Cena d’autore a Tirana al Mullixhiu: un’esperienza per occhi e palato

Un weekend a Tirana, la vibrante e dinamica capitale dell’Albania, riserva parecchie sorprese. Una di queste è senza dubbio “Mullixhiu”, il ristorante di Bledar Kola, giovanissimo (classe 1984) chef albanese con alle spalle prestigiose esperienze internazionali maturate principalmente a Londra e a Copenhagen, dove ha lavorato presso il Noma.

Citato nella guida Michelin, questo piccolo ristorante, considerato uno dei principali avamposti dello slow food albanese, è stato inserito nell’estate 2017  anche nella lista dei dieci ristoranti con cucina locale e autoctona migliori in Europa  redatta dalla rivista americana Hollywood World Magazine e nel libro “Il Golosario” di Paolo Massobrio.

Aperto a Gennaio 2006, il locale è situato nelle vicinanze di uno dei più bei parchi cittadini della capitale albanese, più precisamente nel seminterrato di un edificio a più piani costruito negli anni settanta.

L’ambiente è molto raffinato, ma al tempo stesso intimo e accogliente. Molti i rimandi bucolici. Già dall’esterno si respira la tradizione contadina e pastorale. Molto suggestiva la macina che accoglie i visitatori in vetrina, da cui escono farine di mais, grano duro, avena, utilizzate nel pane. Le pareti e gli allestimenti in legno contribuiscono a conferire al locale quell’allure di trattoria tipica locale. In fondo spicca un grande forno a legna, dove viene cotto l’ottimo pane di produzione propria. Tutto viene fatto a mano. Gli ingredienti della cucina, quali formaggi, ortaggi e frutta, sono freschissimi, arrivano ogni mattina dal nord dell’Albania e sono forniti da agricoltori impegnati esclusivamente nel biologico.

Le ricette tradizionali sono rivisitate in modo creativo, con un pizzico di sperimentazione.

Nell’ideazione dei piatti lo chef attinge dai sapori del bacino balcanico e della tradizione albanese, quella più difficile da trovare nei ristoranti turistici. Le proposte variano a seconda della stagione.I menù possono essere a base di carne, mais, formaggi, pesce e pane e sono abbinati a vini rigorosamente locali, provenienti dalle migliori cantine albanesi, quali ad esempio Nuerellari o Kallmet.

Per vivere un’autentica esperienza culinaria completa è vivamente consigliato prendere il menù degustazione – metamorphosis standard o medio a seconda del numero di pietanze incluse: una serie di portate fatte da piccoli assaggi che permettono di farsi un’idea della cucina albanese. Data la durata di oltre due ore necessaria per la preparazione, fatta al momento, solitamente  i menù degustazione vengono sempre serviti come cena e, quindi, non sempre sono disponibili a pranzo (per sicurezza in fase di prenotazione conviene comunque verificare la disponibilità). E’ invece sempre possibile ordinare alla carta. Il prezzo medio può variare  da 15€ a 40€ a seconda del periodo e del tipo di menù scelto, vini esclusi, un prezzo che per Tirana è sopra la media, ma per gli italiani è accettabilissimo.

Curata nei minimi dettagli anche la presentazione dei piatti, resa scenografica anche grazie all’utilizzo di graziosi e stravaganti suppellettili, come pipe, scrigni, piatti a forma di mano.

Per il cambio delle posate si può attingere autonomamente ad un piccolo cassettino posizionato proprio sotto il tavolo, un modo per far sentire i clienti come a casa propria. Contrariamente alle aspettative, i sapori sono molto delicati.

Cenare da “Mullixhiu” è un viaggio alla scoperta della cucina di un paese a noi sconosciuto dal punto di vista enogastronomico.  Vivamente consigliato.

Per informazioni consultate il sito nella sezione contatti.