Il Moscatello di Castiglione a Casauria di Tenuta Secolo IX
Il Moscatello di Castiglione a Casauria: il vitigno identitario che racconta l’Abruzzo tra la Maiella ed il Gran Sasso
Tra i vitigni più rari e preziosi del panorama abruzzese, il Moscatello di Castiglione a Casauria (Pescara) torna oggi protagonista di un racconto che intreccia storia, biodiversità e rinascita enologica. Autoctono a bacca bianca, già coltivato in epoca romana, questo vitigno è considerato un autentico testimone della cultura agricola del territorio compreso tra la Maiella e il Gran Sasso. Dopo aver rischiato l’estinzione, è stato recuperato grazie a progetti di tutela e ricerca, fino alla sua iscrizione nel Registro Nazionale delle varietà di vite: un risultato che sancisce il valore della biodiversità enologica abruzzese.
Il Moscatello, tra mito e tradizione popolare
La storia del Moscatello è ricca di leggende. Una narra che San Felice salvò il proprio vescovo facendogli bere alcune gocce di questo vino, diventato simbolo di protezione e guarigione. Molto presente nella vita quotidiana, il Moscatello era considerato un bene prezioso nelle famiglie rurali, custodito per le occasioni importanti. Un esempio ancora vivo è quello delle ciambelle di San Biagio, dolce tipico di Castiglione a Casauria, da gustare rigorosamente intinte nel Moscatello passito: un rituale identitario che unisce gusto, fede e tradizione.
Un patrimonio da salvare e valorizzare
Coltivato storicamente nelle aree collinari dell’entroterra e lungo la fascia costiera adriatica, il Moscatello di Castiglione a Casauria ha subito un lento declino con l’arrivo di varietà più produttive. Oggi, grazie all’impegno di produttori, enologi e appassionati, vive una nuova stagione di interesse. Degustazioni, eventi e iniziative dedicate ai vitigni autoctoni stanno contribuendo alla sua riscoperta, trasformandolo in un volano di sviluppo per l’enoturismo abruzzese.
Tenuta Secolo IX: dove il Moscatello incontra mille anni di storia
Tra Castiglione a Casauria e Tocco da Casauria, Tenuta Secolo IX è una delle realtà che più sta contribuendo alla rinascita di questo vitigno. I vigneti si estendono per 22 ettari ai piedi del Monte Morrone, vicino alle Gole di Tre Monti, in un’area caratterizzata da forti escursioni termiche, venti mattutini e serali alternati a giornate calde e cieli tersissimi. Terreni calcareo-argillosi, clima pedemontano e microventilazione naturale regalano ai vini della tenuta un profilo aromatico distintivo e una spiccata personalità.
Un’eredità che parte dall’abbazia
Il nome della cantina rende omaggio al IX secolo, epoca di fondazione dell’Abbazia di San Clemente a Casauria (871 d.C.), capolavoro architettonico e centro di spiritualità e cultura – definita da D’Annunzio uno dei monumenti più belli d’Italia. Furono proprio i monaci dell’abbazia, nei secoli, a coltivare e vinificare il Moscatello, considerato un vino pregiato da donare anche ai papi. Tenuta Secolo IX custodisce questa eredità reinterpretandola in chiave contemporanea, con produzioni che rispettano identità, tradizione e territorio.
Di Tenuta Secolo IX abbiamo degustato Moscatello – Colline Pescaresi IGT Passito 2019 e Fonte Grotta – Colline Pescaresi IGT Bianco 2023. Di seguito le nostre impressioni.
Moscatello – Colline Pescaresi IGT Passito 2019

Note di degustazione
Esame visivo: dorato intenso e lucente.
Esame olfattivo: appagante nei profumi dolci e soavi di miele, confettura di fichi, zenzero, albicocca disidratata e cedro candito. Chiude con gradevoli nuance floreali.
Esame gusto-olfattivo: gusto ricco di tonificante freschezza, garbato nella progressione gustativa che porta a compimento l’ampiezza olfattiva. Invita a più di un riassaggio.
Abbinamento: ottimo con formaggi erborinati, piccola pasticceria.
Fonte Grotta – Colline Pescaresi IGT Bianco 2023

Note di degustazione
Esame visivo: giallo paglierino tenue.
Esame olfattivo: esordisce all’olfatto con intensi rimandi fruttati screziati da delicate sensazioni floreali.
Esame gusto-olfattivo: sorso fresco e gradevole. Riaffiorano intriganti sensazioni fruttate e minerali con un finale di media lunghezza.
Abbinamento: ideale con antipasti di pesce, cruditè di pesce.

