Champagne Perrier-Jouët tra passato e futuro – Per la prima volta lo chef de cave della Maison sarà una donna

Per la prima volta lo chef de cave della Maison Perrier-Jouët, sarà una donna

Nell’ambito della Milano Wine Week il 6 ottobre si è svolta una degustazione di champagne Perrier-Jouët guidata dagli chefs de caves Hervé Deschamps e Séverine Frerson.

La Maison Perrier-Jouët, fondata nel 1811 dal matrimonio tra Pierre-Nicolas Perrier e Adèle Jouët, in oltre 200 anni di storia ha visto avvicendarsi solo sette chefs de caves, chiamati a preservare ed arricchire il capitale di uve, conoscenze e segreti della complicata arte dell’assemblaggio.

Durante l’incontro è stato reso noto che Hervé Deschamps, lo storico chef de cave al timone dal 1993, lascerà il testimone a Séverine Frerson, che lo sta affiancando in azienda da settembre 2018.

Per la prima volta la nota Maison affida questo prestigioso e delicato ruolo ad una donna: una vera e propria sfida, nonostante la consolidata esperienza di Séverine Frerson maturata presso un altro importante marchio di Champagne, Piper-Heidsieck, dove era stata designata chef de cave nel maggio 2018, solo pochi mesi prima di unirsi al team di Perrier-Jouët, ma la nuova chef de cave sembra avere tutte le carte in regola per rinnovare la tradizione di eccellenza degli champagne Perrier-Jouët.

La storica Maison di Champagne produce vini floreali di notevole finezza, caratterizzati dalla presenza di chardonnay. Cuvée eleganti, in armonia con i raffinati anemoni profilati d’oro in stile Art Nouveau – opera dell’artista e mastro vetrario Émile Gallé – che adornano la bottiglia belle epoque, per offrire intensi momenti di assoluto piacere.

Il vigneto Perrier-Jouët si estende per 65 ettari classificati al 99,2% della scala dei Grand Cru: il vitigno principe è indubbiamente lo Chardonnay, che infonde alle cuvée il loro stile unico. Nella Côte des Blancs i villages di riferimento sono Cramant e Avize con parcelle ubicate a mezza collina ed esposte a sud-sud-est: a loro si devono gli eleganti aromi di fiori bianchi. Le basi di Pinot noir arrivano invece dai Grand Cru di Mailly, dalla zona sud della Montagne de Reims e da Aÿ, nella Valle della Marna, che regalano struttura ed un intenso bagaglio fruttato. La rotondità del Meunier è infine garantita dal Premier Cru di Dizy, generoso e fruttato.

Durante la masterclass sono stati proposti i seguenti vini:

Blanc de Blancs, 100% Chardonnay dei migliori crus della Champagne. Luminoso e delicato colore dorato con tenui riflessi verdi. Al naso, aromi decisi di fiori bianchi selvatici come sambuco, acacia e caprifoglio e lievi note di agrumi. Al palato, il vino è fresco e vigoroso, con una nota minerale molto intensa nel finale;

Cuvée Belle Epoque Millésime 2012, 50% Chardonnay, 45% Pinot Noir, 5% Pinot Meunier. Color oro dalla radiosa limpidezza, con sottili riflessi verdi. Caratteristiche note di fiori bianchi abbinate alla pesca bianca, pera croccante ed agrumi. La freschezza prevale al palato, con un finale persistente ed armonioso;

Cuvée Belle Epoque Rosé Millésime 2010, 45% Chardonnay, 50% Pinot Noir, 5% Pinot Meunier. Un pallido color albicocca con riflessi accesi e vivi, con raffinate e persistenti bollicine. Al naso rotondo e delicato rivela sentori di rose e peonie seguiti dalla freschezza di buccia di pompelmo e avvolti da fragoline di bosco e lamponi. Un inizio pulito per un vino fresco, seguito da un’armonia di gusto e da un’intensa persistenza;

Cuvée Belle Epoque Blanc de Blancs Millésime 2006, 100% Chardonnay. Un intenso colore oro con lievi riflessi verdi ed un perlage eccezionalmente fine. Puri aromi di fiori bianchi come acacia, biancospino, lillà e sambuco completati da leggere note di miele, pere sciroppate, ananas e confettura di limone con accenni di vaniglia, latte di nocciole e brioche. Grande freschezza in bocca, senza mai essere aggressivo, il vino è pieno e ricco con un lungo ed elegante finale;

Cuvée Belle Epoque Millésime 1999, 50% Chardonnay, 45% Pinot Noir, 5% Pinot Meunier. Colore giallo chiaro con riflessi verdi, segno della presenza di Chardonnay. Al naso emerge una nota floreale di fiori bianchi, per evolvere verso note mielate ed esibire in chiusura un tocco di brioche. I Pinot Neri apportano l’ossatura necessaria alla personalità del vino, pur rimanendo molto agili e delicati. L’attacco in bocca è deciso con una tendenza alla mandorla ed al torrone. É un vino elegante e armonico, dalla notevole persistenza.