Adriana Biasiotto racconta “Tilio”, il pas dosè di Foss Marai

L’ultimo capolavoro di Foss Marai è uno spumante pas dosè che conquista per il perlage fine e l’elegante struttura     

Tilio è uno spumante con zero zuccheri a fermentazione naturale lanciato sul mercato per la prima volta l’anno scorso in piena pandemia ed è l’ultimo nato di casa Foss Marai, una delle eccellenze italiane nell’ambito della produzione spumantistica d’alta qualità della zona di Valdobbiadene.

Realizzato principalmente con uve di Chardonnay, alle quali viene aggiunta una piccola percentuale di Bombino Bianco, è una bollicina metodo Charmat lungo frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione.

La produzione di quest’anno continua a convincere e risulta a nostro avviso ulteriormente migliorata rispetto a quella di Novembre 2020 (vedi nostri appunti di degustazione) esaurita nel giro di pochi mesi: il bouquet risulta più intenso e fragrante, con miglioramenti anche nel gusto, che appare più strutturato e pieno, pur mantenendo una grande freschezza, bevibilità e finezza.

Per conoscere meglio l’interessante storia di questo vino, che più di ogni altro sintetizza il credo dell’azienda, abbiamo intervistato Adriana Biasiotto, la vera artefice di questo capolavoro, che lo ha fortemente voluto.

Figlia di Aurelio Moretti, un tempo Preside della Scuola Superiore di Enologia di Conegliano – ed enologa lei stessa – è la moglie del patron di Foss Marai Carlo Biasiotto, che ha conosciuto sui banchi di scuola di enologia. Da allora non si sono più lasciati e da sempre è uno dei pilastri della Foss Marai.

Tilio non è il primo tentativo per arrivare al dosaggio zero”, ci rivela Adriana con la stessa commozione mista ad orgoglio di una mamma che parla del proprio figlio.

Cominciammo a seguire questa strada circa 15 anni fa, quando solo in pochi parlavano di pas dosè. Avviammo le prime sperimentazioni con Capo tre, un vino dedicato alla terza generazione. Lì prendemmo la decisione di aggiungere in etichetta, nei nostri vini, In itinere, ovvero in viaggio”.

Leniter in itinere”, diventato il motto della famiglia Biasiotto, significa proprio “lentamente in viaggio” ed interpreta l’approccio utilizzato dalla Cantina per produrre ogni vino: un incessante procedere tramite continue iterazioni, mettendosi sempre in discussione, nel tentativo di realizzare un’idea, dar vita a quel pensiero che all’inizio è presente in modo chiaro e nitido solo nella mente.

Un percorso orientato al miglioramento continuo fondato sul giudizio implacabile del “club dei saggi”, un comitato di esperti enologi che valuta basandosi su degustazioni alla cieca a temperature più alte rispetto a quelle di servizio per poter cogliere il minimo difetto.

E’ importante tener presente che Tilio è un prodotto che deve sostenere zero zuccheri aggiunti, il che significa che non interviene alcuna correzione a modificare la struttura e il gusto del vino”, aggiunge Adriana.

Per questo, più di ogni altro, spumante che fa parte della categoria “speciali”di Foss Marai rappresenta una vera e propria sfida, la cui esecuzione deve essere eseguita a regola d’arte.

Risultato di una fermentazione lenta ed evoluta in autoclave, prevede tempi più ampi rispetto ad un normale periodo di 1-3 mesi e utilizza  lieviti autoctoni appositamente sviluppati da Foss Marai,  un altro piccolo segreto che contribuisce a rendere queste bollicine uniche.

La difficoltà maggiore” –  fa notare Adriana – “non è tanto valutare un vino o la qualità di un assemblaggio, quanto anticipare la sua evoluzione per garantire una qualità costante nel tempo”.

Stabilità e piacevolezza nel tempo sono, infatti, elementi da non sottovalutare se si vuole garantire un prodotto eccellente in qualsiasi momento, indipendentemente da quando viene bevuto. Il nuovissimo Tilio sotto questo punto di vista centra l’obiettivo: se ben conservato migliora nel tempo e, data la sua struttura, sa regalare sorprendenti evoluzioni.

Se si discute vuol dire che non va bene e si deve cambiare strada” continua Adriana e ci confessa che molti sono stati gli esperimenti anche sugli assemblaggi prima di immettere Tilio sul mercato.

Prima si era pensato di utilizzare nel blend l’incrocio Manzoni, per via dell’intensità dei suoi profumi, ma poi non ha retto la prova del tempo. Degustato dopo un anno, aveva completamente cambiato la sua piacevolezza ed il suo carattere, per poi migliorare in una fase successiva”.

Alla fine, così, dopo un lungo lavoro di ricerca, si è approdati al Bombino Bianco, un pregiato vitigno autoctono pugliese coltivato nei possedimenti della famiglia della Murgia situati nei pressi della Masseria della Sorba.

Il bombino bianco è un vitigno vivace, che regala struttura e personalità. Basta una piccola quantità per conferire al vino tutto un altro carattere. E’ come una pennellata sul quadro di un artista, basta un tocco per cambiare il dipinto e suscitare nuove emozioni”.

Rivolto ad un pubblico d’intenditori, che ricerca qualità ed esclusività, anche il nome scelto non è casuale, ma nasconde una sua storia.

Come quando nasce un figlio” – continua Adriana – “bisogna trovargli un nome che ne esprima la personalità e questo non è assolutamente facile. L’ispirazione ci è arrivata, poi, da Tilio, una persona che frequentavamo quando eravamo giovani studenti di enologia”.

Attilio all’anagrafe, ma conosciuto da tutti come Tilio, era un personaggio che gravitava intorno alla Scuola Superiore di Valdobbiadene. “Spesso eravamo a casa sua”, racconta Adriana, “e ci affascinava per il suo modo di fare e per la curiosità che aveva nello sperimentare sempre cose nuove. Portava le sue conoscenze, il suo retaggio storico, utilizzando metodi anche semplici ed empirici, mosso dalla curiosità e da un’insaziabile voglia di fare e sperimentare”.

“Ecco, lo spumante Tilio pas dosè di Foss Marai vuole essere proprio tutto questo” conclude Adriana.

Un inno alla curiosità, all’innovazione, frutto di tenacia e determinazione. Un percorso verso il miglioramento continuo in eterno divenire.

Per informazioni:

Strada di Guia, 109, Valdobbiadene, TV, Italia

+390423900570 – info@fossmarai.com – http://www.fossmarai.com

E-shop: https://www.fossmarai.com/it/shop

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