Aquila del Torre: tutto il meglio del Friuli nel calice

Un’azienda che propone vini eccellenti, particolari e non convenzionali, che rappresentano il territorio e le sue possibili interpretazioni        

Girovagando tra cantine, eventi di degustazioni e presentazioni, abbiamo scoperto Aquila del Torre, un’interessante realtà enoica del Friuli Venezia Giulia che produce vini d’eccellente livello qualitativo, realizzati principalmente con le uve dei vitigni autoctoni.

L’azienda si trova a Savorgnano del Torre, nella parte più settentrionale della denominazione Friuli Colli Orientali ed in particolare nel cuore della zona storica del Picolit.

Acquistata da Claudio Ciani nel 1996, Aquila del Torre è un’azienda a gestione familiare che produce circa 60.000 bottiglie all’anno, di cui 2/3 bianchi.

Oggi è gestita dal figlio Michele, che, oltre a dare continuità a quanto già di buono fatto in passato, ha deciso di puntare su un’agricoltura “vivente” più sana, rispettosa dell’ambiente e delle persone, in grado di esprimere tutte le sfumature di un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche uniche.

Da qualche anno, l’azienda sta producendo vini di tutto rispetto e molto particolari che valgono l’assaggio. Tra questi, merita una menzione a parte l’Oasi, un vino secco realizzato con uve di picolit lavorato senza appassimento, tecnica alternativa e piuttosto inusuale.

Vigneti, terroir e caratteristiche pedoclimatiche

La parte vitata della tenuta si estende per 18 ettari in zona collinare ed è disposta su pendii molto scoscesi che formano uno splendido anfiteatro. I vigneti sono distribuiti su 3 colline a est del villaggio di Savorgnano del Torre.

Per agevolare la coltivazione manuale, assicurare alle viti un’esposizione ottimale e gestire un perfetto drenaggio delle acque, il versante della collina è stato profilato con piccoli terrazzamenti, sui quali dimora un solo filare per banchina. Le varietà rosse, in particolare Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso, sono piantate nel cuore dell’anfiteatro e sul girapoggio della collina esposta a sud.

Le esposizioni a est sono destinate alla varietà Sauvignon Blanc, mentre quelle orientate a ovest per la varietà Friulano. Sulla cresta della collina troviamo il Picolit e il Riesling renano.

Il microclima, differente in questa zona rispetto alla media della denominazione, è caratterizzato da importanti escursioni termiche, temperature medie inferiori e una maggiore piovosità.

Il suolo è costituito da flysch (“ponca” in friulano): una successione di rocce sedimentarie di origine ocenica, risalenti a circa 60 milioni di anni fa, caratterizzata da strati di arenaria, calcari marnosi, marne, marne argillose e depositi calcarei-alluvionali.

Conduzione biologica – biodinamica dei vigneti

Dal 2013 l’azienda ha messo in atto pratiche biodinamiche e ottenuto la certificazione da agricoltura biologica. Le piante hanno bisogno di un ambiente ricco nella sua biodiversità: un terreno vitale dove gli animali e l’uomo collaborano attivamente all’equilibrio di questo sistema. In vigna si semina a mano e si lavora con l’aiuto dei cavalli, che integrano l’utilizzo degli attrezzi meccanici. Passeggiando nella tenuta è possibile scorgere due gruppi di arnie posizionate sul confine tra vigneto e bosco. Le api danno un contributo straordinario in vigna: preservano l’acino cicatrizzandone le parti rovinate, fungono da vettore dei lieviti sulla buccia favorendo le fermentazioni in cantina e sviluppano la biodiversità ambientale.

Il lavoro di ricerca in vigna e in cantina

La lavorazione del terreno e il mantenimento della fertilità del suolo sono i capisaldi di tutta la gestione agronomica dell’azienda. L’utilizzo di attrezzature specifiche per l’arieggiamento del suolo e la buona pratica agronomica del sovescio permettono l’accrescimento radicale delle viti per intercettare gli strati di flysch più profondi. Le uve, che adesso provengono da vigneti la cui età media è circa trent’anni, vengono raccolte manualmente a seconda del grado di maturazione, operando una selezione minuziosa, e in seguito vinificate separatamente.

In cantina si preferiscono contenitori di materiale poroso e con effetto neutrale sul contenuto per enfatizzare le differenze varietali e l’origine territoriale. Nel corso degli ultimi anni ai classici serbatoi in acciaio inox sono stati affiancati contenitori in rovere di più passaggi e vasi vinari in cemento.

La vinificazione con lieviti indigeni, attraverso la tecnica del “pied de cuve”, e la permanenza prolungata sulle fecce fini sono i punti fermi nelle attività di cantina.

Le etichette

Nascono nel 2009 dalla collaborazione tra Michele Ciani ed il grafico Davide Bevilacqua e sono essenziali, simboliche e fortemente riconoscibili. Tutte le etichette aziendali, di collodiana memoria, rappresentano in pieno la filosofia della famiglia Ciani: la natura non richiede sovrastrutture, è completa e complessa nella sua semplicità.

Prima erano molto più basic, poi, si è deciso di dare un tocco più creativo: personaggi che rappresentano i custodi della vigna come ombre su uno schermo bianco, figure antropomorfe a sottolineare che è l’uomo a fare il vino. Ciascuno ovviamente può dare la sua interpretazione a seconda della sua esperienza. Sono etichette che esprimono carattere elegante e raffinato dei vini custoditi all’interno della bottiglia, ma in modo non esagerato. Il logo AT rappresenta l’abbreviazione del nome dell’azienda: l’aquila è il simbolo del Friuli mentre il Torre è il fiume del Friuli.

Il tappo

La scelta del tappo è vissuta e oculatamente pensata: quelli monopezzo sono stati sostituiti da Diam 5, piuttosto poroso, iniziando con vini più freschi con l’obiettivo di favorire al massimo la micro-ossigenazione.

Si utilizza anche un tappo costituito da cera d’api, con copertura in miele, o uno a vite e comunque viene adattato a seconda delle esigenze.

I vini

L’azienda produce sia vini bianchi, tra cui Sauvignon – Friuli Colli Orientali, Friulano – Friuli Colli Orientali, Oasi – Bianco Friuli Colli Orientali e Riesling – Friuli Colli Orientali – che rappresentano i 3/4 della produzione -, che rossi, tra cui troviamo Refosco dal peduncolo rosso.

Per approfondire le note degustative dei vini dell’azienda At Friulano 2019 – Friuli Colli Orientali DOC, Oasi 2018 – Bianco Friuli Colli Orientali DOC e At Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 – Friuli Colli Orientali DOC vi rimandiamo al seguente link.

L’ospitalità

L’azienda, situata in un contesto di spettacolare bellezza, dispone anche di qualche camera e propone degustazioni in Cantina.

Per informazioni

Aquila del Torre srl soc. agr.

via Attimis, 25 / Fraz. Savorgnano del Torre – 33040 Povoletto (Ud)

info@aquiladeltorre.it

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