Conte Collalto, mille anni di storia e una visione contemporanea del vino
Conte Collalto, mille anni di storia: una delle realtà più estese e identitarie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG
Nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Patrimonio UNESCO dal 2019, l’Azienda Agricola Conte Collalto rappresenta una delle realtà più storiche e identitarie del panorama vitivinicolo italiano. La tenuta si estende su 250 ettari, di cui 150 vitati, e produce circa 650.000 bottiglie all’anno esclusivamente da uve di proprietà, garantendo il controllo completo della filiera e una forte identità territoriale.
Il Castello di San Salvatore e la vocazione del territorio
Fulcro della proprietà è il Castello di San Salvatore, edificato nel 1245 e ancora oggi simbolo della storia della famiglia. Attorno alla fortezza si sviluppa un mosaico di vigneti studiati attraverso un rigoroso progetto di zonazione che consente di valorizzare le peculiarità di ogni parcella. Da questo legame nascono etichette come il Ponte Rosso Rive di Colfosco Extra Brut e il Rive di Collalto Isabella Brut, dedicato alla Principessa Isabella Collalto de Croÿ.
Sostenibilità e innovazione
Dal 2007, sotto la guida di Isabella Collalto de Croÿ, l’azienda ha rafforzato il proprio impegno verso l’innovazione sostenibile. Grazie alla storica centrale idroelettrica del 1904, a un impianto fotovoltaico e a un sistema di riscaldamento alimentato dal legno dei boschi aziendali, la tenuta ha raggiunto l’autosufficienza energetica. Dal 2019 sono stati eliminati i diserbanti chimici e l’intera produzione segue i criteri della certificazione SQNPI.
Oltre il Prosecco: la tutela della biodiversità
Accanto alla produzione di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Conte Collalto si distingue per la valorizzazione di vitigni storici e rari come Wildbacher, Verdiso, Bianchetta e gli Incroci Manzoni. Tra i vini più rappresentativi spicca l’Ottaviano Sui Lieviti Brut Nature, espressione autentica della tradizione locale e della continua ricerca enologica dell’azienda.
Mille anni di storia, uno sguardo al futuro
Le origini della famiglia risalgono al 958, quando il re Berengario donò a Rambaldo Collalto il bosco del Montello e la curtis di Lovadina. Oggi, dopo oltre mille anni di continuità, Conte Collalto continua a interpretare il proprio patrimonio storico come una risorsa viva, capace di trasformarsi in innovazione, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali.
L’esperienza dell’ospitalità
La tenuta offre visite guidate tra vigneti, cantina e archivio storico, oltre a soggiorni nelle residenze del borgo medievale di San Salvatore e nelle suite del castello. Un’esperienza immersiva che permette di scoprire da vicino una delle realtà più affascinanti del panorama vitivinicolo italiano.
La degustazione
Noi abbiamo degustato Ponte Rosso Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Rive Di Colfosco Extra Brut Millesimato. Di seguito le nostre impressioni.
Ponte Rosso Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Rive Di Colfosco Extra Brut Millesimato

Note di degustazione
Esame visivo: giallo paglierino illuminato da fitte bollicine durature.
Esame olfattivo: gentile nei profumi, con fragranze floreali e fruttate di fiori bianchi, glicine, mela, pera e cenni di lime.
Esame gusto-olfattivo: l’attacco gustativo fresco e lievemente sapido riprende i ricordi olfattivi, rilasciandoli lentamente nel gradevole finale fruttato.
Abbinamento: ottimo con crostacei, antipasti di pesce, carne bianca.
Per informazioni
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