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La Contralta, la viticoltura eroica della Gallura

Tra suoli granitici, venti marini e varietà autoctone, La Contralta interpreta la Sardegna attraverso una viticoltura eroica            

In Gallura, la vite cresce tra affioramenti granitici, macchia mediterranea e brezze marine. Le escursioni termiche favoriscono la maturazione delle uve, mentre estati sempre più precoci e siccitose, scarsità d’acqua ed eventi meteorologici improvvisi richiedono capacità di adattamento e osservazione costante. È in queste condizioni che La Contralta riconosce la propria idea di viticoltura «eroica»: non tanto per la morfologia dei vigneti, quanto per la responsabilità di preservare varietà antiche e biodiversità in un contesto climatico complesso. La vendemmia 2026 è iniziata il 26 agosto. Il progetto si articola in due aree. A Loiri, il vigneto storico, impiantato nel 2007 e affacciato sul Golfo di Olbia, beneficia dei suoli granitici e dell’influenza marina. A Palau, ai piedi della Roccia dell’Orso, la superficie vitata si è ridotta nell’estate 2026, lasciando aperta la possibilità di nuovi impianti.

Il sapere della terra, la misura della cantina

La Contralta coltiva esclusivamente vitigni tradizionali sardi: Vermentino, protagonista della produzione, Cannonau e Carignano, con l’intenzione di recuperare in futuro altre varietà locali. Le pratiche agronomiche, condotte secondo i principi dell’agricoltura biologica, comprendono sovescio, gestione attenta della chioma, confusione sessuale per il controllo degli insetti e uso responsabile dell’acqua. Tecniche contemporanee che si affiancano alle conoscenze tramandate da generazioni di lavoratori agricoli. In cantina, cemento, acciaio, legno e anfora vengono scelti in funzione delle caratteristiche delle uve e delle annate. Per Luigi Grandi, il principio guida è less is more: intervenire con misura, senza alterare la personalità della materia prima. Anche il tempo è parte del processo: nessun vino viene commercializzato prima di almeno un anno dalla vendemmia.

Arte, cultura e sostenibilità

La ricerca dell’essenziale si riflette anche nell’immagine della cantina. I nomi delle etichette richiamano la poesia italiana e sarda, con riferimenti a Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti. Le etichette, progettate dallo studio londinese dell’architetto John Pawson, giocano sul contrasto tra bianco e nero e sul chiaroscuro, traducendo in forma grafica la stessa sobrietà che guida il lavoro in cantina. L’impegno di La Contralta coinvolge anche la comunità: dalla partecipazione al Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG alle collaborazioni con scuole, istituti agrari e chef locali, fino alle iniziative dedicate al consumo responsabile. La famiglia sostiene, inoltre, progetti per la conservazione dell’ecosistema marino mediterraneo, in collaborazione con realtà come l’Associazione Triton. Una visione della sostenibilità che supera i confini della produzione e considera la biodiversità una risorsa da proteggere nel suo insieme.

Il tempo, ingrediente fondamentale

La Contralta costruisce la propria proposta attraverso scelte agronomiche attente, interventi enologici misurati e tempi di affinamento che rispettano l’evoluzione di ogni vino. Vermentino, Cannonau e Carignano esprimono, così, sfumature differenti, senza rinunciare alla riconoscibilità varietale. Il risultato è una gamma che unisce memoria agricola e sensibilità contemporanea, con una convinzione precisa: la qualità non si ottiene forzando la natura, ma creando le condizioni perché ogni uva possa esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Vermentino, quattro espressioni

La Contralta esplora le potenzialità del Vermentino attraverso quattro interpretazioni: Fiore del Sasso, Vermentino di Gallura DOCG Superiore, unisce freschezza, mineralità ed eleganza; Al Sol Brilla, orange wine da lunga macerazione sulle bucce, esprime complessità e longevità; Sicut Erat, vinificato e affinato in anfora, si distingue per intensità e struttura; Tu Enas, affinato in tonneau di rovere francese, punta su equilibrio e finezza.

Cannonau, Carignano e passito

L’Ora Grande, Cannonau premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso in quattro edizioni, affina dieci mesi in legno e sviluppa complessità ed eleganza. M’Illumino, raro Carignano in purezza prodotto in circa 300 bottiglie, esclusivamente in Magnum, è intenso e pensato per l’evoluzione. Le Ultime Cose, Vermentino Passito da uve appassite sulla pianta e affinato diciotto mesi in rovere, bilancia dolcezza, sapidità e freschezza.

La degustazione

Noi abbiamo degustato Fiore del Sasso 2025 – Vermentino di Gallura DOCG Superiore, Tu Enas 2025 – IGT Isola dei Nuraghi Vermentino, L’Ora Grande 2023 – Cannonau di Sardegna DOC, Le Ultime Cose 2025 IGT Isola dei Nuraghi – Vermentino Passito. Di seguito le nostre impressioni.

Fiore del Sasso 2025 – Vermentino di Gallura DOCG Superiore

Note di degustazione

L’espressione più classica della gamma nasce dall’affinamento in cemento e anfora, con una piccola componente di legno e un lungo lavoro sulle fecce fini.

Esame visivo: giallo paglierino sfavillante con sfumature dorate.

Esame olfattivo: corredo olfattivo delineato su sensazioni agrumate, scia vegetale di macchia mediterranea e lievi nuance floreali.

Esame gusto-olfattivo: l’assaggio, ben bilanciato, è sostenuto da venature minerali e fresca sapidità. Finale persistente, su toni varietali di mandorla.

Abbinamento: ottimo con crostacei, secondi di pesce.

 Tu Enas 2025 – IGT Isola dei Nuraghi Vermentino

Note di degustazione

Dedicato al vigneto storico, viene vinificato e affinato in tonneau di rovere francese.

Esame visivo: manto dorato.

Esame olfattivo: aromi di fiori e frutta bianca, seguiti da lievi sentori speziati di vaniglia.

Esame gusto-olfattivo: in bocca è fresco e piacevole, di buona persistenza, con finale ammandorlato.

Abbinamento: ideale con crostacei, carne bianca.

L’Ora Grande 2023 – Cannonau di Sardegna DOC

Note di degustazione

Nato a Loiri, ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso in ben quattro edizioni.

Esame visivo: livrea rosso rubino vivido.

Esame olfattivo: ventaglio olfattivo seducente, che esordisce su piccoli frutti rossi e raffinate percezioni speziate impreziosite da refoli balsamici.

Esame gusto-olfattivo: sorso avvolgente ed elegante. Buona persistenza con intriganti ritorni fruttati e speziati.

Abbinamento: ottimo con carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati.

Le Ultime Cose 2025 IGT Isola dei Nuraghi – Vermentino Passito

Note di degustazione

Le uve appassiscono sulla pianta, prima di un affinamento di diciotto mesi in piccole botti di rovere.

Esame visivo: dorato con riflessi ambrati.

Esame olfattivo: bouquet inizialmente dominato da aromi di albicocca disidratata ed effluvi di frutta candita, che gradualmente lasciano spazio ad intriganti ricordi di miele e fico d’India.

Esame gusto-olfattivo: l’ingresso gustativo conferma le impressioni fruttate, sorrette da adeguata freschezza che ben si integra nella dolcezza. Il finale di bocca è piacevolmente sapido e si dilata con buona persistenza aromatica.

Abbinamento: ideale con formaggi erborinati.

Per informazioni

https://lacontraltavini.it/

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Carlo Bellino