Cerasuolo di Vittoria di Santa Tresa: il vino della tradizione ragusana

Un vino dal carattere unico con una sua storia da raccontare, espressione dell’antica tradizione vitivinicola della splendida Terra di Sicilia

Bere il Cerasuolo di Vittoria significa fare un viaggio sensoriale alla scoperta della Sicilia più vera e genuina, esplorando un’area ancora poco conosciuta dal grande pubblico per i suoi vini.

Cerasuolo di Vittoria - Santa Tresa
Cerasuolo di Vittoria – Santa Tresa

Il Cerasuolo di Vittoria è, infatti, un vino rosso tipico della zona di Ragusa, espressione dell’unica DOCG esistente in Sicilia. Prende il nome dall’omonima città iblea e nasce dall’unione dei due vitigni a bacca rossa prodotti nelle zone di Ragusa, Caltanisetta e Catania: il Nero d’Avola e il Frappato,. due vitigni coltivati da tempi immemorabili sull’isola.

L’azienda e le caratteristiche del terreno

L’azienda che produce questo rosso biologico, Fondi Santa Tresa, è una delle realtà vitivinicole più importanti della provincia di Ragusa ed è tra i più antichi produttori di questa denominazione: fu infatti nel 1950 che il Cavalier Di Matteo, originario proprietario delle Tenute, diede vita al primo Cerasuolo di Vittoria mai prodotto ed etichettato come tale, insieme a quello di Bastonaca.

La cantina si trova nel cuore della DOCG Cerasuolo di Vittoria e più precisamente nel Comune di Vittoria, nel sud ovest della Sicilia, a 240 metri s.l.m. e produce diversi vini seguendo l’approccio biologico, ognuno col suo stile, tutti espressione genuina della terra siciliana.

La coltivazione delle uve avviene su terreni particolarmente ricchi di minerali caratterizzati da uno strato di terra rossa sabbiosa che poggia su uno zoccolo argilloso, che garantisce una buona idratazione. Le eccellenti condizioni pedoclimatiche, quali la buona esposizione alla luce del sole e l’eccellente ventilazione derivante dalla brezza marina, contribuiscono a rendere queste terre particolarmente vocate per il vino.

Le tecniche di produzione

Il vino, costituito da un blend di 60% di Nero d’Avola, leggermente appassito in pianta, e 40% di Frappato, è ottenuto tramite una vinificazione separata dei due vitigni, che varia sia nelle tempistiche di vendemmia – rigorosamente a mano – che nei processi di lavorazione.

Per ammorbidire il carattere del Nero d’Avola, le uve vengono fatte fermentare in botti di rovere di Slavonia a temperatura controllata. Il Frappato viene, invece, fatto sostare in tini di acciaio inox ad una temperatura più fresca per esaltarne le note fruttate.

Ultimata la fermentazione e rimosse le bucce, i due vini sono sottoposti separatamente alla malolattica, per, poi, essere assemblati per l’affinamento in legno di circa un anno, che avviene i botti di rovere e per circa il 15% in barriques di rovere francese.

Note di degustazione

Un vino nel complesso fruttato e succoso, di media intensità e struttura, caratterizzato da una buona freschezza e bevibilità, con una trama avvolgente e tannini morbidi dal gusto persistente. Questa etichetta, prodotta dall’enologo Stefano Chioccioli, esprime un buon compromesso tra tradizione e modernità, corpo e delicatezza. Vino perfetto da bere subito, che non necessita di preventiva ossigenazione, ma può evolvere bene se tenuto a riposare in cantina per 2/3 anni.

Esame Visivo

Colore rosso ciliegia particolarmente vivace – colore tipico dei terreni calcarei ricchi di ferro e di minerali metallici – con riflessi ancora violacei, dovuti alla giovane età. Nel bicchiere appare dotato di una certa consistenza, indice di un buon grado zuccherino e alcolico, tipico dei vini del sud.

Esame Olfattivo

Apre con un bouquet floreale che esprime gli aromi tipici del mediterraneo: sentori di marasca e susine che si fondono con nuances di fiori rossi, piccole bacche selvatiche, ciliegie ed erbe di campo. In sottofondo emergono piano piano note dolci, con ricordi di caramello.

Esame Gusto – Olfattivo

Struttura e freschezza sono i descrittori che rappresentano al meglio questa etichetta. E’ un vino con una bella persistenza di note di more e prugne che si alternano a una piacevole e fresca trama speziata. In bocca è secco, pieno, avvolgente, morbido e armonico. Un vino di grande struttura, fresco e persistente con tannini morbidi e delicati, che contribuiscono a rendere l’assaggio rotondo e contestualmente fragrante.

Abbinamenti

A tavola il Cerasuolo è un vino molto versatile, si abbina bene a spiedini ed involtini di carne, tonno, pizza e pesci sia in umido che cucinati al forno . E’ l’ideale con i piatti tipici della cucina siciliana ragusana, come i Ravioli di ricotta alla ragusana o gli arancini di carne, anche se si abbina benissimo anche ai menù vegani.

 

Design dell’etichetta

La bottiglia presenta un bellissimo quanto evocativo design, rappresentato da una spirale colorata, che ricorda i delicati strati di una conchiglia. Questo è proprio quello che vuole essere il Cerasuolo di Vittoria: la sintesi tra gusti diversi, espressione di una terra cullata dal mare che, come dimostra la sua storia, ha accolto genti vicine e lontane (greci, romani, normanni, borboni, arabi e locali).

Premi e riconoscimenti

Luca Maroni – 2018 – 90/100

Bibenda 2017

Gambero Rosso 2017 2/3

James Suckling 2017 – 89/100

 

Per l’acquisto o maggiori informazioni:

Questo vino può essere acquistato on-line sui principali motori di e-commerce del vino o direttamente dal sito dell’azienda.

Feudo di Santa Tresa

C.da Santa Tresa snc – 97019 Vittoria (Ragusa)

info@santatresa.it

https://www.santatresa.com/

Please follow and like us:

Un pensiero su “Cerasuolo di Vittoria di Santa Tresa: il vino della tradizione ragusana

I commenti sono chiusi.

Follow by Email
Twitter
Visit Us
Instagram