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Vesuvius Pizzeria Napoletana, l’autentico gusto italiano a Neuchâtel

A Neuchâtel, da non perdere Vesuvius Pizzeria Napoletana: un viaggio nel gusto napoletano tra tradizione, ricerca e territorio            

A Neuchâtel, in Svizzera, accanto al Casino de Neuchâtel si trova Vesuvius Pizzeria Napoletana: un indirizzo che ridefinisce l’incontro tra pizza partenopea autentica e atmosfera contemporanea. Locale recente, dedicato agli amanti dell’alta cucina partenopea, punta su design, musica e sharing, perché Neuchâtel non è soltanto lago e montagna, ma anche una città vibrante con scena gastronomica, e il Vesuvius si inserisce perfettamente in questo contesto. Facile da raggiungere da Milano e con un’offerta che mixa “pizza come a Napoli” con un tocco Swiss, Vesuvius rappresenta una valida tappa per un week-end enogastronomico.

Giovani protagonisti

Una delle anime vincenti di questo locale è l’energia di uno staff giovane e appassionato: il team è composto da ragazzi che mettono entusiasmo nel servizio e nel racconto di ogni singolo piatto. La direzione stessa — capitanata da due talenti italiani, Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore — descrive il progetto come nato dalla passione e dalla voglia di portare “l’anima italiana in Svizzera” con una visione fresca e autentica. Nel complesso, l’ambiente respira un dinamismo che piace anche ai più giovani: tavolate informali al pomeriggio, aperitivi leggeri e un after-dinner che fila fino a mezzanotte.

Location originale

Vesuvius non è una pizzeria qualunque: essere all’interno del Casino de Neuchâtel conferisce al locale una cornice originale e un mix di suggestioni insolite. L’idea è quella di sorprendere: tra il suono delle fiches e l’eleganza della sala del casinò, ci si accomoda per gustare una pizza napoletana, in un contesto che mescola divertimento, design e cucina. La terrazza ampia – ben 90 posti all’esterno – aggiunge un tocco rilassato al contesto serale.

Cucina italiana abbinata a vini svizzeri

La proposta gastronomica parte dalla tradizione napoletana: impasti lavorati con farine selezionate, topping che omaggiano la Campania e la pizza classica (“Margherita”, “Diavola”) che convivono con creazioni stagionali. Ma ecco il tocco locale: si coglie un legame col territorio elvetico, in particolare nella carta dei vini e nelle proposte di abbinamento. La filosofia del locale – “cucina autentica e qualità senza compromessi” – invita anche a pensare ad abbinamenti curati, magari scegliendo ottimi vini locali come quelli del Domaine de Chambleau (vedi articolo) per uscire dalla sola “Italia” e abbracciare un contesto transfrontaliero.

La degustazione

Noi abbiamo provato il menù “Experience the Italian taste”, un percorso gastronomico firmato Maistà pensato per celebrare Napoli, la sua cucina identitaria e quella capacità unica di trasformare ingredienti semplici in emozione pura. Un menù che non è solo mera degustazione, ma un manifesto culturale: il richiamo al Vesuvio, ai Monti Lattari, alla Terra di Lavoro, ai dolci della tradizione e ai sapori dell’autunno, un inno all’identità campana reinterpretata in chiave contemporanea.

Sfogliatella salata e rustica

Si parte con bollicine e sfogliatella salata, un benvenuto che introduce subito la cifra stilistica della serata: tradizione e creatività in dialogo costante.

In abbinamento, Mauler Cuvée Louis-Edouard – Brut Millésimé 2016, un Metodo classico svizzero elegante e verticale, con perlage fine e note di pasticceria all’olfatto: perfetto per introdurre la serata e dialogare con la friabilità della sfogliatella.

Vesuvius

Pizza bianca con ricotta di bufala affumicata, topping di piennolo del Vesuvio, basilico croccante e polvere di olive. Un ingresso deciso e originale, tra dolcezza della ricotta, sapidità e note affumicate.

In abbinamento, Viognier Premier “Les Guillembergs”, un bianco avvolgente e fruttato che accompagna la dolcezza della bufala e sostiene la componente affumicata.

Sorrentina in Trasferta

Gnocchetti viola con cuore di fior di latte dei Monti Lattari, serviti con spuma leggera di pomodoro San Marzano. Un piatto-ponte, delicato ed evocativo, dove la crema di pomodoro è carezza e memoria. Secondo noi un must del locale.

Napoli Moderna

L’essenza della pizza margherita riletta in chiave elegante: mozzarella di bufala DOP, datterino giallo e rosso. Una variazione contemporanea, fedele nel sapore, ma innovativa nella struttura.

In abbinamento, Domaine Saint-Sébaste Réserve Sauvignon, fresco, agrumato ed erbaceo, pulisce il palato ed esalta l’acidità naturale del datterino.

Omaggio a Terra di Lavoro

Maialino nero cotto a bassa temperatura, crema di friarielli e chips di tarallo sugna e pepe. La Campania contadina e sapida, celebrata con tecnica impeccabile.

In abbinamento, Malbec-Merlot Premier “Le Palin-Le Clou”, vino rosso di media struttura con trama tannica fine: perfetto per sostenere la succulenza del maialino e la lieve nota amaricante dei friarielli.

Caserta Secondo Me

Fior di latte, guanciale di maialino nero croccante, concio romano, riduzione di mosto, miele di castagno e pepe nero. Un piatto intenso e territoriale, dove dolcezza e sapidità si incontrano in un equilibrio perfetto.

Campania

Crema di zucca Vesuviana, provola del Monaco, castagne glassate e riduzione di Aglianico. Autunno nel piatto: morbido, vellutato, profumato e avvolgente.

Autunno Napoletano

Spugna di babà al liquore alle annurche, annurca in tre consistenze e nocciole di Giffoni caramellate. Il gran finale: tradizione pasticciera ed eleganza tecnica, con la mela annurca protagonista assoluta.

Per chiudere in bellezza, l’eccellente grappa Le Vieux Marc des Caves de Chambleau.

Se sei alla ricerca di un indirizzo che racconta l’Italia autentica attraverso sapori, terroir ed emozioni dimostrando come la cucina napoletana sappia essere, ovunque nel mondo, cultura viva e contemporanea, Vesuvius Pizzeria Napoletana a Neuchâtel è quello che fa per te, un perfetto esempio di proposta cross-border che parla al pubblico moderno: la pizza come rito popolare, il vino come racconto territoriale, il luogo come esperienza.

Per informazioni

https://vesuvius.ch/

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Carlo Bellino