I vini iconici dell’Oltrepò svelati in una Masterclass

Una Masterclass sui vini dell’Oltrepò tra una pedalata e l’altra per scoprire l’eccellenza di un territorio vocato per il vino

Aspettando la 18° tappa del Giro d’Italia 2021, che si è tenuta il 27 maggio ed è passata da Stradella e da alcuni suggestivi paesini dei dintorni, il Comitato Eventi Sportivi Oltrepò ha organizzato “Oltrepò in Giro”, una manifestazione con un fitto programma di eventi collaterali, della durata di sette giorni, dal 20 al 26 maggio, per far conoscere i Comuni in cui transiterà la Corsa Rosa attraverso passeggiate in bicicletta, narrazione territoriale, “intrattenimento ciclistico”, specialità locali e degustazioni. Per l’occasione, il Consorzio di Tutela dei vini dell’Oltrepò Pavese ha tenuto una serie di Masterclass finalizzate a promuove la conoscenza dei vini del territorio dove sono presenti ben 7 diverse denominazioni.

Posizionato al 45° parallelo, per intenderci lo stesso di Bordeaux e del Barolo, l’Oltrepò Pavese è forse una delle zone d’Italia più vocate per la viticultura: qui si coltivano, infatti, bianchi, rossi, rosati, spumanti nonchè vini fermi, secchi, amabili e dolci spesso di eccellente qualità, ma ancora un po’ sottostimati dai wine lovers.

Tra i vini più rappresentativi di questo incantevole territorio troviamo, innanzitutto, il Pinot Nero, un vitigno difficile, poliedrico e caparbio, che qui tocca livelli espressivi difficilmente raggiungibili altrove in Italia, vinificato sia come spumante metodo classico che come fermo. Poi c’è la Bonarda, da sempre considerata il simbolo dell’Oltrepò, a cui si aggiunge il Riesling, che ha trovato tra queste colline la sua zona d’elezione ottimale. Importato dagli austriaci durante il Risorgimento, nella cosiddetta “Valle del Riesling” si coltivano sia la variante italica che quella più nobile renana.

In degustazione sono state proposte alcune delle denominazioni più rappresentative in grado di coprire tutte le esigenze di un pasto completo, dall’aperitivo fino al dolce.

Spumante Brut – metodo Classico “More” – Cuvée More Castello di Cigognola

Quest’etichetta rappresenta un classico esempio della DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero ed è prodotta nelle cantine custodite all’interno del Castello di Cigognola, di proprietà dei Moratti. E’ un pinot nero in purezza Metodo Classico, che viene prodotto con le uve dei vigneti collocati sulle colline argilloso-calcaree di Cigognola. Il suo intrigante nome More è un inno all’amore: è stato infatti dedicato da Gianmarco alla moglie Letizia, da cui il nome “More” che sta proprio per amore.

Esame visivo: giallo paglierino scarico dotato di grande trasparenza, dai riflessi brillanti e con perlage fine e persistente.

Esame olfattivo: incipit intenso di delicati fiori bianchi, quali gelsomino, mughetto e tiglio, a cui seguono i classici sentori di crosta di pane e pasticceria.

Esame gusto-olfattivo: al palato è cremoso, equilibrato, strutturato ed elegante al tempo stesso. Il sorso è fresco e caratterizzato da una delicata sapidità, con epilogo finale fruttato con ricordi agrumati.

Spumante Cruasè La Bolla – Cavallotti

E’ la Cantina Cavallotti a rappresentare il Cruasè, nome che identifica gli Spumanti Metodo Classico Rosè a base Pinot Nero. Il termine deriva dalla fusione del termine “Cru” (selezione) con “Rosè” (il mosto rosa con cui viene prodotto) e nasce con la precisa intenzione di esprimere il forte legame con la terra in cui nasce.

Viene prodotto sempre da vigneti delle colline di Cigognola. E’ uno spumante Metodo Classico a base di Pinot Nero e sosta 30 mesi sui lieviti e sei mesi in bottiglia.

Esame visivo: veste color rosa cipria con una luminosità amplificata da una moltitudine di eleganti e finissime bollicine che si formano in modo continuo e persistente.

Esame olfattivo: il bouquet floreale si declina in nuance di rosa e magnolia, arricchite da fragoline di bosco e lampone. Piano piano emergono sentori di piccola pasticceria e ricordi di torta Paradiso con zucchero a velo appena accennata.

Esame gusto-olfattivo: il palato si svela vivace, rotondo e cremoso. Sapidità e freschezza si rincorrono in modo garbato ed estremamente equilibrato rendendo il sorso invitante ed appagante. Finale lungo e persistente che indugia su note lievemente fruttate, nel complesso coerenti con le sensazioni olfattive.

Campo della Fojada – Travaglino . Riesling renano

Il Riesling Campo della Fojada della storica azienda Travaglino, 100% Riesling Renano, con la sua eleganza aristocratica rappresenta una delle migliori espressione del riesling renano in Italia e esprime appieno le potenzialità dell’area pavese. Viene prodotto con le uve coltivate sulle argille calcaree di Travaglino. Dopo una criomacerazione di 10-12 ore, viene fatto fermentare in piccole vasche inox termocondizionate. Successivamente viene travasato e lasciato al suo più naturale affinamento sino al mese di aprile successivo alla vendemmia.

Esame visivo: giallo paglierino intenso e molto luminoso con riflessi dorati.

Esame olfattivo: ventaglio olfattivo raffinato, intenso e complesso, dove sentori di pesca bianca, susina, mela cotogna e pera si intrecciano con note di camomilla, salvia, timo e ricordi di menta. In sottofondo si percepisce una leggera traccia minerale con cenni di pietra focaia.

Esame gusto-olfattivo: il sorso pieno, equilibrato, elegante ed avvolgente è sostenuto da un buon equilibrio tra morbidezza, freschezza e sapidità.  Finale appagante e persistente con epilogo speziato.

Bonarda – Cà Montebello

Il Bonarda è il vino più rappresentativo dell’Oltrepò, la sua anima più vera. E’ un vino giovane, frizzante, facilmente abbinabile a qualsiasi tipo di menù, compresa la pizza. L’etichetta degustata di Montebello non smentisce le aspettative.

Esame visivo: rosso rubino vivace ravvivato da una bella spuma purpurea.

Esame olfattivo: grande impatto olfattivo incentrato sui frutti rossi, ciliegia in primis. Sprigiona intense folate di mosto destinate a mutare in fragranti evidenze di sciroppo di amarena.

Esame gusto-olfattivo: in bocca è morbido e di pronta beva. Trova il proprio equilibrio con l’ausilio dei morbidi tannini e della piacevole freschezza rinforzata da una leggera carbonica.

Frecciarossa – Pinot nero – Giorgio Onero – Annata 2016

Un altro vino iconico dell’Oltrepò, il Pinot nero, prodotto da una delle migliori cantine dell’Oltrepò Pavese. La cantina è conosciuta all’estero come red arrow. I vigneti da cui viene prodotto sorgono sulle prime colline di Casteggio, su di un suolo argilloso-calcareo a 160 mt di altitudine ed hanno un’età di circa 25 anni.

E’ dedicato ad un componente della famiglia Giorgio Odero, che, nel dopoguerra, dopo aver compiuto diverse esperienze in Borgogna e nello Champagne, decise di esportare negli Stati Uniti le prime bottiglie di vino in vetro, cosa davvero inusuale per l’epoca.

Esame visivo: rosso rubino intenso con una bella trasparenza, che vira verso riflessi granati.

Esame olfattivo: ventaglio olfattivo intrigante e variegato, con sfumature che variano dai fiori appassiti agli aromi di frutta rossa matura, come marasca, ribes e prugna, seguiti da reminiscenze di gelatina di frutti di bosco, spezie dolci e nuance di vaniglia e cacao. In finale emergono echi balsamici.

Esame gusto-olfattivo: equilibrato, di piacevole acidità e caratterizzato da una spiccata personalità dai toni decisi. In bocca è lungo, vellutato, moderatamente tannico e dotato di buona struttura. Il sorso è morbido e appagante.

Sangue di Giuda – Degradi

I vini della denominazione Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese DOC possono essere fermi, frizzanti o spumanti e vengono prodotti in maggioranza con Barbera e Croatina, col rimanente 45 per cento che può essere costituito da Uva Rara, Pinot Nero, e Vespolina (chiamata localmente Ughetta). In questo caso il blend contiene uva rara.

Il nome Sangue di Giuda, intrigante e talvolta controverso, deriva dal colore del vino e dalla – solo apparente – leggerezza del suo carattere. E’ un vino rosso dolce da bere fresco, ottimo sia da abbinare a un dessert che ai formaggi erborinati.

Esame visivo: bellissimo color rubino intenso e carico.

Esame olfattivo: incipit vinoso, si caratterizza per il profumo fragrante e fruttato con nuance evidenti di ciliegia in confettura e fragoline di bosco.

Esame gusto-olfattivo: il sorso è vellutato e morbido, dal gusto pieno e persistente. Finale dolce ma non stucchevole.

Please follow and like us:
Follow by Email
Twitter
Visit Us
Instagram