Merano Wine Festival: come cambia l’organizzazione ai tempi del Covid 19

La pandemia impone nuovi investimenti, nuove idee e regole organizzative: così il Merano Wine Festival si sta organizzando per garantire lo svolgimento della 29esima edizioni a novembre

Evolversi: questo il grande segreto per il successo degli eventi in futuro. Per poter organizzare  feste, sagre e manifestazioni, d’ora in poi, le organizzazioni dovranno fare i conti con una nuova realtà, fatta di disposizioni di sicurezza, di igiene e di distanziamento, tutte misure necessarie ridurre i rischi del contagio. Bisogna imparare dall’esperienza vissuta durante il lock down, rimodellando gli spazi a partire dal rispetto delle regole.

Il celebre WineHunter Helmuth Köcher  con il Merano Wine Festival 2020 fornisce un eccellente esempio  di come il mondo del vino si sta organizzando per continuare nell’opera di promozione di quella che è considerata una delle principali eccellenze del Made in Italy.

La nuova edizione del Merano Wine Festival ruoterà interno ad una regola chiave: max 500 persone e 4m2 per persona.

Principale conseguenza delle disposizioni imposte dalla fase 2 del Covid è inevitabilmente il contingentamento  sia il numero di visitatori (che passerà dai 10,000 della scorsa edizione a 500) che del numero di produttori.

Per rispettare le misure covid si è pensato ad un alternanza dei produttori, che avranno per contro a disposizione più spazio e probabilmente più tempo per interagire con i loro interlocutori, e ad una turnazione su due fasce orarie giornaliere – dalle 9,00 alle 13,30 e la seconda dalle 14,30 alle 19.

All’entrata verrà rilevata la temperatura a tutti i partecipanti e saranno eseguiti test per verificare la negatività. L’uso del disinfettante e dei dispositivi di protezione, quali visiera, guanti, mascherina saranno comunque obbligatori durante tutto l’evento, fatto salvo il momento della degustazione. Un ambulatorio medico sarà messo a disposizione degli ospiti ed è in fase di valutazione la possibilità di posizionare un Sanitary Gate all’ingresso per la sanificazione.

L’ammissione alle sale verrà rigorosamente regolamentata da braccialetti colorati e verrà fissato un numer massimo di partecipanti definito secondo una capienza target precedentemente definita.

Per rispettare le disposizioni di distanziamento sociale verranno ampliati gli spazi ai banchi d’assaggio e definiti diversi flussi  differenziati di entrata e uscita.

E’ stata individuata una soluzione anche per lo “sputavino”: per evitare eventuali schizzi, è stato pensato di dotare i visitatori di un oggetto da utilizzare per sputare il vino durante le degustazioni in rame, materiale che secondo alcuni studi sembra ridurre al minimo la permanenza del virus sulla superficie.

In ogni caso, per anticipare qualsiasi possibile scenario, si è deciso di puntare sulla tecnologia e si sta lavorando per  predisporre la completa digitalizzazione della manifestazione, al fine di  permetteràal Festiva di aver luogo in qualsiasi evenienza, anche nel caso di ritorno al lockdown a seguito di nuovi contagi.

A questo proposito il Merano WineFestival 2020 sarà integrato con una piattaforma in fase di elaborazione per garantire maggiore visibilità e uno spazio di incontro digitale per produttori e visitatori con l’eventuale ipotesi del Festival Digitale al 100%, strumento che rimarrà in modo permanente a disposizione per la promozione e la diffusione della conoscenza del vino.

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