Verticale di Josto: il miglior Cannonau di Sardegna Doc Riserva
Josto, il miglior Cannonau di Sardegna Doc Riserva di Antichi Poderi Jerzu
Un viaggio nel tempo attraverso le annate di Josto, il Miglior Cannonau di Sardegna DOC Riserva, ha offerto l’occasione di riscoprire l’anima più autentica del vitigno simbolo dell’isola. Una verticale che non è solo un esercizio tecnico, ma un racconto del territorio, del clima e del lavoro dell’uomo, che negli anni ha saputo esaltare la personalità di un vino capace di coniugare potenza e finezza, calore e profondità. Ogni calice di Josto porta con sé la firma del suo luogo d’origine: Jerzu, nel cuore dell’Ogliastra, dove il Cannonau cresce sospeso tra il mare e la montagna, in un anfiteatro naturale che regala luce, escursioni termiche e terreni di straordinaria mineralità. Qui, l’identità del vino è modellata dal vento e dalla roccia, dalla macchia mediterranea e dalla sapienza dei vignaioli che, dal 1950, si riuniscono sotto il nome di Antichi Poderi Jerzu.
Verticale di Josto: sei annate a confronto del Cannonau di Sardegna DOC Riserva di Antichi Poderi Jerzu

Annata 2003
Note di degustazione
Esame visivo: granato con riflessi aranciati.
Esame olfattivo: evoluto, con note di cuoio, tabacco da pipa e una sottile punta di confettura di prugna. Accenni balsamici e una pietra focaia che restituiscono il senso del tempo.
Esame gusto-olfattivo: morbido ma asciutto. I tannini sono ancora scalpitanti e lasciano spazio ad una lunga chiusura amaricante. Acidità ancora presente, sostenuta da un finale lievemente sapido che riporta alla macchia mediterranea.
Annata 2008
Note di degustazione
Esame visivo: rosso rubino profondo, leggero aranciato al bordo.
Esame olfattivo: ciliegia sotto spirito, prugna, erbette aromatiche; emergono note più fresche rispetto al 2003, con spezie dolci (vaniglia lieve) che suggeriscono un passaggio in legno ben calibrato.
Esame gusto-olfattivo: più verticale del 2003, con tannini ancora percettibili ma integrati. Buona persistenza e ritorni di frutta matura bilanciati dall’acidità.
Annata 2010
Note di degustazione
Esame visivo: rosso rubino intenso, brillante.
Esame olfattivo: frutta rossa matura (amarena, ciliegia), note di macchia mediterranea, tocchi di liquirizia e pepe nero. Il legno è setoso, non invasivo.
Esame gusto-olfattivo: succosa all’ingresso, con tannini più freschi rispetto alle annate più vecchie; buona acidità che dà slancio e lunghezza. Finale che ritorna sulle spezie e su una lieve nota amarognola tipica del Cannonau.
Annata 2017
Note di degustazione
Esame visivo: porpora cupo, ancora vivo.
Esame olfattivo: frutta rossa e nera fresca, petalo di rosa appassita, note di ginestra e macchia. Balsamico, mentolato. Più immediato e vibrante.
Esame gusto-olfattivo: fresco, tannino presente ma polposo; acidità viva che restituisce una beva agile nonostante lo spessore. Finale sapido, con ritorni minerali.
Annata 2019
Note di degustazione
Esame visivo: rubino profondo con riflessi violacei.
Esame olfattivo: frutto molto concentrato (mora, prugna), note dolci di cacao, spezie orientali e un richiamo balsamico. Più compatto e verticale rispetto al 2017.
Esame gusto-olfattivo: pieno, struttura solida e tannini marcati ma ben fusi; acidità che sostiene la progressione senza appesantire. Lunga persistenza aromatica.
Annata 2021
Note di degustazione
Esame visivo: porpora intenso, molto vivace.
Esame olfattivo: fragranza di frutta rossa fresca, note floreali e un tocco di pepe bianco.
Esame gusto-olfattivo: energia e nervo, tannini serrati che richiedono tempo ma promettono sviluppo. L’acidità è brillante e lascia presagire un lungo potenziale evolutivo.
Un mosaico di terroir: la zonazione del Cannonau

A seguire la verticale, un approfondito assaggio dei Cannonau premium di Antichi Poderi Jerzu, frutto di un lavoro di zonazione capillare — un progetto pionieristico per la Sardegna — che ha permesso di valorizzare le diverse anime del territorio ogliastrino.
Ogni vino racconta una sfumatura diversa di questo paesaggio:
- Baccu Is Baus Cannonau di Sardegna Riserva DOC, elegante e bilanciato, esprime la parte più armonica e fruttata del Cannonau, con note di ciliegia, mirto e spezie dolci;
- Baccu S’Alinu Cannonau di Sardegna Riserva DOC, profondo e mediterraneo, con toni balsamici e una trama tannica fitta, riflette le vigne più alte e ventilate;
- Cinquesse Cannonau di Sardegna Riserva DOC, potente e complesso, dal profilo minerale e sapido, rappresenta la sintesi tra tradizione e modernità enologica.
Una degustazione che dimostra come il Cannonau non sia un vino monolitico, ma un universo di espressioni che cambia da collina a collina, da un versante all’altro della valle.
Antichi Poderi Jerzu: il cuore pulsante del Cannonau
Fondata nel 1950, Antichi Poderi Jerzu è oggi una delle realtà cooperative più importanti e identitarie della Sardegna. Riunisce oltre 400 viticoltori, custodi di un patrimonio di vigne che si estende tra le pendici del Gennargentu e il mare d’Ogliastra. Da Jerzu nasce oltre il 30% di tutto il Cannonau prodotto sull’isola, un dato che riflette l’importanza di questo territorio e la sua vocazione vitivinicola.
Nel bicchiere, i vini di Antichi Poderi Jerzu non sono solo espressione di un vitigno, ma di una cultura collettiva che ha saputo trasformare la cooperazione in eccellenza e la tradizione in ricerca.

