Gamondi eletto Vermouth dell’anno 2020

Il Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi si aggiudica il premio di Vermouth dell’anno 2020 e vince la medaglia d’oro

La storia del vermut è millenaria e risale già ai tempi dei Greci, che amavano aggiungere miele, spezie e acqua di mare nelle anfore di vino.

Siamo tuttavia ancora molto lontani dal vermut che conosciamo oggi, per il quale è necessario arrivare al 1700 e spostarsi in Piemonte.

E’, infatti, a Torino che nel 1786 viene creato il primo vermut ad opera di Carpano, un giovane con un passato di studi di erboristeria che partendo da un grande vitigno piemontese, il Moscato di Canelli, già estremamente aromatico, aggiunge spezie e artemisia.

Nasce così il famoso aperitivo che in breve tempo conquista i Savoia.

Da Torino il vermut parte alla conquista del mondo: sbarca in Germania, diventando wermut, ovvero assenzio, poi arriva in Francia, dove viene chiamato vermouth, fino a raggiungere gli Stati Uniti dove spopola e viene impiegato come base per cocktail che sono passati alla storia.

Ai giorni d’oggi è ancora uno degli ingredienti più usati dai barman nella mixology, utilizzato per i cocktail intramontabili come il Manhattan, l’Americano,il Negroni e il Negroni sbagliato solo per citarne alcuni.

Nel tempo sono cambiati, però, le varianti e ogni produttore ha personalizzato la sua ricetta utilizzando una quantità variabile di uno o più ingredienti, in base al gusto desiderato: il Moscato di Canelli, un vitigno raro e molto richiesto anche per la produzione di vini dolci, viene per esempio sostituito con il Timorasso o il Gavi. Anche le percentuali della composizione variano, come dimostra la ben nota versione di Vermouth bianco: unico componente sempre presente rimane l’assenzio.

Quest’anno è l’azienda Gamondi, storica azienda con sede a Cossano Belbo (Cuneo), ora di proprietà del gruppo Toso, a ricevere i più alti riconoscimenti a livello internazionale per la sua ricetta: il Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi si aggiudica alla XVIIesima edizione del Meininger’s International Spirits Award ISW in Germania, una tra le più importanti competizioni internazionali dedicate al mondo degli spirits e dei vini, il titolo di Vermouth dell’anno 2020 e vince la medaglia d’oro, conferita anche al Bitter Gamondi dell’omonima azienda (spesso combinato con il vermouth nei cocktail).

Il Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi nasce da una ricetta originale di fine Ottocento di Carlo Gamondi ed è un prodotto eccellente che parla piemontese dagli ingredienti alla forma della bottiglia, che non a caso richiama la pianta esagonale della fontana di Acqui Terme, città in cui è nato proprio Carlo Gamondi.

Al fine di avere un prodotto di sole uve piemontesi, il vino di base è costituito per il 51% da Moscato d’Asti Docg, che conferisce particolare finezza aromatica, ed il resto da Piemonte Cortese Doc.

Oltre all’assenzio piemontese, protagonista principale delle erbe aromatizzanti, sono state miscelate in un connubio perfetto anche scorze fresche di arance amare liguri e altre erbe o spezie, come la vaniglia del Madagascar, lo zafferano, la mirra e il sandalo rosso. La nota cromatica del Vermouth la si deve anche alla presenza di zucchero caramellato.

Di colore ambra deciso, con riflessi dorati, al naso colpisce per il complesso quadro floreale e agrumato, che risalta netto su uno sfondo di nuance balsamiche e speziate (cannella, vaniglia, anice). Al palato la gradevole freschezza data dalla buona acidità sprigiona piacevoli sensazioni di calore, pienezza e rotondità, che cedono il passo ad una persistente nota amaricante che ritroviamo nel finale.

Eccellente servito liscio, on the rocks o come base per cocktail.

L’elegante bottiglia lo rende anche una bellissima idea regalo.

Scheda tecnica: Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi

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