Trasporto di olio EVO e vino: i preziosi consigli di OITAf

Novità nel trasporto e nella logistica di olio EVO e vino: favorita la temperatura controllata per garantirne le caratteristiche organolettiche

L’Olio EVO e il vino sono i protagonisti del Made in Italy alimentare italiano, motivo per cui le loro caratteristiche organolettiche uniche vanno tutelate con il trasporto a temperatura controllata, in quanto i prodotti sono sensibili agli stress ambientali e alle manipolazioni della catena logistica.

Ecco perchè si raccomanda di abbandonare le modalità grocery di trasporto e stoccaggio, comunemente adottate per pasta, riso, prodotti da forno e conserve, e di mantenere forchette di temperatura rigide attraverso l’uso di veicoli o contenitori ATP, in grado di garantire stabilità nelle mutevoli condizioni ambientali esterne.

Questo in sostanza quanto emerge dal Documento Scientifico redatto dal Tavolo Tecnico di esperti del settore, convocato e promosso da OITAf, l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci, che celebra quest’anno il quinto anno di attività. Il Documento comprende un’introduzione di tipo scientifico, basata sulle acquisizioni della ricerca più recente, a cui fanno seguito le linee guida che definiscono le scelte, gli accorgimenti, le operazioni e le precauzioni necessarie ad una logistica di qualità per i due alimenti liquidi più importanti del Made in Italy.

Le linee guida si riferiscono principalmente alle condizioni di temperatura, umidità, orientamento e vibrazioni limite cui deve essere mantenuta la merce dal momento dell’uscita dagli stabilimenti di produzione sino agli scaffali dei punti vendita o al domicilio dell’acquirente finale.

Le raccomandazioni costituiscono un’indicazione ad adesione volontaria per tutti gli operatori della catena logistica dell’olio EVO e del vino.

Vediamo di seguito più in dettaglio quali accorgimenti adottare in caso di trasporto di vino ed olio.

Trasporto, stoccaggio ed esposizione di vino

Per ridurre al minimo i rischi di alterazione del vino imbottigliato, le condizioni di trasporto, immagazzinamento ed esposizione devono essere:

  • temperatura compresa tra 8 e 20 gradi;
  • umidità ambientale compresa tra 55 e 70%;
  • non esposizione a luce solare diretta o a luce artificiale con emissione rilevante nelle frequenze dell’UV-A e del violetto, tra 375 e 440 nanometri;
  • assenza di vibrazioni continue, a qualsiasi frequenza.

Trasporto, stoccaggio ed esposizione di olio EVO

Per ridurre al minimo i rischi di alterazione dell’olio EVO le condizioni di trasporto e immagazzinamento e di esposizione devono essere:

  • temperatura compresa tra 13 e 20° (Alcuni studi citati propongono come temperatura minima 6°);
  • non esposizione a luce solare diretta o a luce artificiale con intensità superiore 500 lux. In caso di luce artificiale utilizzo di lampade con temperatura di colore inferiore a 4000 K (UNI 10380).

Confezionamento secondario (inscatolamento) e terziario (pallettizzazione e/o containerizzazione)

Sia per il vino che per l’olio EVO le modalità di manipolazione e di confezionamento possono, se errati, contribuire ad aumentare il rischio di alterazione e di spersonalizzazione. E’, pertanto, importante:

  • in caso di spedizione multipla, per la distribuzione ai punti vendita la scatola in cartone o in legno deve avere caratteristiche di robustezza, sia nella struttura che nella chiusura, tali da garantire che la scatola e la chiusura non si aprano durante il trasporto e la manipolazione. È consigliabile l’utilizzo di cartone a due onde. All’esterno della scatola deve essere chiaramente indicato con simbologia internazionale l’orientamento corretto e la fragilità del contenuto;
  • la pallettizzazione e l’inserimento in container devono rispettare le regole di impilamento relativo alla tipologia di imballo scelto e al peso massimo ammesso;
  • per la spedizione di bottiglie singole o in numero inferiore a quello contenuto in una scatola (6, o 12 per quelle in legno), utilizzare sempre confezioni apposite in cartone rinforzate, disponibili commercialmente in numerose tipologie diverse, e obbligatorie per le spedizioni tramite corriere espresso o poste. Le confezioni devono essere certificate secondo lo standard UNI EN 22248:1993.

E’, infine, di notevole rilevanza il monitoraggio delle condizioni ambientali cui vengono sottoposti i contenitori secondari, in fase di trasporto e di trasbordo (da e per un sito di stoccaggio nell’ambito del quale sia garantito il mantenimento delle condizioni ambientali raccomandate rispettivamente per il vino e l’olio EVO), nonchè il relativo controllo di integrità.

About OITAF

OITAf, nata nel nel 2016, è un polo consultivo e propositivo che approfondisce le tematiche connesse al trasporto del cibo, dei prodotti freschi e di quelli che necessitano di una conservazione a temperatura controllata (farmaceutici e cosmetici), con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità lungo la supply chain, anche attraverso la definizione di protocolli condivisi per l’ATP. Tra i principali compiti di OITAf figurano la ricerca e la promozione nelle più alte sedi, a cominciare da quelle universitarie.

Per informazioni

https://oitaf.com/

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