Viaggio alla scoperta dei sapori delle Mauritius

Mauritius ultima frontiera: non solo spiagge idilliache da cartolina, ma anche un paradiso gourmet per palati fini e curiosi

Mare blue zaffiro, spiagge di sabbia candida orlate da palme, natura incontaminata e selvaggia e resort dove il lusso regna sovrano: questo è solo un piccolo assaggio di Mauritius, un piccolo angolo di paradiso situato nell’Oceano Indiano.

Oltre alle spiagge idilliache e ai paesaggi mozzafiato, però, l’isola di Mauritius,  si sta affermando sempre di più come interessante meta gourmet.

I diversi popoli che si sono avvicendati su questo territorio, tra cui francesi, inglesi, africani, creoli, indiani e cinesi, hanno influenzato molto gli usi e costumi locali, tanto che le loro tradizioni sono entrate a far parte integrante persino del patrimonio culinario mauriziano, contribuendo allo sviluppo di un tipo di cucina “naturalmente” fusion. Un aspetto distintivo e unico che sta trasformando Mauritius in una destinazione molto attraente per i buongustai di tutto il mondo.

Una terra ricca di attrazioni per tutti i gusti

Meta ideale sia per sposi in viaggio di nozze che famiglie con bambini o persone alla ricerca di relax e tranquillità, Mauritius, rispetto agli altri paradisi tropicali, offre una gamma molto vasta di attività e attrazioni per tutti i gusti.

Gli amanti degli sport, oltre allo snorkeling e alle immersioni, possono dedicarsi al golf, al trekking nell’entroterra montuoso dell’isola, al surf o a perlustrare i dintorni in bike, per esempio avventurandosi nel profondo sud per scoprire le bellezze dell’Isle de Aigrettes, un luogo circondato da una natura selvaggia e primordiale.

Gli intrepidi possono persino cimentarsi in sport estremi tra canyon e cascate, mentre i più pigri possono abbandonarsi alle abili mani delle massaggiatrici delle magnifiche spa, oasi di pace e tranquillità, o concedersi memorabili momenti di relax su spiagge spettacolari sorseggiando esotici cocktail a base per esempio di frutto della passione.

Tutte le attrazioni dell’isola sono a portata di mano: per attraversarla da una parte all’altra sono sufficienti meno di tre ore. Molte sono le opportunità per fare escursioni sia via mare che a terra. Con la barca si raggiungono in giornata isole deserte oppure si può nuotare con i delfini o con le tartarughe o con gli squali balena. In alcuni periodi si possono anche avvistare i cetacei.

Nelle cittadine costiere è possibile perdersi tra mercati coloratissimi e mescolarsi con la gente del posto, mentre l’entroterra è ricco di parchi botanici che ospitano innumerevoli specie di flora e fauna endogena.

Ma non è tutto qui. L’isola del sorriso, come è soprannominata da molti, è anche un caleidoscopio di etnie e culture, che qui, in terra d’Africa, si sono fuse insieme. Lo spirito coloniale continua a vivere nelle piantagioni di canna da zucchero diventate musei (retaggio del passato di cui rimangono le infinite varietà di zucchero e thè), dove si degusta il cibo locale, mentre l’anima esotica aleggia tra le coltivazioni di vaniglia e di altre spezie, come il cardamomo.

Anche i numerosi templi induisti dislocati su tutto il territorio sono una chiara testimonianza dell’avvincente storia dell’isola, la cui popolazione è prevalentemente costituita da indiani, che si insediarono qui dopo l’abolizione della schiavitù.

Inedita destinazione per viaggi nel gusto tutta da scoprire

Per gli appassionati di cibo una destinazione da non perdere è Chamarel, un incantevole paesino montano che può costituire una valida alternativa alle spiagge. Un luogo dall’atmosfera bucolica, dove poter degustare dell’ottimo rhum e degustare le specialità della cucina locale.

In genere si mangia bene in tutta l’isola, sia nei resort e nei moltissimi e raffinati ristoranti locali che negli invitanti fast food che vendono snack lungo la strada. Basti pensare, che il Telegraph ha inserito la capitale Port Louis nell’elenco delle prime dieci città al mondo per l’offerta di street food.

L’offerta gastronomica,  è molto vasta e variegata ed è una combinazione intrigante di sapori e culture di diversa provenienza, fatta di spezie indiane e ingredienti locali freschi provenienti dal mare, dalla terra, dall’orto e persino dai boschi.

Un’insolita fusione tra oriente e occidente ricca di profumi, colori e armoniche contaminazioni provenienti dall’Africa, Asia, Europa e Medio Oriente.

Le specialità tipiche locali

La colazione varia a seconda della tradizione delle diverse etnie, mentre riso e noodles sono parte integrante della dieta quotidiana.

A pranzo, di solito, si consuma pesce con curry o noodles accompagnati dall’ottima birra locale.

La cucina creola si ritrova nei piatti di pesce e crostacei insaporiti da spezie come il cardamomo, la cannella e lo zafferano.

La carne viene utilizzata nella cucina francese e cinese. In alcuni posti, sorprendentemente, si possono trovare anche piatti di cacciagione, tra cui cervo e cinghiale, che vivono nei boschi montani.

Le salsicce creole insieme alle polpette di strada, cosi’ come tutte le altre leccornie di fast food sono un must da provare

I frutti di mare, gamberoni, calamari e polpo abbondano sull’isola e sono cucinati in diversi modi.

Il pescato del giorno merita un encomio: è eccellente e sempre una buona scelta. Tra i pesci tipici dell’isola si trova il Marlin, spesso affumicato e il Dorado, prelibato pesce che vive nelle acque dell’oceano Indiano tra Seychelles e Mauritius.

Dalla cucina cinese derivano le zuppe, il riso, gli involtini, i gnocchetti al vapore e gli spaghetti, mentre dall’africa arrivano le salse e la cottura della carne.

La tradizione indiana e le sue spezie caratterizza i piatti tipici locali a base di pesce, carne o pollo, che sono conditi con curry, biryani o vindaye (una salsa di olio, aceto, curcuma, zenzero, peperoncino, aglio e semi di senape).

Tra i piatti tipici locali troviamo il rougaille alla creola (pesce o carne in salsa di pomodoro piccante con timo e peperoncino), il bol renverse di ispirazione cinese (o piatto rovesciato) e lo stufato di carne alla francese o daube.

Esistono due categorie di ristoranti: turistici e locali.

Tables d’hotel sono i posti migliori dove gustare il cibo casalingo. Di solito si condivide il tavolo con i proprietari e con altri viaggiatori, mentre le eleganti residenze coloniali, retaggio di un passato remoto, ospitano spesso ristorantini ricchi di charme. In quest’ultimi vengono proposti prevalentemente menù fissi basati sulle materie prime prodotte nelle piantagioni di canna da zucchero, vaniglia e frutta.

Molte pietanze combinano frutta tropicale, ortaggi, erbe e verdure, che crescono in abbondanza e conservano ancora intatto tutto il gusto intenso della materia prima originale. Tra le particolarità da assaggiare l’insalata di cuore di palma fresca.

Rhum Chamarel

Il tutto è spesso accompagnato con vini internazionali, provenienti soprattutto dal sudafrica, da birra locale o un’acqua aromatizzata con erbe, limone e zenzero.

Le birre più popolari provengono dalla storica birreria Phoenix fondata nel 1953 e sono la Lager e la Blue Marlin, mentre la Pilsener è spesso stata premiata in numerose manifestazioni a livello internazionale. Da provare anche la Blond, una birra pale ale e la Nation Ale, birra al malto.

La bevanda nazionale rimane il Tea (tra cui molto rinomato il Green Island) proposto in diversi flavour, ma per una degna conclusione del pranzo è d’obbligo la degustazione di uno dei tanti rhum prodotti dalle distillerie presenti sull’Isola, spesso aromatizzato con cocco o peperoncino, come per esempio il Rhum di Chamarel, prodotto dal Gruppo Beachcomber.

L’alta cucina mauriziana, una tendenza in crescita, capitanata dai cuochi della Mauritian Chef’s Association

Negli ultimi anni, nei resort, si sta diffondendo sempre di più la tendenza a proporre menù di fine dining capaci di unire il meglio delle diverse anime culinarie dell’isola e i suoi tipici prodotti con i raffinati gusti occidentali.

Chef Moorogun Coopen

A guidare questa “rivoluzione culinaria” che vede tra i suoi valori fondamentali la sostenibilità, il lavoro di squadra e la condivisione delle conoscenze, è Moorogun Coopen, executive chef dello Shandrani Beachcomber Resort nonche’ presidente della Mauritian Chef’s Association. Il vulcanico chef mauriziano ha conquistato recentemente anche il titolo di Master Chef certificato da Worldchefs Global Hospitality, uno dei più prestigiosi, ambiti e difficili riconoscimenti da ottenere del mondo.

La Mauritian Chef’s Association, che riunisce chef provenienti da Africa e Medio Oriente, rappresenta una vera e propria fucina di creatività e nuovi talenti. In un mondo in rapida evoluzione, l’associazione si pone come mission quella di adattare la proposta gastronomica al cambiamento dei gusti della clientela, recependo le ultime tendenze in fatto di tecniche e metodi di cottura. L’associazione mira, inoltre, a formare adeguatamente i giovani talenti, mettendo a fattor comune nuove idee, know-how ed esperienza.

Piatti a base di prodotti locali, come l’insalata di palma

L’obiettivo è chiaro, sfidante e ambizioso: creare un pool di cuochi competenti e preparati, in grado di rendere la cucina mauriziana un punto di riferimento dell’arte culinaria e attrarre a Mauritius buongustai da tutto il mondo.

Tra le attività dell’associazione ci sono, infatti, molte sessioni didattiche destinate ai giovani talenti, che in questo modo possono beneficiare dell’esperienza dei colleghi più navigati, apprendere tecniche all’avanguardia, conoscere le nuove tendenze e dare spazio alla loro creatività.

Molti dei suoi associati lavorano nei grandi resort, che pertanto adottano la stessa filosofia e propongono una cucina di alto livello rivisitata in chiave creativa e contemporanea che prende spunto dalle tradizioni e dalle materie prime locali.

Dove alloggiare: la nostra scelta

Shandrani Beach Resort

Tra le location più suggestive ed esclusive dove alloggiare ci sono i resort ( in tutto 8) della prestigiosa catena Beachcomber Resorts & Hotels’, situati sulle spiagge più affascinanti dell’isola: Royal Palm Beachcomber Luxury ★★★★★+, Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa ★★★★★, Paradis Beachcomber Golf Resort & Spa ★★★★★, Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa ★★★★★, Shandrani Beachcomber Resort & Spa ★★★★ Superior, Victoria Beachcomber Resort & Spa ★★★★ Superior, Canonnier Beachcomber Golf Resort & Spa ★★★★ e Mauricia Beachcomber Resort & Spa ★★★★.

Trou aux Biches Resort

Questi lussuosi resort, oltre alla bellezza del contesto e delle spiagge, all’ampia gamma di servizi offerti e all’indiscutibile eleganza della location, hanno come punto di forza anche il cibo, in particolare lo Shandrani e il Trou aux Biches.

I percorsi di degustazione proposti dal ristorante Sirius o dall’esclusivo Boucanier dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa ★★★★ sono esperienze di fine dining di altissimo livello, mentre al Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa ★★★★★, invece, la cena diventa magica, grazie anche all’ambiente lussuoso e all’atmosfera da mille e una notte dei diversi ristoranti del resort.