MU fish: la cucina orientale tra esplorazione e innovazione

Mu fish, il ristorante di Nova Milanese dove la cultura della cucina giapponese incontra i sapori mediterranei in modo creativo

Il ristorante MU fish di Nova Milanese, a nord est di Milano, si propone come una nuova prospettiva sull’Oriente, un luogo di fermento creativo e di sapori inaspettati, un’interpretazione della cucina asiatica che dalle antiche origini si tuffa nel presente. Con un menù in continua evoluzione, riflesso di una cucina attenta ai cambiamenti e alle tendenze, MU fish vuole essere espressione di pura creatività.

Ambiente minimal e raffinato tra legno, pietra, vetri e oggetti di design

L’ambiente lussuoso ed elegante fa da sfondo ad un’esperienza enogastronomica esclusiva e di alto livello, dedicata ad un target di veri buongustai e intenditori. Vista dall’esterno, la location che ospita il ristorante appare un po’ anonima, ma basta varcare la soglia per essere catapultati in altro mondo, fatto di luci soffuse, musica lounge di sottofondo, arredi e allestimenti ricercati.

Il grande loft che ospita il ristorante si compone di diverse sale e riflette il tipico stile asiatico essenziale, minimalista e raffinato, reso caldo ed accogliente dalla presenza del legno. I molteplici oggetti di design conferiscono un’allure molto sofisticata. All’ingresso c’è un grande bancone, dove è possibile prendere un drink in attesa di accomodarsi al tavolo.

Dietro ad un vetro semitrasparente si intravede la cucina con la brigata indaffarata, col grembiule che sembra quasi danzare. Particolarmente scenica la fascia centrale di luce che illumina i tavoli in legno e che contribuisce a creare giochi di ombre particolarmente suggestivi.

Due parole sulla chef Jun Giovannini

La proposta gastronomica del ristorante Mu Fish è affidata alla giovane chef Jun Giovannini, giapponese originaria di Tokyo, figlia di artisti. Jun, dopo aver conseguito una formazione in Belle Arti, sceglie di dedicarsi alla sua passione per il cibo, andando dal Giappone all’Italia. Nel Belpaese lavora per i ristoranti Zero, Gong, Kanpai e Puro a Polignano a Mare, esperienza che le rimane nel cuore dove apprende il meglio della cucina italiana e soprattutto pugliese, per poi approdare al Mu fish.

I suoi piatti prendono ispirazione dai suoi viaggi in giro per il mondo e dal desiderio di fondere la cultura del popolo che le ha dato i natali, il Giappone, con quello che l’ha adottata, l’Italia: raccontano la storia delle sue origini familiari e geografiche ed esprimono riflessioni personali che si traducono in accostamenti inconsueti e in percezioni visive, gustative e tattili.

Lo spirito artistico e la celebrazione del bello nella mise en place

La sensibilità dell’artista rivive nelle diverse portate del menù, ciascuna delle quali si presenta come un piccolo capolavoro. Il concetto del bello, in particolare, si declina in equilibrio cromatico, rigore formale, gusto minimale e pulizia estetica. A enfatizzare ulteriormente l’impatto visivo della mise en place, sempre curata fino al minimo dettaglio per raggiungere la perfezione estetica, contribuisce anche la fascia di luce che si irradia nella parte centrale dei tavoli in legno creando un effetto quasi scenico. La celebrazione dell’essenza del bello infonde un piacere edonistico, che integra l’esperienza gustativa ed evoca la stessa armonia che si ritrova nella calligrafia, nell’ikebana (disposizione dei fiori) o nello tsutsumi (impacchettamento dei doni), un concetto molto radicato nel popolo giapponese.

Il rispetto della materia prima e la ricerca della perfezione

Altro fil rouge del locale è il legame con la natura, che si esprime attraverso il rispetto assoluto della materia prima e della stagionalità e si concretizza nella ricerca dell’eccellenza qualitativa. La raffinatezza dei piatti si accompagna, infatti, alla genuinità e alla scrupolosa ricerca degli ingredienti e della materia prima, finalizzata a proporre sempre il meglio disponibile sul mercato.

Il sodalizio tra l’anima del Giappone e la cultura italiana

Altro elemento che fa parte del DNA del ristorante è la capacità di trovare una sintesi tra anime e mondi diversi: cultura giapponese e italiana, variazioni creative e sapori autentici, tradizione e sperimentazione. Un costante slancio proteso tra passato, presente e futuro, un dialogo continuo portato avanti con ritmo e dinamismo alla ricerca della sublimazione dell’armonia gustativa. Così, la chef mescola in modo inedito ingredienti asiatici (come il daikan, il dashi o il wasabi) e occidentali (erbe aromatiche come il rosmarino e l’aneto o il tartufo e la ricotta), creando una sinfonia di diversi sapori tra loro ottimamente bilanciati.

Jun porta, così, in tavola l’essenza del Giappone più autentico, riadattandolo in modo fantasioso e innovativo al raffinato palato italiano, per proporre una cucina inclusiva e contemporanea di altissimo livello.

Il desiderio di sorprendere e di osare per regalare esperienze uniche

Altro leit motiv del percorso degustativo è il desiderio di stupire il commensale, giocando con sapori e consistenze, proponendo accostamenti improbabili e poco convenzionali o lasciando spazio a invitanti sorprese, per offrire un’entusiasmante esperienza multisensoriale che non risulti mai scontata.

La mixology

Grazie alla grande passione ed esperienza del bartender e mixologist Sergio Testaverde, l’esperienza gastronomica si arricchisce ulteriormente con drink classici o creazioni originali in abbinamento ai piatti di Mu Fish, per vivere un’esperienza davvero unica.

Yoisho

Questa parola giapponese tende ad indicare una sensazione di stanchezza per esempio dopo una giornata lavorativa. Quale momento migliore per concedersi un buon drink. Schochu (distillato giapponese di patate dolci), rosolio al bergamotto, sciroppo di zenzero fatto in casa, tonica allo yuzu.

Cha No Yu

E’ questa la parola con la quale si identifica la cerimonia del tè, un rito sociale e spirituale praticato in Giappone. Un drink che richiama, insieme, un’antica tradizione e un nuovo modo di bere. Gin infuso al te al cardamomo, liquore al te verde, zenzero fresco, sciroppo di zucchero e succo di limone.

Okinawamori

Il protagonista di questo cocktail è l’Awamori, un distillato prodotto esclusivamente sull’arcipelago di Okinawa mediante l’utilizzo di un pregiatissimo riso thailandese, unito ad uno sciroppo fatto in casa al taro. Awamori, liquore allo zenzero, sciroppo fatto in casa al taro, succo di lime fresco e ginger beer.

Oriental Tini

Dal Martini cocktail, un classico famoso in tutto il mondo, nasce una variante insolita e divertente dove fanno da padrone alcuni curiosi ingredienti orientali. Gin giapponese, sake infuso allo shiso, marmellata di kumquat.

About gruppo MU

Suili e Liwei Zhou, moglie e marito di origine cinese ma italiani di adozione, hanno dato vita al progetto “MU” con l’obiettivo di accogliere i clienti in un mondo di sapori, emozioni e profumi creati ogni giorno con immensa passione. A partire da MU Fish, fusion elegante e creativo, passando per MU dimsum, che rappresenta le radici dei suoi fondatori, fino a MU bao e MU Corso Como, due spazi consacrati allo street food nello stile di Hong Kong, ogni elemento concorre alla costruzione della grande casa di MU, in cui qualunque palato è il benvenuto.

Un luogo che nessun amante della cucina giapponese o buongustaio può lasciarsi scappare.

Per informazioni

Per informazioni

MU fish

Via Galileo Galilei, 5 – 20834 Nova Milanese

info@mufish.it

https://mufish.it/it/

Orari di apertura

Da martedì a domenica 12.00 – 15.00 / 19.00 – 00.00