Hotel & ResortLifestyle

Workness House, quando il lavoro diventa un modo di vivere

A Milano, un indirizzo riunisce sotto lo stesso tetto business, hospitality, ristorazione, wellness e arte: Workness House               

C’è un momento, nella vita di un professionista, in cui la distinzione tra lavorare bene e vivere bene smette di avere senso. È da questa intuizione che nasce Workness House, il progetto fondato nel 2017 dal Cavaliere Sergio Filograna: un ecosistema nel cuore di Milano dove una riunione può trasformarsi in un pranzo, un pranzo lasciare spazio a una mostra, una sessione di allenamento diventare parte della giornata di lavoro e un soggiorno d’affari assumere i contorni di un’esperienza di ospitalità. Non una somma di servizi, ma un sistema. Business, ristorazione, benessere, ospitalità, arte e cultura convivono nello stesso indirizzo e si alimentano reciprocamente. “Non possiamo più pensare al lavoro come qualcosa da subire. Deve essere parte della nostra vita in modo armonico, autentico, bello”. È la filosofia di Filograna, ma anche la chiave per leggere Workness House: un luogo progettato intorno alla persona, prima ancora che alla sua professione.

Il lavoro, finalmente, fuori dalla scrivania

L’idea iniziale è semplice e, proprio per questo, radicale: perché il lavoro non dovrebbe rispettare chi lo svolge?

La risposta prende forma progressivamente. Prima uno spazio per lavorare, poi la possibilità di mangiare bene, allenarsi, prendersi cura di sé, incontrare altre persone, confrontarsi con l’arte e, infine, fermarsi per la notte. È così che Workness House cresce per stratificazione, seguendo bisogni concreti anziché un modello precostituito. Professionisti, aziende, manager e imprenditori entrano progressivamente in questo universo, mentre eventi di networking, tavole rotonde, conferenze stampa e incontri culturali ne ampliano la vocazione.

Il risultato è un luogo difficile da definire con una sola parola. E forse è proprio questo il suo punto di forza.

The Space, l’ufficio come esperienza

Qui il concetto di ufficio cambia scala. The Space propone sale riunioni e ambienti di lavoro lontani dall’estetica impersonale del business centre tradizionale. Arredi contemporanei, materiali ricercati e tecnologia convivono in spazi progettati per essere utilizzati per una giornata o per periodi più lunghi. Ma la flessibilità è parte integrante del progetto: gli stessi ambienti possono diventare teatro di eventi privati, incontri aziendali e cene, mantenendo quella dimensione discreta e sofisticata che caratterizza l’intera House.

Muse, il benessere entra nell’agenda

Spazio riservato e accogliente, pensato per chi desidera allenarsi lontano dalla confusione e dai ritmi della classica palestra. Il cuore dell’offerta è l’allenamento funzionale, praticabile in autonomia, affiancato dall’indoor cycling per chi cerca un ritmo più dinamico.

Other Size Gallery, l’arte come punto d’incontro

Poi c’è l’arte. Other Size Gallery è lo spazio culturale della House, aperto al pubblico e costruito intorno a una programmazione stagionale che alterna mostre, talk, conferenze e presentazioni editoriali. Il nome ne racconta già la vocazione: non una galleria nel senso più convenzionale del termine, ma un luogo di contaminazione, conversazione e incontro. Nel corso della sua attività ha ospitato artisti come Antonio Guccione, Stefano Babic e Caterina Crepax. Tra le opere presentate figurano anche due lavori di Andy Warhol provenienti dalla collezione di Ernesto Esposito. Qui l’arte non è decorazione. È parte dell’identità del luogo.

10Keys Milano, dormire dentro il sistema

Il passo successivo è quasi naturale: fermarsi. 10Keys Milano è il boutique hotel quattro stelle della Workness House. Dieci camere pensate per chi vive Milano per lavoro ma non vuole rinunciare a comfort, privacy e benessere. La caratteristica più distintiva è il bagno turco presente in ogni camera. Le suite aggiungono una sauna privata. Tre le categorie: Executive, pensata per soggiorni brevi; Superior, più ampia e adatta a permanenze prolungate; Deluxe, dove la sauna privata porta l’esperienza verso una dimensione ancora più esclusiva. Dormire a 10Keys significa, soprattutto, non uscire dal sistema Workness: la camera diventa l’ultimo tassello di una giornata che può cominciare con una riunione, proseguire a tavola, passare dall’allenamento o da una mostra e concludersi in una stanza privata.

Da Milano al Salento

La filosofia Workness, però, non rimane confinata a Milano. A circa 4 chilometri da Castro Marina, a Spongano, nel Salento, Sergio Filograna ha recuperato un palazzo nobiliare del XVII secolo trasformandolo in Borgo Filograna. Qui cambia il ritmo. Se Milano rappresenta la dimensione urbana, professionale e contemporanea del progetto, il Salento ne diventa la versione mediterranea: più lenta, materica, immersa nella natura e nella memoria. Il palazzo è stato restaurato nel rispetto della sua identità storica, introducendo una nuova idea di ospitalità.

Mihaela Dandu, chef per passione

Mihaela Dandu non avrebbe mai immaginato di diventare chef, nessun sogno d’infanzia fatto di piatti gourmet, cucine stellate o grandi brigate. Poi è arrivata una sfida e lei ha deciso di accettarla. Il resto lo racconta il tempo: quella sfida è diventata un mestiere, e quel mestiere una passione. Il percorso di Mihaela è soprattutto autodidatta. Ha iniziato dalle basi, studiando, sperimentando, ripetendo. Un piatto alla volta, alzando progressivamente l’asticella. Ogni dettaglio, una volta trovato, viene annotato. Temperature, consistenze, proporzioni, tempi di cottura. La cucina di Mihaela nasce così: dall’istinto, ma anche dalla disciplina. L’obiettivo è emozionare. Tra le preparazioni che più la rappresentano ci sono i panificati.

La degustazione

Le portate presentate dalla chef, insieme allo staff, Daniele e Saeed, si sono rivelate estremamente interessanti con un tocco di originalità che non guasta mai.

Polpetta di baccalà su fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi, carciofo alla giudia e olio al basilico

Workness House Polpetta ©foodandwinemagazineit

La polpetta presenta una piacevole consistenza morbida, mentre la fonduta di Parmigiano aggiunge cremosità e una lunga scia sapida. Il carciofo alla giudia introduce invece una componente croccante e amaricante e l’olio al basilico porta una nota erbacea e aromatica. Un antipasto costruito per stratificazione, dove la succulenza del formaggio viene alleggerita dal basilico e dalla componente vegetale del carciofo.

Tataki di tonno scottato ai semi di sesamo e sale al carbone, su letto di friggitelli

La cottura rapida preserva la morbidezza e la delicatezza del tonno, lasciando il cuore quasi crudo. Il sesamo aggiunge una nota tostata, mentre il sale al carbone introduce una sfumatura minerale. I friggitelli portano invece una componente vegetale, leggermente amaricante e dolce. Il risultato è un piatto giocato sul contrasto tra morbidezza e croccantezza, delicatezza e intensità.

Dessert

Il sorbetto alla fragola pepata porta freschezza e acidità, con il pepe a introdurre una vibrazione aromatica inattesa. La pralina di quinoa soffiata e cioccolato fondente aggiunge croccantezza e una nota più intensa e amara, mentre il brownie completa il finale con una consistenza più morbida e avvolgente.

In abbinamento, Ribolla Gialla, Tenuta Sant’Helena, Collio D.O.C. – Caterina, che al naso regala un profilo fresco con richiami agrumati e floreali accompagnati da una lieve componente erbacea. Al palato rivela una piacevole sapidità e struttura, sufficiente per dialogare col baccalà e la fonduta di Parmigiano, mentre la freschezza risulta particolarmente efficace sul tonno e i friggitelli.

La cucina di Mihaela è istintiva ma rigorosa, capace di unire tecnica, tradizione e curiosità senza perdere una precisa identità personale. E c’è un merito che va sottolineato: essere arrivata a questo livello attraverso un percorso in gran parte autodidatta rende ancora più significativo il risultato. Ha trasformato studio, ricerca e infinite prove in una cucina riconoscibile, concreta e sincera, dimostrando che talento e determinazione, quando vanno di pari passo, possono diventare una straordinaria forma di professionalità.

Per informazioni

Workness House

https://workness.it/

Via Andrea Maffei, 1 – 20135 Milano

info@workness.it cell.+39 393 8861261

author avatar
Carlo Bellino