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Il Colombaio di Santa Chiara: qualità senza compromessi, anche sui rossi

Dalla Vernaccia al Cabernet Franc: degustazione dei vini di uno dei più rinomati produttori di Vernaccia di San Gimignano     

Mercoledì 17 novembre presso il BistRo di Aimo e Nadia di Milano sono stati presentati i vini de Il Colombiaio di Stanta Chiara, una piccola azienda vitivinicola certificata biologica situata sulle colline senesi nella bellissima zona di San Gimignano nonchè una delle cantine più rinomate del territorio.

Si tratta di una realtà a conduzione familiare fondata sui valori della famiglia dal passato contadino, che si sta facendo sempre più apprezzare sia in Italia che all’estero per l’eccellenza dei suoi vini.

La storia dell’azienda: una storia di famiglia

Le sue origini sono legate a Mario Logi, che ha iniziato la sua attività come allevatore, per, poi, dedicarsi alla produzione di vino. Dai due ettari iniziali di terreno, di strada ne è stata fatta molta: oggi l’azienda dispone, infatti, di 22 ettari ed è gestita dai tre fratelli Logi, Gianpiero, Stefano e Guido, affiancati da poco anche dalle nuove generazioni, con Mario, che continua ancora a supervisionare il lavoro in vigna.

Con le sue 100.000 bottiglie, il Colombiaio di Santa Chiara copre un mercato di nicchia prevalentemente incentrato sulla Vernaccia di San Gimignano – la prima ad essere premiata con i tre Bicchieri del Gambero Rosso di questa tipologia – ma non solo. Recentemente è stata avviata la produzione anche di vini rossi, tra cui il Chianti e il Cabernet Franc.

L’agriturismo e i progetti per il futuro

Oltre al vino e a piccole quantità di olio, la famiglia gestisce anche un suggestivo agriturismoLa Locanda dei Dogi – ricavato all’interno dell’ex canonica romanica del paese con annesso un edificio con le cantine scavate nel tufo. Qui i winelovers possono soggiornare e degustare i vini dell’azienda abbinati ai prodotti di propria produzione, come i salumi.

Tra i sogni nel cassetto, ai quali i fratelli stanno già lavorando, quello di dotare la struttura anche di un ristorante gourmet di alto livello.

La degustazione

In degustazione sono state proposte tre etichette di Vernaccia di San Gimignano, una di Chianti, una di Cabernet Franc ed un Passito, abbinati ad un menù creativo ideato per l’occasione al fine di regalare un’esperienza enogastronomica unica e completa. L’abbinamento cibo-vino ha, infatti, permesso, di esaltare al meglio il carattere dei vini dell’azienda e di toccare con mano le potenzialità del bellissimo territorio che sorge all’ombra delle torri di San Gimignano.

Due parole sulla Vernaccia di San Gimignano

Dichiarata come primo vino a denominazione di Origine Controllata d’Italia nel ’66, la Vernaccia viene fatta con le uve dell’omonimo vitigno autoctono toscano coltivato nella zona di San Gimignano, uno dei pochi bianchi toscani adatto ad essere invecchiato. Nella Toscana dei grandi rossi rappresenta un’oasi di vino bianco, che comunque riesce a tenere il passo grazie alla grande longevità, alla buona struttura e alle note olfattive molto particolari che variano nel tempo.

Le tre etichette sono state accuratamente scelte per evidenziare le diverse sfaccettature di questo elegante vino. Pur essendo espressione dello stesso vitigno, si differenziano, infatti, per l’annata, per il vigneto di origine e per le tecniche di lavorazione impiegate.

Selvabianca – Vernaccia di San Gimignano – Annata 2020: il gusto giovane e moderno di una Vernaccia che non ti aspetti

E’ una Vernaccia in purezza, di cui si producono circa 50.000 bottiglie l’anno. Rappresenta il 50% della produzione dell’azienda, di cui il 55% esportato all’estero. E’ il classico vino del territorio che si trova nelle botteghe locali, ma che è già molto ben conosciuto sia a livello nazionale che internazionale. In teoria è il vino base dell’azienda, ma i titolari amano definirlo una selezione di uve d’annata per l’elevato livello qualitativo che è già in grado di esprimere (l’annata 2017 è stata la prima Vernaccia a conquistare i tre bicchieri Gambero Rosso in questa categoria).

Le uve provengono da diversi vigneti, sono vendemmiate a mano, vengono pressate intere, poi, fatte fermentare a temperatura controllata in tini di cemento ed acciaio sulle fecce nobili con lieviti indigeni fino a marzo.

Note di degustazione

E’ un vino avvincente e dinamico, fresco, snello e piacevole che nonostante la giovane età esprime già una bella personalità che incontra molto il gusto dei winelovers, tanto che l’annata 2020 è già esaurita. Una Vernaccia diretta che quasi non ti aspetti e che ha il pregio di rimanere costante nel tempo.

Esame visivo: giallo paglierino luminoso dai riflessi dorati.

Esame olfattivo: profumi fini e delicati. Il corredo olfattivo è intenso e variegato, con in primo piano note floreali, che ricordano i fiori di campo, e fruttate, tra cui si colgono riconoscimenti di pompelmo, cedro e mela, con inserimenti di basilico, timo e salvia.

Esame gusto-olfattivo: in bocca è elegante e sferzante per la sua freschezza mista a sapidità e regala un sorso beverino, rotondo ed appagante con un finale minerale.

In abbinamento: tuorlo in olio evo, albume di uovo, scorzonera, cicoria e spuma di taleggio, un’esplosione di sapori diversi ma tra loro ben amalgamati.

Campo della Pieve – Vernaccia di San Gimignano – Annata 2019: il gusto eclettico di una Vernaccia di grande finezza e personalità

E’ un vino bianco elegante e sofisticato, sempre a base Vernaccia 100%, che si caratterizza non solo per i suoi intriganti profumi, ma anche per il suo gusto pieno. È un single vineyard, prodotto per la prima volta nel 2010 con uve provenienti dall’omonima vigna Campo Pieve, uno degli storici vigneti dell’azienda. Se ne producono circa 8.000 bottiglie ed è presente nella carta dei vini di molti ristoranti stellati d’Italia.

Note di degustazione

Esame visivo: giallo paglierino profondo, lievemente scarico ma dai riflessi vivaci che virano verso l’oro.

Esame olfattivo: naso intenso, fine e complesso. Si colgono in sequenza sentori di biancospino e susina, ai quali si aggiungono note di pesca, albicocca e pompelmo seguiti da richiami vagamente esotici con cenni di timo e zenzero. Completano il profilo olfattivo scie di spezie dolci e vaniglia.

Esame gusto-olfattivo: Elegante e profondo. In bocca si trovano struttura, corpo, freschezza e sapidità. Epilogo abbastanza persistente, con ritorni di mela verde, note saline e ricordi aromatici di pietra focaia.

In abbinamento per la degustazione è stato proposto zucca, ostrica, salsa bernese gratinata.

Vernaccia di San Gimignano Albereta – Riserva 2018: una Vernaccia sofisticata e raffinata per veri intenditori che non tradisce mai

Presente in molti ristoranti stellati internazionali, questa vernaccia (nel 2021 il Gambero Rosso conferma i 3 bicchieri per le annate Riserva 2011/12/13/16) incanta per la sua raffinata eleganza, la sua solida struttura ed il suo gusto pieno, rotondo ed appagante.

Note di degustazione

Esame visivo: giallo paglierino dai riflessi vivaci e luminosi.

Esame olfattivo: profumi raffinati, eleganti e variegati. In primo piano spiccano nuance di frutta matura, tra cui riconoscimenti di pesca, albicocca, mela e banana, arricchiti da richiami vagamente esotici di frutta tropicale che si fondono con tocchi appena accennati di erbe aromatiche. In sottofondo emergono note iodate. A colpire sono, inoltre, gli inattesi tocchi minerali, con echi che evocano quasi gli idrocarburi, che sfumano in sottofondo. Completano il profilo olfattivo i tipici sentori di vaniglia dati dal legno, che si integrano in modo armonico ed equilibrato.

Esame gusto-olfattivo: sorso rotondo caratterizzato da un’eccellente struttura, sostenuta da una bella acidità e ben inserita all’interno di una piacevole matrice sapida. Un chiaro esempio di come la vernaccia migliora nel tempo. Finale lungo e persistente.

In abbinamento: mezze maniche Gerardo di Nola al ragù di cortile, alloro.

Chianti Classico – Il priore – Riserva 2017 – Chianti Classico DOCG

Un vino ruffiano, di grande carattere ed equilibrio, molto piacevole e di buona bevibilità.

Note di degustazione

Esame visivo: colore rosso rubino classico.

Esame olfattivo: incipit di confettura di ciliegie e frutta matura, con rintocchi balsamici e rapide incursioni di pepe e chiodi di garofano.

Esame gusto-olfattivo: di eccellente struttura, complesso e sorretto da una tornita vena tannica. Chiusura elegante e di durevole progressione.

In abbinamento: lepre farcita con salsa alla frutta matura.

Cabernet Franc – Bacicolo – Annata 2018

Composto per il 100% da Cabernet Franc, prima annata realizzata nel 2018. L’idea era quella di fare da precursori: di fatto, anche se già prodotto da altri in Toscana sulla costa, sono tra i primi a cimentarsi in quest’impresa all’interno.

Note di degustazione

Esame visivo: rosso rubino profondo.

Esame olfattivo: profilo olfattivo brioso, intriso di rimandi di spezie, cenni di frutti a bacca rossa e sbuffi di erbe aromatiche.

Esame gusto-olfattivo: al palato mostra un carattere deciso, senza compromessi e di bella personalità, con tannini morbidi e ben integrati che concorrono ad un assaggio equilibrato.

In abbinamento: vecchia Robiola di Valsassa.

IGT Toscana Passito – Annata 2018

Note di degustazione

Esame visivo: rilucente veste giallo ambra.

Esame olfattivo: impatto iniziale fine di albicocca e datteri, diventa, poi, progressivamente più intenso, arricchendosi di sentori di fichi secchi e uva passa.

Esame gusto-olfattivo: il sorso dolce, bilanciato da freschezza e sapidità, persiste con eleganza, lasciando una sensazione vellutata.

Per informazioni

Il Colombaio di Santa Chiara

Loc. San Donato, 1 – 53037 San Gimignano (SI)

info@colombaiosantachiara.it

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