Ai nastri di partenza la Guida Osterie d’Italia 2022 di Slow Food

Presentata al Piccolo Teatro Strehler di Milano e sul Palco di Eataly Milano Smeraldo la nuova edizione di Osterie d’Italia

Slow Food, arrivata alla sua 32ma edizione, sarà disponibile in tutte le librerie dal 27 ottobre e online sullo store di Slow Food Editore.

Rispetto all’edizione precedente, Osterie d’Italia 2022 testimonia uno scenario incoraggiante, innanzitutto, nella crescita dei numeri: su 1713 locali recensiti (erano 1697 in Osterie d’Italia 2021), la Guida conta ben 120 novità, tra cui compaiono molte nuove attività aperte proprio negli ultimi due anni. Qui sono incluse anche realtà di ristorazione di simile impianto e offerta, ma con specifiche peculiari di ogni regione: ne sono esempio le pizzerie in Campania, i fornelli in Puglia e le piadinerie in Emilia Romagna e da quest’anno i forni e gli indirizzi dove acquistare le focacce di Genova e di Recco. A ciò si aggiunge un dato altrettanto interessante su quei locali che, per chiusura o cambiamento del proprio percorso, sono usciti dalla Guida, ma di cui se ne conta un numero decisamente moderato: segni evidenti che dimostrano come le osterie abbiano retto il colpo. Le regioni che contano più osterie rappresentate sono la Campania (177), la Toscana (145) e il Piemonte (136), seguite da Emilia Romagna (124) e Puglia (111).

I numeri di Osterie d’Italia 2022 offrono chiari indizi del modo in cui il settore si è evoluto durante e dopo il periodo di emergenza: alla diminuzione del numero dei coperti e al cambio negli orari di apertura è equivalsa una grande diffusione dei dehors, ma anche un generalizzato aumento del prezzo medio dei locali presenti in guida. Come indicato nell’introduzione della Guida, la scelta dei curatori è stata di registrare il dato e non intervenire, limitandosi a osservare come un trend del genere possa evolversi in futuro (ma pur sempre evidenziando con il simbolo “Prezzo più” le situazioni in cui si paga più della media).

Dopo la sospensione nell’edizione dello scorso anno, l’assegnazione del massimo riconoscimento – la Chiocciola – ai locali che più piacciono e convincono per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food equivale anche al ritorno sul campo della fitta e capillare rete di più di 200 collaboratori, che, durante l’anno dell’uscita, hanno visitato in anonimato tutti i locali inclusi, modalità che definisce l’essenza della Guida sin dalla sua prima edizione. La regione che si aggiudica il maggior numero di Chiocciole è ancora una volta la Campania (23), seguita da Toscana e Piemonte (22) e Puglia ed Emilia Romagna (19) nel totale di 246 Chiocciole in tutta Italia.

I premi speciali

Alla presentazione di Osterie d’Italia 2022 sono stati annunciati sei premi speciali, che per la prima volta sono attributi anche a locali che non si sono già aggiudicati la Chiocciola in guida: ciò per evidenziare come le Chiocciole non siano semplicemente locali risultanti da una somma di caratteristiche positive e come altrettante osterie possano fare da modello per certi particolari elementi della loro offerta.

Il Premio al Miglior Oste è stato consegnato da Bertani a Il Grillo è Buoncantore – Chiusi (SI) – TOSCANA. Tiziana Tacchi è probabilmente una delle cuoche che meglio incarna l’idea dell’oste-attivista. Innamorata di Slow Food, grande promotrice del suo territorio, ostessa gioiosa, dinamica, capace.

Il Premio Vittorio Fusari Franciacorta al Miglior Giovane è stato consegnato dal Consorzio Franciacorta a Epiro Roma – Roma – LAZIO. Un’osteria giovane e dinamica, imperniata sulla ricerca della convivialità, le migliori materie prime e un approccio attuale alla tradizione. Un luogo dove stare bene.

Il Premio per la Miglior Carta dei Vini è stato consegnato da San Bernardo a Consorzio – Torino – PIEMONTE. Se oggi il vino naturale è così diffuso in molte osterie contemporanee tanta parte del merito è anche di Pietro Vegano e Andrea Gherra che, oltre dieci anni fa, hanno scommesso su una carta dei vini per nulla banale, naturale e con una straordinaria selezione anche al bicchiere. Non è però un premio alla storia, perché la carta continua a innovarsi.

Il Premio alla Miglior Interpretazione della Cucina Regionale è stato consegnato da Pentole Agnelli a Lerchner’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ) – ALTO ADIGE. Johannes Lerchner ha messo la sua professionalità di cuoco al servizio della cucina di tradizione che interpreta non solo con uno stile elegante e attento anche ai dettagli, ma soprattutto con originalità: i suoi piatti non si accontentano mai di interpretazioni note e banali, ma vanno alla ricerca delle fonti autentiche e filologicamente rispettose dei canoni storici.

Il Premio alla Miglior Dispensa è stato consegnato da Parmigiano Reggiano a Arrogant Pub – Reggio Emilia – EMILIA ROMAGNA. Alessandro Belli ed Elisa Migliari hanno una delle migliori selezioni di prodotti eccellenti per profondità, attenzione al territorio, identità. Inoltre, durante il lungo lockdown, per garantire ai propri fornitori un minino di introito l’Arrogant ha organizzato la vendita di pacchi con i loro prodotti senza ricaricare i costi.

Il Premio alla Miglior Novità è stato consegnato da Reale Mutua a Columbus Capri – Anacapri (NA) – CAMPANIA. Riuscire nel circuito turistico dell’isola di Capri a proporre una ristorazione che sia in linea con il “Buono Pulito e Giusto” ma soprattutto che riesca a offrire un menù dai prezzi contenuti, pienamente corrispondente al target di Osterie è un’impresa davvero degna di nota. Columbus è il luogo ideale per gustare la cucina isolana con tante materie prime che provengono dai campi di proprietà presenti sull’isola: legumi, tra cui l’eccellente cicerchia di Capri, e olio evo “Oro di Capri” sono i punti di forza di Vincenzo Torelli.

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