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Tenuta delle Ripalte: dove l’isola d’Elba diventa vino

L’essenza dell’isola d’Elba nel calice, tra vento, sole, mare, macchia mediterranea, suoli ricchi di minerali e paesaggi selvaggi e incontaminati

Tenuta delle Ripalte è adagiata nella zona sud-orientale dell’isola d’Elba, dentro il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dove pernici rosse, fagiani, lepri e capre selvatiche vivono in libertà. Fondata nel 1896 dal Conte Tobler, un visionario nobiluomo svizzero, con i suoi 450 ettari questa moderna azienda agricola rappresenta oggi una delle realtà più grandi e rappresentative del territorio isolano. La produzione è incentrata su prodotti tipici toscani di alta gamma, tra cui il vino, che, soprattutto dopo il passaggio di proprietà a Luisa Quintavalle e al marito, il marchese Niccolò Theodoli, gioca – insieme al turismo – un ruolo di primaria importanza.

Un luogo incontaminato ricco di biodiversità

Per raggiungere la Tenuta e l’affascinante villa ottocentesca, con i suoi casali, occorre lasciarsi alle spalle le strade battute e attraversare luoghi selvaggi e incontaminati, dove la natura regna sovrana. I vigneti offrono una spettacolare vista sulla costa fatta di spiagge e calette intagliate nell’alta scogliera. Le “Ripe Alte” oltre a disegnare il paesaggio, sono state fonte d’ispirazione per il nome dell’azienda. Arrivando alla Tenuta, i filari perfettamente integrati all’interno dell’ambiente circostante si svelano agli occhi del viandante quasi all’improvviso. I terrazzamenti, il clima arido e i suoli sassosi mettono a dura prova la vite, portando a rese naturalmente contenute che raccontano come, qui, la pratica agricola sia fatta di fatica e richieda visione e grande passione.

Vento, mare, macchia mediterranea e sottosuolo creano un habitat ideale e unico per lo sviluppo della vite

In questi luoghi baciati dal sole, la viticoltura convive col mare, col vento costante che asciuga i grappoli e con la macchia mediterranea, che profuma l’aria. Il territorio è espressione di un mosaico geologico raro composto da scisti, graniti, sabbie e ferro, silenti testimoni della lunga storia mineraria elbana. Un terroir complesso, arricchito da una grande biodiversità, che viene interpretato dall’azienda attraverso micro-vinificazioni di parcelle distinte, per preservare l’essenza del terroir e valorizzare i vitigni autoctoni con uno stile essenziale e pulito.

Sostenibilità, identità territoriale e rispetto della natura nel DNA dei vini firmati Ripalte

Gran parte della produzione è incentrata sull’Aleatico, vitigno simbolo dell’Elba fin dai tempi dei Medici e molto amato da Napoleone, impiantato qui nel 2002. In aggiunta, si coltivano altri vitigni autoctoni, come il vermentino, il fiano, l’alicante e il carignano.

L’azienda ha costruito negli anni un progetto basato su sostenibilità, interventi minimi, rispetto del contesto naturale, valorizzazione dei vitigni autoctoni. Obiettivo di Tenuta delle Ripalte è restituire nel bicchiere una lettura sincera e variegata dell’Elba, fatta di freschezza, sapidità ed eleganza. Un’impronta che si traduce in vini dinamici, verticali e fortemente identitari, dal gusto unico e inconfondibile. Un percorso reso possibile anche grazie alla regia di Piermario Melletti Cavallari, già noto nel settore per l’esperienza di Grattamacco, che dopo un’iniziale carriera dirigenziale a Milano e i trent’anni maturati a Bolgheri, da Tenuta delle Ripalte ha trovato una nuova sfida fin dall’inizio del progetto. Suo il merito di aver recuperato l’Alicante, vitigno autoctono ormai dimenticato, vinificandolo secondo uno stile improntato su eleganza, freschezza e grande bevibilità.

I vini della Tenuta delle Ripalte

Tenuta delle Ripalte produce diverse bianchi, rossi e rosati fermi, oltre a spumanti Charmat e passiti. Tutti vini che condividono la medesima precisione aromatica, tensione acida e impronta salina, evitando sovraestrazioni e forzature stilistiche per lasciare emergere la vera matrice insulare.

Le etichette Top di gamma appartengono alla Linea “Mediterraneo”.

La degustazione

Bianco Mediterraneo – Costa Toscana Vermentino IGT – 2022

Composto da un blend di 90% Vermentino e 10% Fiano, questo bianco fermo del 2022 racchiude l’essenza del mediterraneo. Nasce da vigneti posizionati a 300 metri s.l.m. situati alle pendici del Monte Calamita, in una delle zone più selvagge e incontaminate dell’Isola D’Elba. Le viti, che con fatica affondano le loro radici in suoli ferrosi e minerali tra sassi, sono costantemente accarezzate dalla brezza del mare. La vendemmia manuale, la leggera pressatura, la fermentazione a temperatura controllata e la sosta di alcuni mesi sulle fecce favoriscono lo sviluppo di aromi intensi e di complessità aromatica.

Nel calice il Bianco Mediterraneo conquista la vista coi suoi luminosi bagliori color paglierino tenue, attraversati da riflessi verdolini. Al naso si apre su note di fiori bianchi, scorza di cedro, erbe aromatiche e una sottile vena salmastra che parla di mare e macchia mediterranea. In bocca è dinamico, agile. La vibrante freschezza accompagna un sorso sapido e persistente, dalla trama fine, quasi cesellata. Epilogo con ritorni di pesca bianca, agrumi ed echi di mandorla fresca. È un bianco di grande bevibilità che gioca sull’equilibrio tra acidità e mineralità, perfetto interprete del clima ventilato dell’isola e ideale con crudi di pesce, spaghetti alle vongole o una semplice insalata di polpo.

Rosso Mediterraneo – Costa Toscana Alicante IGT – Anno 2022

Il Rosso Mediterraneo cambia registro senza perdere coerenza stilistica. È composto da Alicante in purezza, un vitigno che si adatta in modo eccezionale al clima arido dell’isola. Le uve di questa etichetta provengono dal Gorgaccio, il più vecchio e vocato terreno della Tenuta. Per lasciare inalterate le caratteristiche del varietale, la fermentazione avviene in acciaio con una breve macerazione di circa 10 giorni sulle bucce. Dal manto color rubino brillante con sfumature che virano verso il granata, al naso alterna piccoli frutti rossi e melograno a nuance di macchia mediterranea con leggeri sbuffi di spezie dolci. Il sorso è scorrevole, succoso, sostenuto da tannini morbidi e setosi, accompagnati da una freschezza che invita al secondo bicchiere. È un rosso più incentrato sulla fragranza che sulla struttura. Chiude con una piacevole scia minerale. È il classico vino che si può abbinare sia con una zuppa di pesce che con carni bianche o formaggi a media stagionatura. Un rosso contemporaneo, che racconta l’Elba senza stereotipi.

Aleatico Alea Ludendo – Passito dell’Elba DOCG – Anno 2024

L’Alea Ludendo è sicuramente il fiore all’occhiello della Cantina e rappresenta l’isola d’Elba al di là di ogni confine. Per la produzione di questo eccellente vino passito color rosso rubino con riflessi granato, dopo la vendemmia manuale le uve vengono fatte appassire sui graticci per circa una settimana ed esposte direttamente al sole. Alla successiva maturazione sulle bucce segue una macerazione lenta con successivo affinamento in acciaio. Il risultato è un vino dalla forte personalità, dotato di grande struttura e consistenza, fine, intenso e complesso sia dal punto di vista olfattivo che gustativo. L’ampio bouquet spazia dalla rosa appassita, confettura di amarena, ai fichi secchi, al cacao, con intriganti cenni di caramello, che si fondono con spezie orientali, tra cui riconoscimenti di yuzu. In bocca è avvolgente ma mai stucchevole, grazie ad una freschezza sorprendente che bilancia perfettamente la dolcezza. La tessitura è vellutata, morbida. Il finale è lungo, netto, con piacevoli ritorni balsamici di frutta sotto spirito e d’agrumi. Un passito insolito e particolare – che continua a collezionare apprezzamenti dalle più autorevoli riviste di settore – costruito sulla finezza, che rifugge dagli eccessi, ideale con un dessert al cioccolato fondente o con crostate di frutti rossi o da solo come vino da meditazione.

Un progetto che parla la lingua dell’isola

Tenuta delle Ripalte non è solo una cantina, ma un progetto enoturistico che integra ospitalità diffusa, ristorazione, esperienze outdoor e percorsi tra vigne e mare. Un modello virtuoso, dove il vino diventa strumento di racconto territoriale ed espressione autentica del Mediterraneo.

Per informazioni

https://www.tenutadelleripalte.it/