Essenze di vino al Magna Pars di Milano
L’Argentaia porta a Milano il profumo dei vini della Maremma: un’esperienza che coniuga vino e arte della profumeria di LABsolue
Spesso considerata la nuova frontiera dell’enologia italiana, la Maremma, terra selvaggia e affascinante della Toscana meridionale, è un vero paradiso per i sensi, ricco di profumi e suggestioni. Un angolo d’Italia sospeso tra terra e mare, dalle peculiarità morfologiche e climatiche uniche, costituita da suoli composti da molteplici stratificazioni modellate dal tempo e dalla storia. Qui, dove la natura si esprime con forza primordiale e il respiro del mare abbraccia gli aromi intensi della macchia mediterranea, tra profumi di mirto, timo e ambra nascono vini straordinari che raccontano la potenza del sole, il soffio salmastro del mare e l’essenza selvatica delle erbe spontanee.
La Tenuta Argentaia porta a Milano questa magia attraverso un’esperienza inedita che coniuga il vino e l’arte della profumeria di LABsolue, il Perfume Laboratory di Magna Pars. Un connubio straordinario tra enologia e fragranze capace di esaltare la dimensione olfattiva di ogni calice di vino ed in grado di trasformare la degustazione in un viaggio emozionale e sensoriale.
Due parole su Tenuta Argentaia
Il profondo legame tra Argentaia ed il territorio si evince già dal nome, che vuole essere un tributo proprio al promontorio dell’Argentario. La Tenuta Argentaia si trova in località Banditaccia, in provincia di Grosseto ed esattamente nel territorio del comune di Magliano in Toscana. Dispone di ottanta ettari di terreno situati all’interno di un contesto paesaggistico spettacolare immerso in una natura incontaminata, intriso di arte e storia e dall’atmosfera magica. Il fulcro centrale dell’azienda è composto da un vero e proprio borgo medievale, recentemente ristrutturato con rigore e semplicità nel rispetto però delle regole di un tempo. Oltre alla produzione di vino, Argentaia produce olio ed è una struttura ricettiva esclusiva e di gran classe, dove gli ospiti possono apprezzare i veri ritmi della natura ritrovando quindi la simbiosi col tempo e lo spazio.
L’esperienza: Essenze di Vino

Labsolue, il laboratorio di creazione di fragranze artigianali realizzate dai più grandi “nasi” del mondo, in collaborazione con la Tenuta Argentaia (entrambi gestiti, come il Magna Pars, dalla famiglia Martone), in occasione della Giornata del Profumo ha portato a Milano un nuovo Exclusive Olfactive Journey, dedicato a tutti i Perfume (e Wine) Lovers. Un percorso sensoriale che intreccia il mondo della profumeria artistica con quello dell’enologia, esplorando le affinità tra territorio, materie prime, note olfattive e gustative, condotta dall’enologo dell’azienda Gianpiero Gerbi e da Ambra Martone, co-founder di LabSolue. Un vero e proprio unicum che eleva l’esperienza di Pairing tra cibo e vino ad un livello successivo.
Monnallegra: l’essenza del Mediterraneo nel calice
Il viaggio inizia con Monnallegra (https://foodandwinemagazine.it/monnallegra-e-col-di-lupo-i-vini-maremma-toscana-di-argentaia/), un Vermentino in purezza della denominazione Maremma DOC. Un vino bianco luminoso, dinamico, sapido e vibrante, dal bellissimo color giallo paglierino. La spiccata sapidità richiama la brezza marina, le note degli agrumi il calore della terra. Ad amplificarne il carattere olfattivo, LABsolue abbina l’essenza “25 Fiore d’Arancio” del mastro profumiere Olivier Cresp: un intreccio di fiori bianchi d’arancio amaro, note verdi e spezie con cenni di miele. Tutte nuance che si ritrovano all’interno del ventaglio odoroso presente nel calice. A completare la sinfonia aromatica, la fragranza “301 Pesco”, creata da Lucas Siezac, un’essenza che interpreta in modo sublime la raffinata eleganza e femminilità di questo eccellente vino, mettendone in risalto anche gli echi di pesca sprigionati dal calice. Mentre il naso è catturato dai profumi del Mediterraneo, all’assaggio Monnallegra risulta fresco, dinamico, vellutato, intenso e persistente.
Le Papesse: sensualità e femminilità in Rosa, non solo un vino da bere a bordo piscina
Ad esprimere la giocosa leggiadria del re dei vitigni toscani è “Le Papesse”, un rosato prodotto da uve Sangiovese in purezza, inizialmente pensato per accompagnare momenti di leggerezza a bordo piscina, ma sorprendente nella sua versatilità e capacità di abbinamento con pietanze leggere e di media struttura. Un vino rosé sensuale dal bellissimo vestito rosa antico con riflessi brillanti e profumi fragranti, fini e delicati. L’incipit di rosa cede il passo a reminiscenze di ciliegia con sbuffi che ricordano la macchia mediterranea, tipici della Maremma. Prodotto nel “giardino dei Tarocchi”, un monumentale parco di sculture situato all’interno della Tenuta ispirato alle carte esoteriche, e creato dal francese Niki de Saint Phalle, il nome “Le Papesse” si ispira all’omonima carta che simboleggia la donna papa, un connubio insolito tra forza e saggezza, equilibrio e introspezione. Una dualità che esprime la doppia anima del sangiovese: solenne, maestoso e austero da un lato, popolare, immediato e gioviale dall’altro.
Per esaltare queste caratteristiche, in continuità con l’impatto olfattivo del vino, LABsolue propone la fragranza “14 Angelica”, creata da Nathalie Lorson. Il “fiore degli angeli” è un’essenza eterea e impalpabile, delicata, seducente. Ottenuta da una pianta che cresce nel Nord Europa, di cui si utilizza radice e seme, dà vita ad un profumo muschiato, nobile, raffinato e delicato. La medesima inebriante finezza si ritrova al palato: il sorso fresco, inebriante e morbido invoglia a ritornare all’assaggio. Il soffio leggero di un vino suadente che seduce con la sua innata femminilità.
Col di Lupo: Il vino solare che seduce
Il viaggio prosegue con Col di Lupo, un rosso ottenuto con un blend di Cabernet Franc, Sauvignon, Merlot e Sangiovese, dal carattere solare, intenso nei profumi, avvolgente e setoso al palato. Un vino giovane dedicato alla selvaggia collina dove sorge l’Argentaia (un tempo popolata dai lupi), dal vivace manto cromatico color rosso rubino, immediato, equilibrato e rotondo, perfetto per tutti i gusti. Un’etichetta fortemente identitaria del territorio maremmano, di cui esprime tutta la giocosità.
Vinificato solo in acciaio e in cemento, Col di Lupo lascia emergere al massimo i profumi della Maremma nella loro più autentica espressione. Il naso è conquistato da intensi aromi che ricordano le viole, arricchiti da cenni di frutti di bosco, mirto e sfumature erbacee. Il suo ampio profilo aromatico si intreccia con la Violetta “Fragranza 11”, l’annuncio di primavera di Catherine Selig, un profumo muschiato, fiorito e fruttato, ipnotico e intrigante, che come il vino ammalia con la sua personalità. Accompagnato da ricordi d’infanzia indotti dal profumo di violetta, il palato viene stregato da un sorso morbido ed avvolgente, complici i tannini setosi e ben bilanciati, che regalano un grande equilibrio gustativo ravvivato da guizzi di straordinaria freschezza.
L’Orto delle Monache: un vino spirituale, introspettivo e profondo che apre la mente
A chiudere quest’esperienza sensoriale, il gioiello della Tenuta Argentaia: L’Orto delle Monache, un Sangiovese in purezza, emblema della grande tradizione enologica toscana, nonché vino più prestigioso dell’azienda. Questo rosso, che si colloca tra i top di gamma della denominazione Morellino di Scansano, due bicchieri Gambero Rosso e quotato 90 punti in diverse altre guide di settore, nasce da una vigna del 1959 che cresce su un terreno dove sorgeva un monastero gestito dalle monache (da cui prende il nome). Viene prodotto nel rispetto della tradizione ma con un tocco di modernità, data dall’aggiunta di una piccola percentuale di Cabernet Franc, e fa venti mesi di affinamento in barrique di rovere francese, per poi trascorrere almeno sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Rosso rubino nel calice, solcato da vivaci riflessi granata con l’invecchiamento, è un nettare solenne, elegante, intenso e complesso, dove i sussurri eterei dell’incenso danzano con le note di frutta nera matura che spaziano dalla confettura di prugne alla composta di more. A chiudere, ricordi appena accennati di vaniglia, risultato della sapiente maturazione in legno, che sfumano in sottofondo, integrandosi alla perfezione all’interno di un quadro organolettico elegante ed armonico. A rendere l’esperienza olfattiva più profonda, un’alchimia di due fragranze tra loro molto diverse ma al tempo stesso complementari. La “304 Vaniglia”, il capolavoro di Aureliene Guichard, una delle essenze best seller di AbSolue, è un profumo in cui le note odorose di vaniglia fanno da sfondo ad un turbinio indistinto di sensazioni olfattive, molto lontane dalle solite nuance dolci e di pasticceria solitamente associate nell’immaginario collettivo a questa spezia. Una sinfonia avvolgente di legni, ambra, incenso e spezie, che strega i sensi trascinandoli in un vortice di sensazioni. A solleticare ulteriormente i sensi, le note odorose del “numero 8 Patchouli” di Anniek Monardo, una fragranza anticonvenzionale che trasporta la mente verso suggestioni di foreste tropicali e paesi esotici. Un rincorrersi di immagini olfattive, che alternano nuance fiorite, legnose ed ambrate con vaghe suggestioni di cacao, percettibile anche al gusto, per poi perdersi in un caleidoscopio di divagazioni eteree che inducono alla riflessione e all’introspezione. Un mix che contribuisce a rendere più intenso il sorso, che in bocca risulta morbido, con tannini sapientemente lavorati e ben integrati all’interno di una vellutata matrice sapida. Epilogo persistente con un piacevole retrogusto affumicato e di cacao.
Un’esperienza multisensoriale unica ed esclusiva che verrà proposta dal prossimo mese ai clienti dell’Argentaia e del Magna Pars
L’abbinamento tra vini e profumi, proposto dall’Argentaia e da LABsolue, rappresenta un’innovazione straordinaria nel mondo della degustazione. Un viaggio che coinvolge tutti i sensi, amplificando le percezioni olfattive e trasformando ogni sorso in un ricordo indelebile. Un’esperienza che non si limita al calice, ma diventa un’esplorazione profonda dell’anima del vino, un ponte tra la natura incontaminata della Maremma e la raffinatezza del mondo della profumeria d’autore.
Insieme ai cocktail “olfattivi”, questo tipo di degustazione sarà disponibile da aprile sia all’Argentaia in Maremma che al Magna Pars di Milano. Un’esperienza dove ogni aroma diventa un inno ad un territorio, ma anche una storia da raccontare, da annusare e da poter vivere eventualmente anche a casa con le essenze di LabSolue.
Per informazioni
https://argentaia.com/it/

