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Ba Restaurant celebra la tradizionale Festa della Luna di metà autunno

Da Ba Restaurant un percorso dedicato alla Festa della Luna, tra anatra affumicata e mooncake fino al 30 settembre    

C’è una luna da osservare, una tavola da condividere e un dolce dalla forma rotonda che racchiude, nella tradizione cinese, un augurio di fortuna e felicità. È la Festa di Metà Autunno, conosciuta anche come Festa della Luna o Festa dei Mooncake, una delle ricorrenze più sentite della cultura cinese. Per celebrarla, Ba Restaurant a Milano propone fino al 30 settembre un percorso degustazione che porta in tavola sapori, tecniche e simboli della tradizione cinese, riletti con l’eleganza contemporanea che caratterizza la cucina del ristorante.

La degustazione

La festa comincia col benvenuto dello chef: gustosissimi finger food dall’aspetto invitante, dall’estetica contemporanea e di ispirazione asiatica.

In abbinamento, Camossi – Franciacorta Extra Brut, che al naso elargisce sentori di agrumi, mela verde e crosta di pane, mentre al palato regala una piacevole freschezza e sapidità.

Il viaggio gastronomico si apre con una selezione di dim sum: astice, capesante, black cod e tartufo, agnello e anatra piccante. Un piccolo mosaico di consistenze e profumi, dove la delicatezza dei crostacei incontra note più intense e speziate. A nostro avviso il piatto forte della serata.

In abbinamento, Angelo Negro – “Perdaudin” Roero Arneis Riserva 2023, dal ventaglio aromatico dominato da fiori bianchi uniti a frutta gialla. Il sorso rivela una buona struttura e rotondità; si congeda con un finale persistente ed una gradevole nota minerale.

Poi arrivano le vongole veraci al douchi, saltate con fagioli neri fermentati, aglio e peperoncino. Qui il mare incontra l’umami della fermentazione: un piatto intenso, aromatico, dalla piacevole progressione piccante.

In abbinamento, Vignaiolo Fanti – “Isidor” Incrocio Manzoni Bianco. Mostra all’olfatto sensazioni erbacee, mela verde e tracce minerali e agrumate. Gusto contraddistinto da mineralità ben calibrata e lungo finale.

Segue il lamian all’astice, con spaghetti tirati a mano, coste, lardo e tobiko. La pasta, elastica e materica, sposa la dolcezza dell’astice e la sapidità del tobiko, mentre il lardo aggiunge profondità e una componente grassa ben calibrata.

In abbinamento, Venica & Venica – “Ronco delle Mele” Collio Sauvignon DOC. Sfumature vegetali fanno da sfondo all’innesto di cenni agrumati, solcati da sentori minerali. Un buon corpo e un’ottima freschezza percorrono tutto il sorso, regalando un’ottima interpretazione del vitigno. Chiusura prolungata.

Il branzino in agrodolce porta nel piatto un altro dei grandi equilibri della cucina cinese. Il pesce, fritto al pepe di Sarawak, viene accompagnato dalla salsa agrodolce dello Zhejiang e dalle castagne d’acqua. Croccantezza, acidità e dolcezza si alternano in un boccone dinamico, con il pepe a dare profondità aromatica.

In abbinamento, Cantina Tramin – “Nussbaumer” Gewürztraminer 2024. Olfatto caleidoscopico che spazia dai petali di rosa alla frutta tropicale fino ad un’accattivante speziatura. Il gusto è dotato di freschezza e mineralità, in perfetta sinergia con la morbidezza.

Le verdure cinesi di stagione introducono una pausa più vegetale, prima dell’arrivo dell’anatra affumicata al riso e tè. Il petto d’anatra, profumato dall’affumicatura, viene accompagnato da composta di prugne rosse, salsa suan mei e zenzero candito. È uno dei passaggi più complessi del menù: la componente affumicata dell’anatra trova equilibrio nella freschezza acidula della prugna e nella nota speziata e persistente dello zenzero.

In abbinamento, I Parcellari – “Parcella 563” Barbera d’Asti. Olfatto pervaso da frutta rossa e nera con leggere sfumature speziate. Buona struttura e freschezza in bocca, supportata da tannini setosi e levigati.

A chiudere il percorso è lui, il protagonista della festa: il mooncake, accompagnato da tè oolong. La sua forma circolare richiama simbolicamente la luna piena e, nella tradizione, rappresenta l’unità e il ricongiungimento familiare. Condividerlo significa, quindi, proprio condividere un augurio oltre che un dessert: un gesto semplice che restituisce alla gastronomia il suo significato più conviviale.

Il tè oolong accompagna il finale col suo profilo aromatico e una piacevole persistenza, ideale per accompagnare la dolcezza delle mooncake e chiudere il percorso con equilibrio.

Il pairing firmato da Marco Spini

Il menù è proposto senza bevande: per chi desidera accompagnare il percorso col vino, il sommelier Marco Spini ha studiato un wine pairing dedicato. Un abbinamento pensato per seguire la progressione delle portate: dalla delicatezza dei dim sum alle componenti iodate e fermentate, fino alla struttura dell’anatra affumicata e al finale dolce del mooncake.

Ba, la Cina contemporanea a Milano

Dietro Ba Restaurant c’è la visione di Marco Liu, che nel 2011 porta a Milano un’interpretazione gourmet della cucina cinese. Il nome stesso racconta una parte della filosofia del ristorante: “Ba” significa infatti otto, numero tradizionalmente associato ad armonia, stabilità e prosperità, ma anche padre. Tra cucina a vista, ambienti eleganti ispirati alla simbologia orientale e una proposta gastronomica costruita sul dialogo tra Cina e Italia, Ba ha sviluppato nel tempo una propria identità, mantenendo il legame con la tradizione gastronomica cantonese e aprendola a una sensibilità contemporanea. Un percorso riconosciuto anche dalle principali guide di settore, tra cui Michelin, Identità Golose e Gambero Rosso.

Fino al 30 settembre, la Festa di Metà Autunno diventa, così, a Milano un’esperienza gastronomica ma soprattutto conviviale: perché, nella cultura cinese, la luna piena è anche il momento in cui tornare a sedersi insieme intorno alla stessa tavola.

Per informazioni

https://ba-restaurant.com/

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Carlo Bellino