Foss Marai: vini e spumanti come opere d’arte

Una storia di successo fondata su rispetto, tradizione, innovazione e ricerca dell’eccellenza

Foss Marai, realtà vitivinicola situata tra le splendide colline del Valdobbiadene patrimonio dell’Unesco, è un fiore all’occhiello dell’enologia veneta e una delle massime espressioni nel panorama spumantistico nazionale.

La produzione è principalmente incentrata sugli spumanti, considerati veri e propri capolavori, ai quali si aggiungono anche vini fermi, sia rossi che bianchi, rosè e passiti.

L’azienda è rinomata per gli elevati standard qualitativi, per la competenza tecnico artigianale oltre che per la sperimentazione ed i suoi vini sono  principalmente rivolti ad un pubblico di intenditori, che ricerca qualità e esclusività: con una produzione che varia tra 500 mila e 1 milione di bottiglie, Foss Marai è rimasta, infatti, intenzionalmente piccola nei volumi e rappresenta una realtà di nicchia di medio alto livello.

Il marchio è conosciuto sia a livello nazionale che internazionale ed è presente in più di 32 paesi di tutti e cinque i continenti, dagli Stati uniti all’Australia, dalla Cina alla Spagna.

Per l’unicità dei prodotti e l’originalità delle bottiglie, gli spumanti della linea Marai de Marai sono stati scelti dal noto brand di moda Dolce e Gabbana lo scorso natale come cadeau per i clienti delle sue più prestigiose boutique.

Un’altra attestazione dell’apprezzamento arriva anche dal mondo degli influencer: è recente, infatti, la notizia che le sorelle Cara, Chloe e Poppy Delevingne hanno selezionato proprio Foss Marai per produrre il loro prosecco, generando così un incredibile ritorno d’immagine.

La storia della famiglia Biasiotto

La storia dell’azienda è strettamente legata ai Biasiotto, una famiglia che da sempre mette al primo posto il rapporto umano, la sostenibilità, il rispetto, l’amore per la terra ed il territorio, la ricerca della qualità e che, per l’integrità morale e per i valori in cui crede, dovrebbe essere presa come modello da tutto il mondo imprenditoriale italiano.

L’azienda è stata fondata nel 1986 a Guia, nel cuore della zona del Valdobbiadene D.o.c.g, dal nonno degli attuali titolari, ma è soprattutto grazie al figlio Carlo che è diventata un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito degli spumanti italiani di qualità.

Supportato dal valido ausilio della moglie Adriana – enologa come lui – conosciuta sui banchi della Scuola Superiore di Enologia del Prosecco di Valdobbiadene, Carlo negli anni ha rivoluzionato le tecniche di produzione e di confezionamento, gestendo l’azienda con un approccio all’avanguardia, puntando su tradizione, innovazione e ricerca dell’eccellenza qualitativa.

I figli Andrea, Cristiana ed Umberto, che rappresentano la terza generazione, oggi gestiscono in totale autonomia la società, applicando la medesima filosofia che contraddistingue da sempre questa grande realtà del mondo del vino.

Leniter in itinere: aggiornamento continuo e sperimentazione

Il segreto del successo di Foss Marai risiede innanzitutto nello spirito famigliare, incentrato sul rispetto dei collaboratori (forza vendita inclusa) e sulla capacità di fare squadra, creando sinergie e lavorando insieme per il bene comune. La passione per il proprio lavoro, l’amore per la terra e la meticolosa ricerca dell’eccellenza e della perfezione qualitativa sono da sempre alla base delle scelte produttive della cantina.

Una pulsione quotidiana che spinge ad un miglioramento costante e continuo. Da qui il motto “Leniter in itinere“, che significa proprio cammino lungo e costante, e che esprime perfettamente il credo dei Biasiotto: far convivere insieme tradizione e modernità, innovazione e sperimentazione, senza tuttavia piegarsi alle mode o rinunciare alla qualità, sfruttando l’esperienza del passato come base irrinunciabile per poter progredire verso il futuro, nel rispetto di un approccio eco-sostenibile attento al territorio.

Principi e rigore morale che, a volte, hanno portato a operare delle scelte commercialmente meno convenienti, come la decisione di non immettere i prodotti nella grande distribuzione o l’eliminazione della dicitura “Prosecco” dalle etichette. In disaccordo con le politiche messe in campo da molte realtà produttive della zona che prediligono il guadagno economico a discapito della qualità, l’azienda, infatti, ha preso le distanze dal marchio “Prosecco docg” – più facilmente vendibile, ma spesso associato a bassa qualità – per utilizzare solo la dicitura “Conegliano Valdobbiadene”.

La sostenibilità, la cultivar dei lieviti indigeni e il club dei saggi

Viene considerata una delle cantine produttive più all’avanguardia della zona e tutti i processi produttivi, fino all’ imbottigliamento e all’etichettatura, si avvalgono di apparecchiature di ultima generazione che utilizzano le più moderne tecnologie, senza nuocere all’ambiente.

Gli edifici sono dotati di impianti fotovoltaici, introdotti già da molto tempo, una scelta avveniristica considerato che è stata fatta quando i concetti “green” non erano ancora diffusi nell’ambiente.

Inoltre, Foss Marai è una delle poche aziende di settore in Italia a poter vantare una propria cultivar di lieviti, gestita internamente, caratteristica che rappresenta un vero e proprio fattore distintivo tra le realtà di settore.

Nel processo di fermentazione, infatti, vengono impiegati solo lieviti indigeni naturali, privi di componenti chimici e prodotti internamente, frutto di oltre oltre 35 anni di studi, ricerche e sperimentazione. Ne esistono oltre 20/30 ceppi per tipo e sono il risultato di un accurato processo di selezione, che avviene dopo aver sottoposto il prodotto ad una serie di innumerevoli controlli, tra cui degustazioni – rigorosamente alla cieca e a temperature lievemente superiori rispetto a quella di servizio – eseguite da quello che simpaticamente viene chiamato il “club dei saggi“, composto da tre enologi ed esperti.

Il vestito del vino: design e packaging rendono ogni vino come un opera d’arte

Un altro punto di forza di Foss Marai è rappresentato dal design delle bottiglie.

L’amore per il bello, per l’arte e il design, unito ad un elevato gusto estetico, si ritrova, infatti, negli investimenti fatti per “vestire il vino”: il percorso verso un packaging diverso ed esclusivo nasce con la proposta di un nuovo tipo di bottiglia a forma di champagnotta. Dapprima molto criticata, perchè poco adatta ai frigoriferi, viene poi imitata da molti produttori – in assenza di brevetto –  e contribuisce a rivoluzionare il concetto del confezionamento del vino. La ricerca di un design distintivo continua nel 1996 con il  lancio sul mercato della bottiglia color blu cobalto, fino ad arrivare al suo culmine con l’elegante e raffinata “mille righe”, ispirata ai mastri vetrai veneziani, che si è aggiudicata il Premio del Packaging.

Sempre a ribadire il concetto che ogni vino è un capolavoro unico nel suo genere, le etichette vengono tutte codificate e numerate tramite incisione laser fatta direttamente sul vetro, in modo da garantirne la tracciabilità.

Il legame con il territorio e le stories

Il profondo legame con il territorio ha ispirato “stories“, un’iniziativa finalizzata a promuovere il territorio e diffondere la conoscenza dei suoi protagonisti e di alcune delle sue eccellenze. Le stories raccontano realtà al di fuori del contesto vitivinicolo relative ad artigiani, artisti, ristoratori, albergatori, pasticceri, ecc., che condividono gli stessi valori di Foss Marai e che l’azienda supporta in termini di comunicazione. Frutto di questa collaborazione è stata, ad esempio, l’opera “la sfida” realizzata con l’artista Valentino Moro in memoria del disastro del vaia.

La linea dei prodotti

Nel catalogo prodotti troviamo gli spumanti Guia Valdobbiadene, che è presente nelle varianti Brut, Dry, Extra Dry e Millesimato, gli speciali, tra cui il sofisticato Surfine Cuvee Brut, il Marai de Marai Extra Dry, Brut e Rosato, Charmat Lungo. Dalle terre pugliesi arrivano il vino Dolce reale, assolutamente equilibrato e non stucchevole, il passito Moscato Reale, i rossi IGT Nirò, a base di Aglianico, Fumae e l’olio.

Tutti vini che si differenziano tra loro per le condizioni climatiche, le caratteristiche morfologiche dei terreni, la composizione dei blend, le scelte di cantina e le tecniche di lavorazione. Le uve provengono sia da terreni di proprietà nella zona di Valdobbiadene  – in tutto 7 ettari – che da vitigni dislocati in Puglia, dove la famiglia possiede la Masseria La Sorba. In aggiunta ci sono 70 conferitori con cui esiste un rapporto consolidato negli anni.

L’atelier dello spumante e i canali distributivi

I vini Foss Marai sono distribuiti sul canale Horeca – per scelta il marchio non è presente nella grande distribuzione –  e sono acquistabili, oltre che sui vari e-shop come Tannico, anche sul sito aziendale on line https://www.fossmarai.com/it/shop e direttamente in cantina.

La storica sede societaria, trasformata in un vero e proprio polo multifunzionale che rispecchia l’amore per la cultura, l’arte e il design, vale una visita anche solo per ammirare la bellezza della cantina e concedersi una sosta nel suggestivo show room, denominato la “Bottega dello Spumante”. Questo atelier del vino è un vero e proprio luogo d’incontro dove degustare un bicchiere di spumante, scambiare due chiacchiere con i proprietari e condividere passioni comuni. Qui il pubblico può acquistare direttamente i vini dell’azienda.

La novità del 2020: arriva Tilio Dosaggio Zero Metodo Charmat Foss Marai

A testimonianza del costante lavoro di ricerca a fine ottobre è stato lanciato sul mercato Tilio, uno spumante Pas Dosè fatto col metodo Charmat, che siamo sicuri riuscirà a conquistare subito i wine lovers, come del resto tutti gli altri prodotti della casa vitivinicola.

Per informazioni:

Strada di Guia, 109, Valdobbiadene, TV, Italia

+390423900570info@fossmarai.comhttp://www.fossmarai.com

E-shop: https://www.fossmarai.com/it/shop

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