Papaya,baobab e funghi: gli alleati contro il coronavirus

Papaya,Baobab e funghi: ecco quali sono i nostri alleati per combattere il coronavirus e rafforzare il sistema immunitario 

In queste settimane dominate dall’emergenza coronavirus, è comprensibile lasciarsi impensierire anche dalla comune influenza stagionale, che ogni anno costringe a letto milioni di italiani con i suoi sintomi insidiosi.

Ormai sappiamo che la regola numero uno per evitare il contagio è quella di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche; e sappiamo anche che, quando la malattia è conclamata, è d’obbligo stare a riposo e seguire le indicazioni del medico. Spesso ci dimentichiamo, però, di possedere una grande arma per prevenire la malattia: quella di irrobustire il nostro sistema immunitario grazie ad una corretta alimentazione e ad un corretto stile di vita.

Diversi e disseminati in tutto il nostro corpo sono gli organi e le ghiandole incaricate a fare da barriera a virus, batteri e altri microrganismi nocivi,  ( quali ad esempio milza, midollo, linfonodi, timo, tonsille ecc.), collegati tra loro dai vasi linfatici che lasciano transitare cellule e molecole del sistema immunitario. E’ necessario pertanto tenere più pulita la linfa, che scorre parallelamente al sangue e contribuisce a rimuovere i “rifiuti” in circolazione nel nostro organismo.

La parola d’ordine è quindi drenare, come spiega Paola Di Giambattista, Healthy Food Specialist, Free from Chef e Nutritional Cooking

Consultant.“Per farlo abbiamo diverse opzioni che derivano tutte dal mondo vegetale: erbe, medicamenti, tisane, decotti, tinture madri e tanta frutta e verdura, che apporta vitamine e sali minerali”.
In aggiunta ci sono i seguenti due elementi ( considerati veri e propri  superfood) che possiamo inserire nella nostra dieta alimentare per proteggere il microbioma, cioè la totalità del patrimonio genetico del microbiota intestinale, :
  • Baobab. Alleato dell’intestino e della digestione, apporta benefici anche a metabolismo, pelle e muscolatura ed è ricchissimo di proteine, fibre alimentari e di tutti gli otto amminoacidi essenziali. Le sue incredibili capacità antiossidanti contrastano i processi degenerativi e di invecchiamento; parallelamente, i sali minerali aiutano a recuperare energie nei momenti di spossatezza. In commercio lo troviamo essiccato: la polpa può essere consumata al naturale o sotto forma di compresse, polvere o tavolette, mentre i semi e le fibre sono usati in infusioni o come addensanti per le zuppe.
  • Papaya fermentata. Già al naturale, la papaya è soprannominata “il frutto della vitalità” per la sua notevole azione tonica, energetica e rivitalizzante, dovuta all’elevato contenuto di antiossidanti, vitamina A e vitamina C. Le sue proprietà risultano ancora più spiccate dopo il processo di fermentazione. Oltre a combattere l’eccesso di radicali liberi nell’organismo, quindi, la papaya fermentata agevola la circolazione del sangue, ristabilisce l’equilibrio acido-base (con effetti positivi sulla flora batterica e quindi sul sistema immunitario), favorisce la digestione e l’eliminazione delle tossine. La troviamo sotto forma di estratto secco, compresse, succo, tavolette o bustine da sciogliere in acqua.

Altri superfood di eccellenza per ‘dare la sveglia’ al sistema immunitario sono certamente i funghi. I loro benefici sono talmente stupefacenti da essere studiati e avvalorati da un punto di vista medico-scientifico da una vera e propria disciplina, la micoterapia”, continua Paola Di Giambattista. Va ricordato come i funghi siano anche l’unica fonte vegetale di vitamina D, che in realtà è un insieme di ormoni che proteggono le ossa e le difese immunitarie. Un elisir di salute che ultimamente è oggetto di un’attenzione sempre maggiore da parte di medici e nutrizionisti, visto che i test clinici evidenziano carenze da parte di una larga fetta della popolazione, non soltanto anziana.

Per contrastare i malanni di stagione risulta particolarmente preziosa la triade di funghi composta da:

  • Reishi (Ganoderma Lucidum), che per la tradizione cinese è il “fungo dell’immortalità”. Non viene mangiato perché la sua buccia dura lo rende poco digeribile, ma si può assumere sotto forma di tè, in capsule come integratore oppure in polvere da diluire in un liquido.
  • Shiitake (Lentinula edodes). Originario del Giappone ma coltivato anche in Italia, è dotato di straordinarie proprietà nutrizionali. La sua consistenza, simile a quella del fungo porcino, lo rende molto adatto alle ricette nostrane: è ottimo in insalata, alla brace, al forno, fritto, saltato in padella o nelle zuppe.
  • Maitake (Grifola frondosa). In Giappone, dove è soprannominato “fungo danzante”, è noto da tre millenni sia come alimento sia come rimedio naturale. Pur essendo un po’ più difficile da reperire, vale la pena di introdurlo nella dieta a beneficio del microbioma e del sistema immunitario.

Per aiutarci a inserire nella nostra routine alimentare questi alimenti un po’ insoliti, Paola Di Giambattista propone tre ricette variegate e facili da realizzare: uno spuntino, un condimento e un primo piatto.

“Se fino a qualche anno fa sapori così estranei alla nostra cultura potevano stupire, ormai anche noi italiani abbiamo imparato a conoscere e apprezzare la cucina etnica, complice la grande diffusione di ristoranti nel nostro territorio. Assaporiamo quindi questi spaghetti ‘elisir di lunga vita’ che ci vengono tramandati dalla cucina orientale”, conclude Paola Di Giambattista.

Per sapere quali sono le ricette leggi l’articolo

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