Zorzettig: il tempo e l’amore della natura nei bianchi Myò

I superwhites dell’azienda guidata da Annalisa Zorzettig si rinnovano per gli interventi in vigna e l’estensione dell’affinamento a 2 anni

Il rispetto per la natura, con i cuoi cicli e la sua biodiversità. Il trascorrere del tempo, visto come un valore. L’idea di evolvere e di cambiare: questa la filosofia che sta alla base del percorso di trasformazione intrapreso dall’azienda Zorzettig, una delle realtà più rappresentative del Friuli Venezia Giulia, la terra dei “superwhites“.

Titolare di questa importante realtà produttiva di Cividale del Friuli (Udine) è Annalisa Zorzettig, che ha deciso di intervenire sui vigneti in ottica più sostenibile e di rivedere l’approccio produttivo della linea Myò Vigneti di Spessa – che comprende Pinot Bianco, Friulano, Sauvignon, Ribolla e Malvasia – prolungando i tempi di affinamento.

La Biodiversity Care – Gli interventi nei vigneti per promuovere la biodiversità

Un processo di rinnovamento che riflette il profondo amore per la terra ed ha portato ad operare scelte volte a favorire la biodiversità nel rispetto della natura e del suo ecosistema. “Su alcuni appezzamenti della linea Myò – spiega Annalisa Zorzettig -“abbiamo selezionato uve con un grado di maturità e complessità generale più accentuato. Per la malvasia istriana abbiamo attuato una sorta di doppia maturazione ragionata (DMR), che ha permesso di ottenere sulla stessa pianta uve con grado zuccherino, acidità e in generale caratteristiche sensoriali diverse”.

A supportarla in questo processo di trasformazione l’agronomo Antonio Noacco, che ha censito la biodiversità sul territorio controllando la presenza di organismi utili, insetti ed altri bio indicatori della biodiversità vegetale in vigneto. Si è, inoltre, cercato di stimolare la presenza di specie vegetali spontanee e autoctone e di creare aree verdi ecologiche interne ed esterne ai vigneti, secondo il progetto Biodiversity Care. Tutte decisioni mosse dalla consapevolezza che, per fare un buon vino, bisogna partire, innanzitutto, dalla cura della vigna.

L’affinamento prolungato

Nei processi produttivi si è deciso di investire sul tempo, in questi luoghi scandito dal ritmo delle stagioni, che è vissuto con lentezza e rappresenta un’opportunità di apprendimento. E’ stato deciso, così, di sospendere nel 2020 la commercializzazione della linea Myò per aumentare da uno a due anni la durata dell’affinamento. L’appuntamento con il mercato e con le guide è stato, così, rimandato al 2021, tranne che per i Fiori di Leonie.

Il perché di questa decisione è presto spiegato: si vuol lasciare al vino il giusto tempo per esprimersi. Una scelta comunque coraggiosa, anche se indotta dalla convinzione che un ulteriore evoluzione non può che giovare a vini dotati di così grande longevità.

In cantina il lavoro è stato condotto dall’enologo Saverio Di Giacomo. Dopo la pressatura soffice di grappoli accuratamente selezionati durante la vendemmia, l’uva viene sottoposta alla fermentazione con una lunga sosta sui lieviti, alla quale segue l’affinamento in piccole botti di rovere di due anni.

Le nostre impressioni sulla nuova linea Myò

Abbiamo degustato per voi in anteprima il Pinot Bianco, il Friulano, il Malvasia e i Fiori di Leonie.

Le migliorie apportate sono già evidenti nel calice e si concretizzano in una maggiore armonia, morbidezza, corposità e persistenza aromatica. Si tratta di vini che confermano decisamente il grande potenziale evolutivo dei bianchi friulani, che riteniamo siano comunque all’inizio di un percorso che potrà regalare ulteriori conferme e soddisfazioni nei prossimi anni.

Note di degustazione

Friuli Colli Orientali Myò Pinot Bianco 2019

Esame visivo: paglierino brillante dai riflessi particolarmente luminosi.

Esame olfattivo: profumi eleganti e ben amalgamati. Intenso, seducente e articolato incipit con sentori floreali di acacia, mughetto e biancospino che lascino il posto a note fruttate con riconoscimenti di mela, pesca e melone. Si aggiungono poi nuance lievemente erbacee e vegetali ed echi minerali che evocano il mare.

Esame gusto-olfattivo: al palato si presenta avvolgente, la freschezza e la sapidità risultano ben equilibrate con finale persistente.

Abbinamenti: ideale da abbinare a piatti a base di pesce e vegetariani, carni bianche, antipasti leggeri.

Friuli Colli Orientali Myò Friulano 2019

Esame visivo: vino cristallino dal manto color giallo paglierino lucente.

Esame olfattivo: profumi intensi e variegati. Sentori floreali si intrecciano con note di frutta gialla matura con riconoscimenti di pesca, scorza d’arancia, chinotto ed erbe aromatiche selvatiche. Completano il profilo olfattivo sfumature minerali.

Esame gusto-olfattivo: in bocca è pieno, pulito, sostenuto da una buona freschezza ed equilibrata sapidità. Finale persistente amaricante con note di mandorla e pompelmo con timidi ricordi di erbe officinali.

Abbinamenti: ottimo come aperitivo. Ideale da abbinare anche ad antipasti, zuppe e piatti a base di pesce, carni bianche.

Friuli Colli Orientali Myò Malvasia 2019

Esame visivo: colore giallo paglierino con lievi sfumature dorate.

Esame olfattivo: svela fin dal principio una sapiente fusione tra respiri minerali, albicocca e pesca, che sfumano su vibrazioni di timo, aneto e intriganti sbuffi di erbe fini.

Esame gusto-olfattivo: assaggio avvolgente. La vena fresco-sapida conferisce una simmetria gustativa appagante. Equilibrio costruito con perfetta integrazione degli elementi, in complicità tra loro anche nella lenta chiusura che si allunga su ricordi varietali.

Abbinamenti: ottimo con piatti di pesce alla griglia o in umido, risotti di pesce e formaggi.

Friuli Colli Orientali Myò Bianco I Fiori di Leonie 2018

“Un vino schietto, sapido, pulito, fresco e sincero come la forza della natura, la purezza e la vitalità di Leonie che è il futuro, il futuro sostenibile”. Un vino dedicato alla piccola Leonie, la nipote di Annalisa, in quanto, come lei, rappresenta il futuro.

Esame visivo: colore giallo paglierino lucente.

Esame olfattivo: l’impronta varietale fa da tema centrale alla nitida sequenza di profumi, prima frutta esotica, melone, pesca e mela, poi note floreali e percezioni di macchia mediterranea seguono le tonalità minerali.

Esame gusto-olfattivo: signorile approccio al palato che si sviluppa in modo armonico e avvolgente. La struttura adeguata evidenzia la proporzione gustativa e la verve fresco-sapida di grande qualità si mantiene a lungo lasciando trasparire una buona morbidezza che ritma un finale fruttato.

Abbinamenti: ottimo con secondi di pesce e carne bianca.

Premi

AIS 2018 3 viti

Gambero Rosso 2018 Tre bicchieri

Per informazioni:

Zorzettig di Zorzettig Cav. Giuseppe s.s.a.

Strada Sant’Anna, 37 Spessa – 33043 Cividale del Friuli (UD)

info@zorzettigvini.it

http://www.zorzettigvini.it/

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