Gruppo Fileni: da sempre in armonia con l’ambiente

Intervista a Simone Santini, Chief Commercial Officer del Gruppo Fileni, sul passato, presente e futuro della nota azienda marchigiana    

Abbiamo intervistato Simone Santini, Chief Commercial Officer del Gruppo Fileni, che ci ha parlato diffusamente di come si è evoluta nel tempo l’azienda, quali sfide principali ha dovuto affrontare e quali sono gli obiettivi per il futuro.

Come è cambiato il packaging a seguito della pandemia?

“Da sempre Fileni è un’azienda attenta alla sostenibilità dei propri prodotti. Lo dimostra la scelta di investire nell’allevamento biologico, abbracciata ormai più di vent’anni fa. La nostra filiera è un esempio virtuoso di economia circolare che parte dalla semina delle materie prime per l’alimentazione degli animali e arriva fino alla tavola di tutti gli italiani. In un contesto come questo ci è sembrato naturale e doveroso rivedere anche i nostri packaging, riducendo l’uso della plastica e intervenendo direttamente sulle abitudini dei consumatori. Oggi, dopo un processo di sviluppo durato oltre due anni, proponiamo due tipologie di packaging ecologici: la prima – dedicata esclusivamente alla nostra linea biologica – è una confezione in cartoncino che riduce del 90% l’uso di plastica rispetto ad un confezionamento standard; la seconda – dedicata alla linea di prodotti senza antibiotici – è una confezione interamente compostabile che può essere gettata direttamente nella raccolta dell’umido.

Durante il percorso di sviluppo del nuovo packaging compostabile abbiamo messo a punto ogni minimo dettaglio: dalla resistenza alla capacità di mantenere la shelf life del prodotto. Proporre questa innovazione al mercato in un periodo così complesso potrebbe essere visto come una sfida, ma siamo convinti che sia necessario dare un segno di cambiamento immediato e concreto per poter fronteggiare la crisi ambientale che stiamo vivendo con un gesto significativo.

Non è un caso che l’etichetta riporti il claim “Salviamo insieme il pianeta”: non è più possibile rimandare, occorre agire e occorre farlo ora.”

Può spiegare meglio le azioni intraprese in ambito di sostenibilità?

“Il nostro impegno verso la sostenibilità è multiforme e radicato nel tempo, ma negli ultimi anni abbiamo  investito con sempre maggior convinzione in questa direzione. Un traguardo fondamentale è stato il conseguimento, nel 2017, della certificazione ambientale ISO 14001. Un risultato a cui l’azienda è approdata definendo nel dettaglio una politica ambientale interna che individua responsabilità specifiche e sancisce un impegno costante nel tempo.

È arrivata poi la certificazione GO (Garanzia d’Origine), ad attestare che il 100% dell’energia elettrica utilizzata ogni giorno dall’azienda proviene da fonti rinnovabili, come ad esempio quella dei pannelli fotovoltaici installati sulle coperture degli allevamenti. Ma ci sono anche gli impianti di cogenerazione installati negli stabilimenti produttivi di Castelplanio e Cingoli, che hanno permesso di ridurre del 10% il consumo di gas ed elettricità per kg di prodotto finito. E ancora: le 1.900 plafoniere a led che hanno sostituito quelle tradizionali nei due stabilimenti e le 3.000 utilizzate negli allevamenti fanno risparmiare circa 550 tonnellate all’anno di CO2.

Minore anidride carbonica emessa in atmosfera è anche frutto della razionalizzazione della filiera: con l’avvicinamento degli incubatoi ai centri di allevamento e ai siti produttivi si risparmiano carburante ed energia, pari a circa 270 tonnellate di CO2 ogni anno. Efficienza logistica ed energetica è l’obiettivo del nuovo magazzino automatico di Cingoli, un concentrato di tecnologia che fa risparmiare tempo e risorse. Sostenibile è inoltre la scelta di usare la tecnologia solar cooling, che raffresca gli allevamenti sfruttando l’energia solare.”

Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato nel promuovere il vostro prodotto?

“Il nostro obiettivo principale è quello di raccontare a chi ci sceglie il valore della nostra filiera e dei nostri allevamenti biologici. Spesso, purtroppo, ci troviamo a combattere con luoghi comuni e false informazioni molto radicate sugli allevamenti. Sono ancora molti, per esempio, a credere che i polli siano allevati in batteria, quando questo è assolutamente falso.

Il nostro compito è quello di fare storytelling di prodotto e di filiera, mettendo il consumatore nella posizione di compiere scelte ragionate e – soprattutto – consapevoli.”

Ci illustri la gamma dei vostri prodotti

“La gamma dei prodotti Fileni è molto ampia ed è pensata per soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione.

La nostra offerta premium è sicuramente Fileni BIO, che racchiude tutta la nostra produzione biologica e comprende un ampio assortimento di prodotti pronti e tagli anatomici di carni bianche, carni rosse e prodotti servizio come le uova. Il tutto confezionato nel nostro ecovassoio in cartoncino.

Abbiamo poi la nostra gamma di prodotti convenzionali allevati senza l’uso di antibiotici – sia tagli anatomici che prodotti elaborati crudi e panati – che coniugano la qualità di un prodotto controllato e allevato nel rispetto del benessere animale con la ricerca sul packaging.

C’è poi la gamma dei piatti pronti Sempre Domenica che racchiude tutta la nostra esperienza in fatto di gastronomia e propone una vasta selezione di secondi piatti e insalate pensate per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al rito e alla golosità di un pranzo tradizionale.

Completa la gamma il Club dei Galli, un brand dedicato alle migliori macellerie che raccoglie una pregiata selezione di carni di pollo e tacchino pensata per soddisfare le esigenze dei professionisti che hanno a che fare con una clientela sempre più esperta ed informata.”

Quali azioni mettete in campo per sensibilizzare le persone verso un uso maggiore del biologico?

“Raccontare, mostrare, essere trasparenti: queste per noi non sono solo parole ma sono gli elementi focali di una strategia di comunicazione e sensibilizzazione che portiamo avanti da anni e che continueremo ad affinare con sempre più attenzione. Per questo investiamo molto sulla comunicazione social e – per il 2021 –  abbiamo coinvolto una serie di brand ambassador che – ognuno dal proprio punto di vista – raccontano il brand Fileni e i suoi prodotti. Abbiamo Federico Quaranta, che parla per noi di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, la nutrizionista Manuela Mapelli che si occupa di guidare i nostri followers verso una nuova consapevolezza a tavola e – last but not least – abbiamo un team di atleti che focalizzano l’attenzione sul lato wellness dei nostri prodotti: il nuotatore Filippo Magnini, la pallavolista Miriam Sylla e la calciatrice Barbara Bonansea.”

Quali sono le sfide per il futuro?

“Il futuro di Fileni è nelle scelte che facciamo oggi e che continueremo a fare a difesa dell’ambiente, delle persone e del benessere animali. Vogliamo diventare sempre più un brand attivista, che le persone possano scegliere perché si identificano in un set di valori comuni e condivisi.

Valorizzare il lavoro, sviluppare la comunità, rigenerare la terra: questi sono solo alcuni dei nostri progetti per il futuro. Un futuro che inizia oggi e che affonda le sue radici nella tradizione ma guarda anche ai prossimi anni con fiducia e rispetto verso il nostro pianeta.”

Come sta andando il mercato attualmente e i vostri numeri?

“E’ sotto gli occhi di tutti l’effetto disastroso che l’emergenza sanitaria ha avuto sull’economia reale: ha messo in ginocchio molte aziende, impoverito le famiglie e causato il blocco degli investimenti, ma il gruppo Fileni è cresciuto anche durante la pandemia da Covid-19 grazie alla velocità di reazione, ai continui investimenti in innovazione di prodotto e di processo e alle strategie di sviluppo mai improvvisate. Il bilancio 2021 deve ancora essere chiuso ma le stime sono promettenti e la previsione è di chiudere il 2021 superando i cinquecento milioni di fatturato di filiera.”

Come si è evoluta la sua azienda nel tempo?

“L’azienda, negli anni è cresciuta in modo costante e si conferma oggi come leader in Italia di carni bianche biologiche e terzo player nazionale nel settore delle carni avicole. Fileni presidia tutti i principali canali distributivi (GD, DO, Normal Trade, Ristorazione) con un’offerta ampia e razionale, pensata per soddisfare le esigenze dei loro target specifici. Nel 2020 abbiamo scelto di potenziare il canale digitale in collaborazione con i nostri partner retail; stiamo investendo sia in comunicazione sia in presenza sui loro portali di e-commerce. L’obbiettivo è instaurare un circolo virtuoso che parte dalla brand awareness e termina con l’atto di acquisto. E’ compito di tutti (dai produttori ai retailer) riscrivere completamente le regole di un gioco che – fino ad oggi – ha considerato molto complessa la sinergia tra freschissimi e commercio elettronico.”

Due parole sul Gruppo Fileni

Fondato da Giovanni Fileni nel 1970, il Gruppo Fileni è il primo produttore italiano ed europeo di carni avicole da allevamento biologico e il terzo player nel settore avicunicolo nazionale. Sul mercato da oltre 40 anni, ha sede a Cingoli (MC), e attraverso i marchi Fileni, Fileni BIO, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e HORECA, è una delle principali aziende italiane del settore.

Il Gruppo Fileni, quindi, è da sempre in armonia con l’ambiente, anche perchè, ormai, sono sempre di più i consumatori orientati verso prodotti che in etichetta evidenziano una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale.

Per informazioni:

https://www.fileni.it/

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