I vini di Castello di Cigognola identitari dell’Oltrepò

I vini di Castello di Cigognola, una delle massime espressioni del territorio di provenienza, presenti al Cigognola Summer Festival 2022   

Con Gabriele Moratti – figlio di Gianmarco e LetiziaCastello di Cigognola entra in una nuova fase della sua storia. Gli ettari di proprietà sono 36, di cui 28 vitati, e si trovano ad un’altitudine tra i 300 e i 350 metri s.l.m. I vigneti, collocati tutt’intorno al castello del XII secolo, sono gestiti da Gabriele Moratti e dall’AD Gian Matteo Baldi ed hanno un’età di circa 25 anni. Allevati perlopiù a spalliera e guyot, traggono beneficio da diverse esposizioni. Alla base della composizione del terreno, in cui le viti affondano le loro radici, troviamo le Marne di Sant’Agata Fossili. Lo strato intermedio è, invece, una formazione gessoso solfifera, mentre sulle sommità di Cigognola sono visibili arenarie e conglomerati.

Il Pinot Nero, grazie all’eccellente maturazione fenolica che raggiunge nell’Oltrepò, è l’assoluto protagonista del progetto di Castello di Cigognola, in grado di regalare quel carattere peculiare e inimitabile dei Pas Dosé Blanc de Noir diversi da qualsiasi altra versione worldwide. Pinot Nero da testare, quindi, nelle sue diverse forme e potenzialità, prospettiva condivisa in pieno con l’enologo Federico Staderini, il cui supporto è fondamentale anche per dare vita ad un Pinot Nero vinificato in rosso, ovvero un grande vino in grado di raccontare il territorio. Per mettere in luce le diverse espressioni del Pinot Nero è stato eseguito anche un restyling completo delle etichette della Tenuta, che da ora in poi richiameranno lo stile francese col solo nome Moratti come griffe sui Metodo Classico e il brand Castello di Cigognola sui vini fermi.

Per concretizzare questi ambiziosi obiettivi, Castello di Cigognola si propone come una vera e propria start-up del vino dove tecnica e creatività sono in costante dialogo, diventando, quindi, un luogo di crescita personale che incentiva la ricerca scientifica e la condivisione di conoscenze ed esperienze attraverso uno scambio generazionale tra consulenti esterni esperti e giovani professionisti. Di fatto non ci sono consulenti puri in senso stretto, perché ognuno segue un progetto e condivide la propria competenza specifica con gli altri membri della squadra: il risultato è la costruzione di un bagaglio di conoscenze a disposizione di tutti, che rende più semplice ed efficiente l’organizzazione del lavoro.

Nei vigneti si combina in modo sapiente viticoltura di precisione e regime biologico, intervenendo il meno possibile e solo dove strettamente necessario specialmente per quanto riguarda i trattamenti delle ampelopatie, prediligendo sempre soluzioni omeopatiche. Il consulente di riferimento in materia è Giovanni Bigot, professore e agronomo che con l’impiego dell’Indice Bigot e dell’App 4Grapes, da lui ideate per conoscere il potenziale qualitativo di ogni singolo vigneto, guida i collaboratori nel monitoraggio quotidiano delle piante. In pratica, grazie al controllo dello sviluppo fenologico si cerca di mantenerne la sanità e l’equilibrio col terreno e, in caso di necessità, si interviene tempestivamente attraverso misure di minor impatto e aggressività.

Anche nella vinificazione si è ridotto al minimo l’impiego di altre sostanze nell’uva, con l’obiettivo futuro di eliminarle completamente. Ma l’impegno per la sostenibilità non finisce qui e si estende anche al confezionamento e alla distribuzione, con scelte precise nel packaging, dove si usano materiali riciclati e riciclabili provenienti da filiere ecologiche, e la produzione di bottiglie in vetro leggero per limitare le emissioni di CO2.

La mission di Castello di Cigognola abbraccia anche la nuova esperienza di Bentu Luna in Sardegna, dove la nuova cantina è stata realizzata con mano d’opera locale riducendo al minimo uso di energia ed emissioni, anche in ottica di diminuzione degli sprechi. E’ molto importante considerare il ruolo fondamentale svolto da innovazione e ricerca scientifica in termini di miglioramento della marginalità, permettendo, così, di retribuire in modo corretto tutta la filiera e sostenere il progetto nel tempo.

La degustazione

Abbiamo degustato 6 etichette: Cuvée More Pas Dosé 2020 – Blanc de Noir S.A. – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, Rosè 2015 – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, Cuvée Dell’angelo 2015 Blanc de Noir S.A. – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, R.D.M. Recentemente Degorgiato a Mano 2014 (con la sorpresa del degno erede Special Cuvée), Pinot Noir 2020, Dodici Dodici 2020- DOC Oltrepò Pavese Barbera.

Cuvée More Pas Dosé 2020 – Blanc de Noir S.A. – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero

Questo metodo classico fa almeno 24 mesi sui lieviti. Si presenta di color paglierino brillante con perlage fine. All’olfatto mostra profumi molto delicati, con sentori di frutti rossi, prugna in primis, cui seguono cenni di mela verde e rintocchi di lievito. Impianto gustativo contraddistinto da gradevole freschezza, coerente con l’olfatto nel riproporre lievi nuance fruttate.

Rosè 2015 – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero

Fa 60 mesi sui lieviti. Elegante color rosa pesca che apre ad un’esplosione di frutti rossi di lampone, ribes e fragoline di bosco. Al gusto esibisce una piacevole freschezza ed una lieve sapidità, ripresentando la frutta rossa percepita all’olfatto.

Cuvée Dell’angelo 2015 Blanc de Noir S.A. – DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero

Questo metodo classico fa 72 mesi sui lieviti. Di colore giallo paglierino brillante, esprime all’olfatto sensazioni fruttate di albicocca ed effluvi lievemente esotici. Al palato esprime una buona freschezza e pienezza gustativa.

R.D.M. Recentemente Degorgiato a Mano 2014

Pinot nero 100% che fa 72 mesi sui lieviti. Non dosato, presenta un colore giallo paglierino brillante con perlage fine. Al naso sprigiona nuance fruttate, mela in primis, e lievi sentori di frutta esotica. Morbido in bocca, è stato prodotto in edizione limitata e verrà sostituito da uno Special Cuvée work in progress.

Pinot Noir 2020

Questo pinot noir presenta un bel colore rosso rubino brillante. Il corredo olfattivo si compone principalmente di frutta matura, lampone in primis, su un sottofondo lievemente speziato. Gradevole al palato, con un buon epilogo.

Dodici Dodici 2020- DOC Oltrepò Pavese Barbera

Dodici dodici è l’anno di fondazione del castello di Cigognola. Di colore rosso rubino impenetrabile, al naso sprigiona nuance fruttate di mora e mirtillo, cui seguono cenni di cardamomo e note speziate di pepe. Vino avvolgente, che esprime una buona personalità. Lungo finale.

Per informazioni

Castello di Cigognola

Piazza Castello, 1 – Cigognola (PV)

www.castellodicigognola.com