Sette consigli pratici per avere in casa sempre un olio buono

Vuoi sapere come evitare che l’olio diventi rancido precocemente? Ecco sette semplici trucchi su come conservarlo sempre in ottimo stato

Ti è mai capitato di acquistare un olio d’oliva molto costoso che hai conservato con parsimonia per le occasioni speciali e di accorgerti che non è più buono ed ha assunto un gusto un po’ rancido? In questi casi non te la devi prendere con il produttore: il deterioramento della qualità del prodotto spesso dipende da una  errata conservazione.

Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti per preservare la qualità e la freschezza dell’olio d’oliva.

  1. Custodire l’olio in luogo chiuso, fresco e non esposto al sole

Il primo consiglio è quello di conservare le bottiglie in un luogo buio, fresco e chiuso, come un apposito armadietto o un’anta del mobile da cucina: la luce, l’ossigeno e il calore, uniti al freddo eccessivo e agli sbalzi di temperatura repentini, sono tra i peggiori nemici dell’olio extravergine, in quanto potrebbero causarne l’ossidazione e quindi irrancidimento.

  1. Conservare lontano da fonti di calore

Il motivo è lo stesso descritto nel punto precedente: tenere l’olio nel mobiletto sopra i fornelli o vicino al forno, anche se comodo, è vivamente sconsigliato, in quanto il calore del forno/fornelli potrebbe surriscaldare i mobili attigui e di conseguenza anche l’olio.

  1. Tenere lontano da odori forti

L’olio assorbe gli odori molto velocemente, per cui è opportuno conservare l’olio lontano da detersivi o di altri odori forti.

  1. Chiudere sempre bene la bottiglia

Fate anche attenzione a chiudere sempre bene la bottiglia, sia durante la preparazione del cibo sia una volta a tavola mentre si mangia: l‘ossigeno è nemico dell’extravergine e ne causa l’ossidazione e l’inevitabile deterioramento.

  1. Prestare sempre molta attenzione quando si usano delle oliere

Questi accorgimenti sono da prendere in considerazione in caso di impiego di oliere:

  • se si utilizzano delle piccole oliere, avere cura di buttare via ogni residuo e lavare il contenitore accuratamente dopo ogni uso per evitare che il fondo di olio rimasto irrancidisca;
  • non usare le vecchie oliere in alluminio, in quanto questo materiale risulta più difficile da pulire.
  1. In caso di acquisto di olio in latta cambiare contenitore all’olio residuo nella latta una volta aperto

Questi accorgimenti sono da prendere in considerazione in caso di acquisto d’olio in latta:

  • dopo l’apertura della latta, travasare il contenuto in bottiglie di vetro ben pulite e senza odori, possibilmente scure (più resistenti ai danni causati dalla luce);
  • conservare le bottiglie in casa se si pensa di consumarlo in tempi abbastanza brevi, altrimenti metterle in un luogo buio e fresco – come una cantina – se si prevede un consumo più lento. L’ossigeno entrato nella latta, una volta aperta e mezza vuota lo farebbe, infatti, irrancidire.
  1. Consumarlo il più velocemente possibile

Dulcis in fundo, anche se l’olio ha grandi proprietà di conservazione, grazie ai polifenoli che lo compongono che hanno proprietà ossidanti in grado di mantenere i suoi aromi nel tempo (motivo per cui spesso è utilizzato per conservare anche altri alimenti), a lungo andare, anche se ben chiuso e conservato, inizia a perdere la sua freschezza.

Per questo motivo, soprattutto a casa, non ha senso riservare l’extravergine più pregiato per le grandi occasioni e usare, invece, un olio mediocre per i pasti di routine, perchè si corre il rischio che perda la sua bontà.

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