Le diverse sfumature della Ribolla Gialla di Torre Rosazza

Tre espressioni diverse di un vitigno spesso sottovalutato, ma che, se lavorato bene, presenta enormi potenzialità

La Tenuta friulana di Torre Rossazza, un’azienda situata nella zona centrale dei Colli orientali del Friuli della sottozona di Rosazzo, ha presentato, in occasione della Milano Wine Week, una verticale di Ribolla Gialla, uno dei vini più rappresentativi di tutto il Friuli e forse tra i più sottovalutati da coloro che non sono intenditori.

Le tre etichette proposte in degustazione sono tutte a base 100% di Ribolla Gialla, un vitigno autoctono bianco capace di interpretare molto bene il terroir del Friuli Venezia Giulia, che vuole preservare ed esaltare tutte le doti di freschezza e mineralità proprie dei Colli Orientali del Friuli.

L’azienda Torre Rosazza – che posside 90 ettari di vigneto collocati a 100 e 250 metri di altitudine con un’esposizione ideale per lo sviluppo della vite – produce vini autoctoni di forte riconoscibilità come il Pignolo e il Picolit e bianchi di grande mineralità come il Friulano, il Pinot Bianco e il Sauvignon .Negli ultimi anni sta investendo molto sulla Ribolla gialla per la sua personalità e la versatilità che riesce ad esprimere e per le sue grande doti di invecchiamento.

La Masterclass è stata condotta da Giovanni Casati, enologo a capo di tutte le tenute, e da Riccardo Cottarella, tra i wine maker più celebri del territorio italiano che opera come consulente del Progetto Genagricola.

In degustazione sono state proposte le annate 2012, 2014 e 2019, frutto di processi produttivi e tecnologie diverse, ma accomunati da una grande intensità aromatica e da una buona personalità e struttura. Tre annate a confronto che hanno permesso di intraprendere un viaggio sensoriale di un territorio tra i più vocati d’Italia per il vino bianco. Tre vini molto diversi tra loro che esprimono chiaramente le diverse sfumature e le potenzialità di questo vitigno.

Il primo vino è una Ribolla Gialla di Torre Rosazza prodotta nel 2019 e fatta parzialmente fermentare in legno, frutto di un anno complicato con alti e bassi. Giovane, fresco, dotato di una buona acidità fissa e di un bouquet aromatico che spazia dai fiori bianchi agli agrumi, alla frutta bianca, quale pera, pesca bianca e mela verde. Sentori di erbe aromatiche si mischiano con note minerali e saline. Il risultato è un vino vivace, dinamico, sapido, che lascia trasparire ottime potenzialità di invecchiamento. Un vino snello, ma al tempo stesso di buona struttura sia da aperitivo che da abbinare a pasti a base di pesce.

Il secondo vino è sempre una Ribolla gialla, ma cambia sia l’annata che il processo produttivo. Considerato che è stato prodotto nel 2014 durante un anno considerato orribile è stato scelto proprio per dimostrare le potenzialità di questo vitigno. L’uva viene fatta prima appassire in pianta, poi raccolta e vinificata: nel complesso è un vino che colpisce più per il naso che di bocca. Di colore oro scarico esprime un bouquet aromatico e intenso con sentori di ginestra e melacotogna, che si fondono con la nocciola tostata per un finale che ricorda la mostarda. Al sorso perde un po’ nella persistenza e di struttura, meno impegnativo e dinamico rispetto al primo. E’ accomunato al primo da una buona acidità, che lo rende un vino che si presta molto bene all’ invecchiamento.

L’ultima Ribolla è una vera e proprio chicca, anche perchè è difficile trovare una ribolla così longeva. E’ stato prodotto durante un anno caratterizzato da un ottimo andamento climatico, con un giugno molto piovoso che ha prodotto grappoli spargoli ed un settembre secco. Viene fatto appassire in pianta. Dai profumi intensi ed eleganti è un esplosione di miele, caramella mou, frutta matura, mostarda di mandarino, è un vino equilibrato, che mantiene equilibrio e struttura, caldo, morbido dal gusto pieno ma al tempo stesso dotato di un grande carattere. Un vino decisamente interessante che stupisce per la sua capacità di durare nel tempo, per l’intensità aromatica e per la sua garbata eleganza.

Per informazioni:

Torre Rosazza

Località Poggiobello, 12 – 33044 Oleis di Manzano (UD)

https://www.torrerosazza.com/

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