Il Pinot Grigio Biologico di Piera 1899: il vino che ha stregato gli svedesi

Oggi vi parliamo “Pietra Di”, un Pinot Grigio biologico della cantina friulana Piera 1899, una tra le aziende vitivinicole più importanti della provincia di Pordenone.

Entrato in commercio nell’autunno 2018, questo vino ha conquistato immediatamente il gusto dei consumatori svedesi, amanti dei prodotti bio e particolarmente attenti anche ai metodi di produzione.

Il Pinot Grigio “Pietra Di” è stato, infatti, uno dei primi vini biologici ad essere inseriti, nel 2018, nel systembolaget, l’azienda pubblica di proprietà del governo che detiene in Svezia il monopolio della vendita di bevande alcoliche da asporto con gradazione alcolica superiore a 3,5%.

Storia della cantina

L’azienda che produce Piera 1899 può essere considerata una tra le più importanti realtà produttive friulane. Le sue origini risalgono al 1899, quando Giovanni Martellozzo, nonno di Piera, l’attuale titolare, decise di entrare nel mondo del vino. Fu poi Mario, uno dei cinque figli, a prendere in mano il timone dell’azienda, guidando la Cantina verso il futuro ed espandendo i propri confini di vendita anche verso i mercati esteri. Nel 1992 il testimone è passato alla figlia Piera, la più piccola di famiglia, che è diventata all’età di soli ventinove anni responsabile nell’azienda.

Determinata ed audace, sensibile alle novità pur nel rispetto della tradizione e innamorata dei suoi vini, è proprio Piera a dare un nuovo impulso alla storia di famiglia, spostando nel 2001 l’azienda, da Padova, al centro della Grave Friulana, territorio d’elezione riconosciuto per le innate caratteristiche organolettiche che sanno esprimere i suoi vini.

Oggi Piera punta molto ai mercati esteri (pari al 46% dell’intero fatturato), dove l’azienda è molto apprezzata soprattutto per i suoi vini naturali e biologici. I Paesi dove l’azienda è maggiormente presente sono la Svezia, il Canada (che rappresenta il 22% dei ricavi), gli Stati Uniti, (9%) e l’Austria (8%). In quest’ultimo Paese, con due suoi vini, copre circa il 16% dei consumi nazionali di Prosecco DOC frizzante.

L’approccio green e i riconoscimenti internazionali

L’azienda è gestita secondo un approccio eco-sostenibile, rispettoso dell’ambiente e del territorio, che si ritrova non solo nella decisione di produrre vini biologici, ma si estende ai processi di produzione.

A conferma dell’impegno in questa direzione ci sono le svariate certificazioni ottenute dall’azienda, tra cui  ISO 9001, IFS Food Certificate, BRC Food Certificate, prodotti Bio, Rafcycle.

La Cantina, inoltre, ha recentemente adottato ISIOX, un sistema innovativo che permette di gestire i gas nel vino in modo non invasivo ed eliminare l’ossigeno in diverse fasi del processo produttivo, come la filtrazione, il travaso e l’imbottigliamento. Questo sistema consente di ridurre l’utilizzo di conservanti come l’anidride solforosa che, se presenti in alte concentrazioni, possono provocare il tipico mal di testa, oltre ad appiattire il profilo aromatico del vino. L’utilizzo di questa tecnica ha come vantaggio la realizzazione di un prodotto senza tossicità, di alta qualità e con una shelf-life notevolmente allungata.

La filosofia green si estende a tutte le scelte aziendali: è stato, infatti, introdotto un impianto fotovoltaico per far fronte al fabbisogno energetico aziendale, mentre un impianto di trattamento delle acque reflue permette il loro riutilizzo in agricoltura.

Persino la scelta del packaging è “ecofriendly” con il tappo a vite e le bottiglie sono più leggere.

Un impegno verso il green che è sempre più apprezzato da wine lovers e intenditori, come dimostrano sia il trend positivo delle vendite – in particolare in Francia (21% delle vendite totali della linea) e in Canada (15%) – che i numerosi premi ottenuti sia in Italia che oltre confine dalla linea biologica Pura Terra. In particolare il Pinot Grigio biologico di Piera “Pietra Di”, con un prezzo variabile tra le 80 e le 99 corone, è tra i primi per volumi di vendita in Svezia, dove è pari al 14% dell’intera esportazione di vino italiano. Un risultato che rende questo prodotto un fiero ambasciatore del Made in Italy e delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia, territorio da sempre vocato alla viticoltura.

Caratteristiche generali

il Pinot Grigio di Piera “Pietra Di” è un vino biologico sicuramente degno di nota per la sua eccellenza qualitativa. Le uve provengono da terreni di origine prevalentemente alluvionale situati nella zona del Friuli Greve, tra cielo e mare. Favoriti dalla protezione delle montagne, che riparano dai venti freddi del nord, i vigneti con i quali si producono i vini dell’azienda godono di un clima ideale per la coltivazione della vite. L’escursione termica tra giorno e notte viene amplificata dall’ampia superficie sassosa, che contribuisce ad accrescere l’intensità dei profumi e a conferire una buona acidità.

Appunti di degustazione

Al’esame visivo si presenta limpido, di un colore giallo paglierino luminoso. Il punto di forza è rappresentato dall’elegante e fine quadro olfattivo, caratterizzato da una predominanza di fragranze floreali e fruttate. Biancospino, ginestra e sfumature di sambuco cedono il passo a pera, mela, susina, litchi, ananas e altri frutti tropicali. Lievi note minerali si inseriscono in un sottofondo vegetale ed erbaceo.

Al palato risulta leggero, rotondo, nel complesso abbastanza strutturato. La freschezza data dall’acidità è compensata dalla morbidezza e da un buon equilibrio. Secco, delicato e piacevolmente amaro, presenta un finale con ritorni fruttati.

Abbinamenti

E’ un vino ottimo da consumare durante i pasti. E’ ideale in abbinamento con tartare di pesce spada, formaggi spalmabili, pesce e zuppa di pesce, carne bianca accompagnata da verdure. Ricetta d’autore suggerita: Variazione di gamberi rosa, viola, rossi crudi (selezione derado) con frutti di mare, crudités di verdura e frutta in osmosi dello Chef Paolo Cappuccio.

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