Tenuta Roletto: il volto contemporaneo del Canavese
Erbaluce di Tenuta Roletto: 3 espressioni di un unico vitigno per leggere presente e futuro di un territorio in evoluzione
C’è un Piemonte che resta ancora parzialmente fuori dai radar del grande pubblico, ma che negli ultimi anni sta vivendo una stagione di rinnovata centralità enologica. È il Canavese, terra di confine tra Torino e la Valle d’Aosta, un mosaico di colline, laghi e morene glaciali dove il vino racconta una storia antica che oggi si fa sorprendentemente contemporanea. Nel fulcro di questo territorio, ai piedi della Serra Morenica e tra le colline di Cuceglio, Tenuta Roletto rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo piemontese. Una storia familiare che attraversa quattro generazioni e che oggi si traduce in una visione produttiva capace di coniugare radici profonde, innovazione e una chiara strategia di valorizzazione territoriale.
L’Erbaluce, il vitigno simbolo del Canavese
Con circa cento ettari di proprietà, di cui sessanta vitati, la tenuta ha costruito la propria identità attorno a un vitigno che più di ogni altro incarna l’essenza del Canavese: l’Erbaluce. Antico vitigno autoctono piemontese, l’Erbaluce è un unicum nel panorama viticolo italiano per la sua straordinaria versatilità espressiva. Qui trova il suo habitat ideale grazie ai terreni morenici ricchi di minerali, eredità delle glaciazioni, e a condizioni pedoclimatiche che ne esaltano acidità, tensione e capacità evolutiva. Elementi che ne fanno uno dei bianchi più interessanti del Nord Italia, capace di attraversare il tempo mantenendo precisione e profondità.
Erbaluce fermo: la voce più autentica del territorio
È proprio l’Erbaluce il fulcro della filosofia produttiva di Tenuta Roletto, il fil rouge di una narrazione che si sviluppa attraverso tre interpretazioni distinte e complementari. La prima è quella dell’Erbaluce fermo, come l’Erbaluce di Caluso DOCG, forse la più immediata nel raccontare il rapporto diretto tra vitigno e territorio. Vini di grande verticalità, caratterizzati da freschezza, eleganza e una marcata impronta minerale che restituiscono nel bicchiere la matrice morenica del Canavese. Un’espressione autentica, che conferma la vocazione storica di questa terra per i grandi vini bianchi.
Metodo Classico: il tempo come valore
La seconda anima è quella del Metodo Classico, come l’Erbaluce di Caluso DOCG Spumante Metodo Classico. Se c’è un territorio dove l’Erbaluce trova una naturale predisposizione alla spumantizzazione, questo è proprio il Canavese. L’acidità naturale del vitigno e la sua struttura permettono affinamenti lunghi e una notevole capacità di evoluzione. Tenuta Roletto ha fatto di questa interpretazione una delle proprie specializzazioni, costruendo una gamma articolata che culmina in etichette di grande complessità e longevità, con permanenze sui lieviti che raggiungono i 120 mesi. Un lavoro che colloca il Canavese tra le aree più interessanti del Piemonte per la produzione di bollicine Metodo Classico.
Il Passito: memoria e longevità
Infine, il Passito, come l’Erbaluce di Caluso Passito DOCG, forse la forma più nobile e affascinante dell’Erbaluce. Una tipologia che affonda le proprie radici nella storia del territorio e che esprime al massimo la straordinaria capacità evolutiva di questo vitigno. Attraverso lunghi affinamenti, Tenuta Roletto custodisce e interpreta questa tradizione dando vita a vini intensi, eleganti e stratificati, capaci di restituire tutta la complessità aromatica che va dalla frutta candita alle erbe officinali, fino alle sfumature balsamiche e speziate.
Tenuta Roletto, interprete del Canavese contemporaneo
Nel lavoro della famiglia Roletto emerge con chiarezza una visione precisa: raccontare un Canavese moderno senza tradire la propria identità. Una produzione che unisce tradizione, ricerca e innovazione, trasformando un vitigno storico in uno strumento contemporaneo di narrazione territoriale.
In un momento in cui il consumatore cerca autenticità, riconoscibilità e legame con il luogo d’origine, l’Erbaluce si conferma una delle risposte più credibili del Piemonte bianco. E Tenuta Roletto ne è oggi una delle interpreti più convincenti, ambasciatrice di un Canavese che guarda avanti attraverso tre espressioni complementari: fermo, Metodo Classico e Passito.

