall’anno prossimo, dove far convivere tecnologie d’avanguardia, rispetto del territorio e sostenibilità.

Diesel Farm: una biosfera sulle colline di Marostica

Boschi e vigneti © 2024 Diesel Farm

Con una superficie di circa 103 ettari di proprietà, di cui circa 15 vitati, Diesel Farm rappresenta un modello di qualità, sostenibilità e biodiversità oltre che un luogo speciale pieno di vita. La percentuale dedicata alla viticultura è per scelta piuttosto limitata, considerando il totale del territorio di proprietà. Il resto è destinato ad olivo, bosco e prato, in modo da favorire la biodiversità. Salvata dal cemento e dal progetto di edilizia, la Tenuta, oggi, accoglie sui suoi prati bovini, capre, pecore, cavalli e galline, ma anche cinghiali, caprioli, scoiattoli e uccelli, tra cui il falco, tornato a ripopolare le colline. Un’oasi verde aperto al pubblico, da attraversare a piedi o in bicicletta lungo piacevoli percorsi che si snodano tra le colline che formano la proprietà. Ogni dettaglio, dalla cura dei vigneti alla vinificazione, è seguito con la stessa attenzione che ha reso celebri i capi d’abbigliamento Diesel.

Vini biologici, basse rese, tecnologie avanzate e produzione limitata 

Renzo Rosso descrive Diesel Farm come un “laboratorio naturale” in cui si producono vini i di alta qualità, capaci di raccontare il legame profondo tra uomo e natura. Questa attenzione si riflette anche nella produzione limitata e nell’attenzione verso le rese per ettaro, che garantisce un prodotto esclusivo e di grande pregio. A seguire il processo di produzione di tutto il gruppo è l’enologo Umberto Marchioli, che punta su longevità, sperimentazione e qualità come colonne portanti della filosofia produttiva.

La filosofia: “Back to nature” ed eco-sostenibilità a 360 gradi

Il cuore della filosofia della neonata holding rimane lo stesso di Diesel Farm: il ritorno alle origini, con un approccio alla coltivazione biologica e biodinamica, arricchita da sovescio e altre pratiche innovative e rispettose dell’ambiente. La coltivazione della vite e la vinificazione seguono i principi della sostenibilità, intesa in modo moderno ed esteso. L’azienda non si limita ad eliminare l’uso di sostanze chimiche, privilegiando metodi naturali per la cura del suolo e delle piante, ma agisce nel rispetto del paesaggio e dell’ecosistema a 360 gradi, in ottica di economia circolare. Tra le pratiche adottate particolare attenzione viene rivolta al risparmio energetico e al Dry farming, finalizzata a salvaguardare le risorse idriche, puntando alla rivitalizzazione dei suoli e all’utilizzo di viti vecchie, che con le radici più profonde richiedono meno acqua. Il concetto di sostenibilità è concepito in modo trasversale, non solo a livello di un metodo, ma anche di un ecosistema, che si estende anche alla sostenibilità sociale. Evitare consumo di suolo è stato anche il principale movente per la creazione e la scelta della location della nuova e moderna cantina, ottenuta recuperando un opificio decadente, dando dignità al paesaggio piuttosto che ricostruire ex novo.

La tecnologia come driver per qualità e rispetto della natura

La tecnologia diventa un driver importante per l’eccellenza qualitativa, in modo da toccare sempre meno l’uva e ottimizzare il processo produttivo. A tal fine, analogamente a quanto fatto per Diesel Farm, anche per le altre realtà il punto di partenza sarà la modernizzazione della Cantina e l’utilizzo di tecniche moderne.

I vini più iconici di Diesel Farm

Diesel Farm propone una selezione di vini che riflettono l’identità del territorio e la passione per l’eccellenza. L’azienda produce prodotti che spaziano dagli spumanti, ai bianchi e rossi fermi, fino ad includere i vini da dessert. Molte delle etichette hanno ricevuto riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Tra le etichette più rappresentative troviamo lo spumante Metodo Classico Bolle di Rosso – Celebrating 55, Bianco di Rosso, Rosso di Rosso, Icon, tutti appartenenti alla denominazione Breganze Doc.

Note di degustazione dei vini più rappresentativi della Cantina

Durante la presentazione delle nuove annate di Diesel Farm, fatta a Milano presso Il Salumaio di Montenapoleone, sono stati degustati i seguenti vini, in abbinamento a manicaretti preparati dallo chef . Qui di seguito le nostre impressioni:

Spumante Metodo Classico – Celebrating 55

Bolle di Rosso Spumante Metodo Classico Celebrating 55 Diesel Farm

Creato inizialmente come sorpresa per il 55° compleanno di Renzo Rosso, lo Spumante Celebrating 55, è diventato un simbolo dell’azienda. Composto da uve 50% Chardonnay e 50% pinot nero e affinato oltre 55 mesi sui lieviti, rappresenta una bollicina elegante e complessa. Dal perlage fine e persistente, esibisce nel calice un color giallo paglierino con bagliori dorati. Il naso viene inebriato da suadenti profumi di crosta di pane ed effluvi fruttati di pera, che s’intrecciano con sentori di agrumi, tra cui riconoscimenti di pompelmo, cenni di frutta secca e orzo tostato con tocchi minerali. Freschezza, sapidità e struttura si fondono con un finale lungo ed equilibrato. Perfetto per brindare alle occasioni speciali, è un Metodo Classico che celebra tradizione e innovazione. Un vino, poi, diventato la mascotte di tutti gli eventi e le celebrazioni, di cui attualmente si producono circa.5.000-10.000 all’anno su un totale di circa 30.000.

Bianco di Rosso – Chardonnay 2021

Bianco di Rosso Chardonnay Diesel Farm

Un bianco raffinato, frutto di un blend di Chardonnay e Pinot Bianco. Fermentato in legno e affinato sui lieviti in piccoli barili di rovere francese, il vino non viene filtrato per preservarne l’integrità. Nel calice mostra un bellissimo colore giallo paglierino brillante, che colpisce per il suo corredo odoroso elegante, fine e raffinato. Delicate nuance fruttate di pera e pesca cedono il passo a ricordi di tiglio ed acacia, con accenni di agrumi canditi e pepe bianco ad impreziosire il ventaglio olfattivo. Il sorso è ricco e rotondo, con un perfetto equilibrio tra acidità, sapidità e morbidezza. Chiude con un finale persistente e ritorni di pompelmo.

Rosso di Rosso – Merlot e Cabernet Sauvignon – Annata 2015 e 2017

Rosso di Rosso Breganze Doc Diesel Farm

Etichetta iconica dell’azienda, il Rosso di Rosso rappresenta l’eleganza e la struttura di un blend tra Merlot e Cabernet Sauvignon. Un vino taglio bordolese classico, in cui si integrano la maturità del Merlot con la longevità del Cabernet, di cui sono state proposte in degustazione due annate diverse. La 2017 e la 2015 si esprimono nel calice suscitando sensazioni organolettiche differenti, frutto anche delle condizioni metereologiche che hanno caratterizzato le due diverse annate. Entrambi si presentano sia fini, ampi e complessi, dotati di buona struttura e grande equilibrio. I profumi sono eleganti, ampi e complessi. Il 2015 esprime paradossalmente maggiore freschezza, con note di frutta più accentuate rispetto al 2017. Nel 2015 il naso è stregato da intriganti aromi di ciliegia, ribes, amarena sotto spirito, spezie, tabacco dolce e pepe nero, che nel 2017 diventano più mature virando verso sentori di marmellata e sciroppo di more e ciliegie. Al palato entrambi risultano vellutati e corposi, con una trama tannica seppur più vivace nel 2015, sempre ben integrata all’interno di una solida struttura, con un finale lungo e speziato.

ICON – Merlot,  Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon-  Breganze Doc – Annata 2017

Icon Breganze DOC Diesel Farm

Il progetto ICON nasce nel 2015 dall’esigenza di esprimere l’identità più intima di Diesel Farm attraverso un’edizione speciale dello storico Rosso di Rosso. È un’etichetta a tiratura limitata (se ne producono solo 1000 bottiglie), considerata il top di gamma. Per la realizzazione di questo vino, Diesel Farm ha progettato un percorso di micro-parcellizzazione dei vigneti di merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon, delimitandone le porzioni più estreme, vendemmiando e selezionando a mano ogni singolo grappolo con l’obiettivo di isolare le viti più magre. Questa etichetta è frutto di un grande lavoro di sperimentazione. Gli acini sono stati inseriti interi dentro la barrique e lasciati fermentare spontaneamente per un paio di mesi. Un vino che offre un’esperienza molto diversa dal Rosso di Rosso, caratterizzato da tannini più vellutati con riverberi di frutta fresca ancora in evidenza. ICON è prodotto da una selezione rigorosa di Merlot e Cabernet Franc, ai quali in alcuni anni si aggiunge il Cabernet Sauvignon realizzato con un processo innovativo di fermentazione spontanea in barrique. È un vino complesso, profondo, solenne e dotato di una forte personalità. Dal bellissimo manto color rubino con riflessi purpurei, ICON ammaglia l’olfatto con i suoi profumi intensi di frutta rossa, che s’intrecciano con tocchi di spezie e grafite. In bocca è vellutato. I tannini, ancora esuberanti, cedono il passo ad una piacevole e vivace acidità, che rende il sorso dinamico e ben integrato in una solida struttura. Epilogo persistente. Un vino che lascia trasparire una grande tendenza evolutiva a tiratura limitata (se ne producono circa 1,000/2.000 bottiglie all’anno).