Wémà, il gusto autentico della pizza tra tradizione e creatività
Wèmà, un indirizzo da segnare per chi ama la buona pizza, le materie prime genuine e un’atmosfera conviviale
A Certosa District, il quartiere milanese al centro di una profonda rigenerazione urbana e culturale, sorge la sede milanese di Wéma, il giovane format gastronomico torinese che ha rivoluzionato la pizza napoletana con un approccio ironico, pop e post-tradizionale. Il nuovo locale trova casa in un ex pennellificio industriale, rigenerato grazie alla visione urbanistica di RealStep, che ha trasformato il Certosa District in uno dei poli più vivaci della nuova Milano creativa.
L’ambiente

L’ambiente, coerente con l’identità urbana del luogo, parla il linguaggio della città: diretto, stratificato, autentico. Battipanni all’entrata, scritte multicolor dedicate alla mamma, ambiente giovanile e allegro: questa pizzeria è un omaggio alla figura più importante per chiunque, la mamma. Il nome stesso, Wèmà, a mò di “wè mammà”, richiama il gergo giovanile, target di riferimento per questo locale moderno.
Le installazioni ispirate alla “madre pizza”, i dettagli ironici, i volumi aperti e i contrasti visivi raccontano un luogo che, come la sua cucina, sfugge alle definizioni. Il format, nato a Torino nel 2022, porta ora a Milano la propria idea di comfort food evoluto: una pizza napoletana alleggerita, contaminata e servita in chiave pop, che diventa esperienza collettiva e culturale.
Un approccio progettuale che parte dai luoghi, non dalle mode
Velvet Studio firma il nuovo progetto di interior design per la sede milanese di Wéma. Fedele alla propria filosofia, Velvet Studio lavora ancora una volta sull’asse tra memoria e visione, ponendo al centro il contesto e la sua storia. Nessuna estetica imposta, nessuna volontà di stupire a ogni costo: solo una lettura profonda dello spazio preesistente e delle sue stratificazioni materiali e sociali. L’ex pennellificio è stato ripulito e valorizzato senza essere snaturato: impianti a vista, materiali grezzi, cromie tecniche, luci basse e cemento lasciato vivo raccontano una bellezza industriale sincera, senza filtri. La cifra stilistica resta quella retro-futurista già esplorata da Velvet nella sede torinese di Wéma, ma qui assume toni più fisici, più underground, più “post”. Ne nasce uno spazio democratico ma sofisticato, che conserva l’identità architettonica del luogo e al tempo stesso costruisce una nuova narrativa urbana, capace di accogliere e rappresentare la contemporaneità milanese.
La cucina
In menù antipasti sfiziosi, tra cui lo zoccoletto di mamma a base di ragout, ideale per la scarpetta, il gustosissimo supplì di patate, con fior di latte d’Agerola e prosciutto crudo, o la tradizionale pizza tacos fritto. Tra le pizze ci sono le evergreen Margherì, Napolì e Bufalì, ma anche ricette personalizzate, come Wémà, dove troviamo il ragout al posto del pomodoro, Guancià e Pestaré.
Gli ingredienti sono eccellenti e genuini, come la farina Petra o i latticini e il pomodoro provenienti da Caserta. Per la lievitazione si utilizza lievito madre, minimo 24 e max 48 ore, e la pizza ha il classico delizioso cornicione.
La degustazione
Ci accoglie l’affabile Emanuele. Noi abbiamo provato diverse portate à la carte. Di seguito le nostre impressioni.
Antipasti: piccoli capolavori di sapore

L’esperienza comincia con Pizza Tacos fritto farcito con prosciutto crudo di Norcia e mozzarella di bufala, un connubio tra croccantezza e cremosità che conquista al primo morso. Accanto, le Patate gialle di Avezzano fritte con prosciutto crudo e fior di latte d’Agerola aggiungono una nota rustica e irresistibile, perfetta per aprire il palato.
Le pizze: la madre di tutte le bontà

Il cuore del menù è naturalmente la pizza, interpretata in due creazioni iconiche. Wémà racchiude l’essenza della filosofia del locale: impasto leggero, materie prime d’eccellenza e un equilibrio di sapori che emoziona, con zoccoletto di mamma, provola d’Agerola, pecorino romano, basilico e un filo d’olio extravergine d’oliva, mentre Bufalí è un classico intramontabile, con pomodoro, mozzarella di bufala, basilico e olio EVO.
In abbinamento, un calice di Sauvignon, fresco e aromatico, e una birra Weiss media, perfetta per esaltare i sapori senza sovrastarli.
Dulcis in fundo

A concludere l’esperienza, due dolci che profumano di casa e tradizione: il tiramisù, cremoso e avvolgente, e il maritozzo con panna, soffice ed estremamente goloso.
Non manca una selezione di amari e liquori per chiudere in bellezza: Amaro del Capo e Limoncello, due classici che racchiudono l’anima italiana.
A Certosa District, Wéma rappresenta un luogo di aggregazione e di espressione dove la città contemporanea trova nuove forme di racconto. Un progetto che non punta a stupire, ma a durare, restituendo al quartiere un segno discreto capace di fare della quotidianità milanese un gesto di cultura.

